Interviste

“L’ultima canzone”: intervista ai VOLUME2

I Volume2 sono un gruppo musicale originario della Sardegna. “L’ultima canzone”(Roba da Matti Dischi)è il titolo del loro primo singolo, in radio e sulle piattaforme digitali dal 26 gennaio. Il brano è una poesia rivolta ad una storia d’amore conclusa, una dedica da chi ancora prova un forte sentimento a chi ha deciso di proseguire la sua vita per un’altra strada.

È da poco uscito il vostro nuovo primo singolo “L’ultima canzone” che arriva dopo varie esperienze con altri progetti paralleli. Prima di scoprire con voi il vostro nuovo lavoro ci raccontate come vi siete conosciuti?

Per raccontare bene le vicende è bene dire chi siamo: Giuliano (voce e piano), Daniele (batteria e percussioni), Simone (tastiere, basso synth e cori) e Gian Luca (chitarra e cori). Gian Luca ha bussato alla porta di Giuliano oltre dieci anni fa, quando cercava un cantante per una band brit-pop, con cui poter suonare i brani di artisti come Radiohead, Queen, Oasis, Blur, Beatles e tutto quello che la storia rock anglosassone aveva sfornato negli ultimi 50 anni. La band prese vita con un notevole successo, tanto che dopo diversi anni il vecchio batterista fu costretto a gettare la spugna per la mole di impegni. A questo punto entra Daniele, con il quale avevamo in comune numerose amicizie nel campo musicale, seppure non avessimo mai suonato insieme. L’ingresso si dimostra vincente e la vecchia band inizia a viaggiare per tutta l’isola. Dopo qualche anno tuttavia c’è un brusco stop, stress e stanchezza danno inizio ad un periodo di pausa da cui il progetto esce profondamente trasformato, sia nella forma che nella sostanza. Giuliano è convinto che per rialzarci fosse necessario uno stimolo artistico in più, qualcosa che ci permettesse di lasciare un segno più duraturo del tempo di un singolo concerto. Per far questo avanzò la candidatura di Simone, grande musicista e factotum, con una sconfinata cultura musicale, fondamentale per iniziare il percorso della musica cantautorale. Svoltando pagina nasce così un nuovo racconto della nostra storia musicale, i Volume2.

Le atmosfere di questo brano sono particolari, che storia raccontano?

La canzone parla della fine di una storia d’amore, ma con più precisione del momento in cui i due protagonisti si stanno allontanando, quell’istante in cui si è più sensibili e fragili, nel quale ci si rende conto che non si tornerà indietro, ma che i sentimenti ancora ci agitano profondamente. Inoltre crediamo che in quei momenti si compia il gesto d’amore più grande: quello di lasciar andare la persona amata verso qualcosa che la faccia stare meglio, nonostante il mondo ci crolli sotto i piedi.

La vostra band nasce in Sardegna. Cosa porta dentro alla vostra musica questa terra e questo territorio?

Crediamo che la Sardegna abbia una spiritualità profonda e che noi abitanti ne veniamo contagiati dal primo giorno di vita. La Sardegna è costellata di imponenti costruzioni preistoriche, tempi pagani, dolmen, menhir, che si possono trovare tranquillamente nei campi coltivati, senza andare necessariamente in un museo. La vita inoltre non ha i ritmi frenetici di altre regioni o metropoli e questo ti fa godere ogni giorno di quella pace e di quella bellezza che molti ricercano durante le vacanze estive. Questa realtà aggraziata porta in sé delle sonorità, come quando d’inverno puoi sentire il sibilo del vento ed il frangersi delle onde, e noi siamo convinti di essere costantemente agitati da queste frequenze che poi si ricompongono nella nostra ricerca sonora.

La più brutta esperienza che avete fatto sul palco?

Non possiamo dire di aver avuto esperienze realmente brutte, sicuramente ricordiamo sempre con una certa stizza una serata alla quale tenevamo in modo particolare, che è stata rovinata da un service audio disastroso, ma siamo abituati a portare a casa il risultato, quindi non abbiamo mollato fino alla fine.

Quanto i live incidono sulla scrittura dei vostri brani? 

Sicuramente influiscono sullo studio dei suoni, sull’affiatamento e sulla maturità della band, tutti elementi fondamentali anche per la composizione.

Esibizioni in programma?

Siamo sempre in giro, abbiamo da poco suonato in uno dei locali più celebrati per la musica a Sassari, e con la primavera riprenderemo anche con le serate in piazza, che ci permettono di esibirci in tutta l’isola.

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