Connect with us

Ciao cosa stai cercando?

Reportage Live

WE WILL ROCK YOU debutta al Teatro Nazionale Chebanca! di Milano: il racconto e le foto della serata

Solo il passato può darci la speranza, la speranza è un nostro diritto. Non fermerete il risveglio delle coscienze.

We Will Rock You | Foto di Rossella Mele

Articolo di Roberta Ghio | Foto di Rossella Mele

Grande successo ieri sera al Teatro Nazionale di Milano per il debutto di una nuova stagione di WE WILL ROCK YOU, lo spettacolo musicale con le hit dei Queen scritto da Ben Elton insieme a Roger Taylor e Brian May, prodotta per l’Italia dalla Barley Arts di Claudio Trotta e per la regia di Michaela Berlini.

È stata una prima importante – spiega proprio la regista a fine spettacolo, quando raggiunge il cast – per noi, per tutta la squadra. Amiamo questo spettacolo, spero che si veda e che vi siate emozionati insieme a noi. Come diciamo il futuro non è scritto, dipende da tutti noi. Tornare finalmente a teatro dopo tre anni di stop è stato grandioso. Ringrazio tutti, perché questo è uno spettacolo di squadra, come tutti gli spettacoli. Quello che è importante è fare le cose insieme, dal vivo e vere. Grazie a tutti!

Sostenete le cose vere – le fa eco Claudio Trotta, sul palco insieme a lei e alla coreografa Gail Richardson – La voce gli strumenti sono cose vere. La musica è suonata da strumenti veri! Sostenete e difendete la bellezza!

E di bellezza ce n’è davvero tanta in questo musical, non solo per i brani dei Queen che, ça va sans dire, sono capolavori e, in questo spettacolo, sono suonati live da una band che si svela sul finale, ma anche e soprattutto per gli artisti sul palco, per la veridicità delle loro interpretazioni, sia nel cantato, in cui assistiamo a momenti di intensità e potenza vocale non facili da descrivere, sia nel recitato, grazie a dialoghi attualizzati, pieni zeppi di riferimenti alla musica o agli slogan di oggi, intrecciati con sapienza, che in più occasioni strappano sorrisi e risate (a volte amare) in sala. Per non parlare poi dei costumi punk e delle energiche coreografie. E non ultima, la riflessione. La riflessione che accompagna durante tutto lo spettacolo, sull’importanza della libertà di pensiero, del sogno, dell’immaginazione, della cultura. Se vogliamo anche delle nostre unicità, tali per le nostre idee, il nostro pensiero e modo di essere.

Ma entriamo nel dettaglio della serata. La storia, chi la conosce lo sa, si svolge in un futuro distopico. Precisamente è il 2 febbraio 2323. A imperversare sono i poteri cattivi, l’abuso della tecnologia a fini malevoli. Le persone sono controllate e conformi: parlano tutte allo stesso modo, vestono tutte allo stesso modo. Il selfie con l’hashtag è l’unica cosa che conta [e poi un domani che nessuno dica che Elton, Taylor e May non ci avevano messi in guardia!]. Ogni forma di cultura o libero pensiero è bandito. In particolare, la musica non esiste più, anzi, è proibito, pena prigione e lobotomizzazione, anche solo pensare di voler comporre una propria musica. Quella che viene ascoltata è solo computer music approvata dalla Globalsoft Corporation, che controlla il Pianeta Mall (che un tempo era la Terra).

D’altronde gli strumenti non esistono più. Ma c’è una leggenda, che narra che, da qualche parte, ci sia ancora una chitarra e che sia una stella a indicarne il luogo. In questo panorama si intrecciano le vite e le storie del sognatore Galileo Figaro/Damiano Borgi, che a tutti gli effetti sogna parole cui non sa dare un senso (strofe di canzoni appunto, chiamate testi sacri) e Scaramouche/Martha Rossi giovane ragazza libera, sagace, ironica e determinata. Due personalità diverse, ma al contempo affini.

Damiano Borgi ben interpreta le insicurezze di un giovane uomo che non sa capire la sua predestinazione, ma al contempo è determinato a seguire la stella citata nella profezia. Coinvolge il pubblico per gestualità e simpatia, dà respiro con la sua voce limpida. Martha Rossi è una garanzia. Scelta per il ruolo dallo stesso Brian May nel 2009, è perfetta per grinta ed interpretazione. Conquista tutti e fa venire giù il teatro già dalle prime scene, con una Somebody to love che buca il soffitto. Emoziona e dà energia in ogni brano, grazie ad una personalità straordinaria. Diverte, nelle parti recitate, grazie ad un bel piglio e ad una mimica che colpisce nel segno.

La profezia ed il tentativo da parte di alcuni di ribellarsi al controllo spaventa molto la Globalsoft, in particolare il capo, la spietata e crudele (a tratti comica) Killer Queen/Natascia Fonzetti il cui business (o uno dei business) è asportare l’immaginazione dal pianeta. Statuaria, dalla voce incisiva e potente, riempie la scena ad ogni suo ingresso. La polizia è al suo servizio ed è comandata dallo squittente e servile, ma che al contempo fa pure simpatia, Khashoggi/Salvo Bruno.

Gallo e Scaramouche incontrano Oz (Ozzy Osbourne) / Alessandra Ferrari e il possente e muscolosissimo Brit (…Britney Spears!) / Mattia Braghero, che riconosce in Galileo il Sognarore della profezia. Li portano con loro all’Heartbreak Hotel, ritrovo dei ribelli, i Bohemians! Questo momento è occasione per un tributo ai musicisti che ci hanno lasciato troppo presto (Amy Winehouse, Janis Joplin, Kurt Cobain, Chris Cornell e tanti altri). La trascinante Alessandra Ferrari e il vigoroso e ammiccante Mattia Braghero danno vita ad una potente I Want it All e, raggiunti dai Bohemians, ad una coreografia in cui si vorrebbe saltare sul palco a ballare insieme a loro.

Scoperti da Khashoggi e i suoi agenti, i ribelli vengono catturati e successivamente, lobotomizzati. Brit muore, ma Galileo e Scaramouche riescono a scappare. Raggiunto il Seven Seas of Rhye Pub (luogo sognato da Gallo) incontrano Pop/Massimiliano Colonna, un ex-scienziato che conserva ancora qualche ricordo. Grazie all’acume di Scaramouche, i tre capiscono che la stella della profezia è la statua di Freddie Mercury e che Wembley è il luogo in cui si trova lo strumento. Si recano in quel luogo (del living rock) e, appena Galileo intona We Will Rock You, ecco comparire… una chitarra! Ma non sarà lui a farla suonare, bensì, Scaramouche! La band si svela, Killer Queen è sconfitta. E il pianeta è libero!

Chiude la serata Bohemian Rhapsody con una coinvolgente coreografia, non prima però di esserci commossi con l’intima e toccante Who wants to live forever (Martha e Damiano) da brividi e una We are the champions carica di abbandono.

Uno spettacolo potente, molto attuale per le tematiche trattate, grazie anche alle citazioni nei dialoghi, che portano a riflettere su temi legati al conformismo e alla libertà di pensiero. Ma anche divertente, coinvolgente e carico di energia. Un cast e una band eccezionali, capaci di misurarsi abilmente con brani che sono dei veri testi sacri, riferimenti per generazioni e generazioni. Perfetti i suoni e le luci, che hanno ben animato una scenografia lineare urban ungerground. Uno spettacolo di vera musica e bellezza che finalmente ha nuovamente preso il largo!

WWRY sarà in scena fino a domenica 5 febbraio e da giovedì 9 a domenica 12 febbraio 2023 al Teatro Nazionale CheBanca! di Milano e proseguirà per tutto lo stivale e non solo!  

Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/3pyU2H2

Clicca qui per vedere le foto di WE WILL ROCK YOU al Teatro Nazionale CheBanca! di Milano o sfoglia la gallery qui sotto:

We Will Rock You

WE WILL ROCK YOU – la scaletta dello spettacolo

Radio Gaga
I want to break free
Somebody to love
Killer Queen
Play the game
Under pressure
A kind of magic
I want it all
Headlong
No one but you
Crazy little thing called love
Seven seas of Rhye
Who wants to live forever
Fat bottomed girls
Don’t stop me now
Another one bites the dust
These are the days of our lives
We will rock you
We are the champions
Bohemian Rhapsody

WE WILL ROCK YOU – le prossime date

Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/3pyU2H2

MILANO, dal 2 al 5 febbraio; dal 9 al 12 febbraio, Teatro Nazionale CheBanca!
TORINO, dal 3 al 4 marzo, Teatro Colosseo
LUGANO (SVIZZERA), 8 marzo, Teatro Lac
PADOVA, 18 marzo, Gran Teatro Geox
BERGAMO, 30 marzo, Creberg Teatro Bergamo
TRIESTE, dal 4 al 6 aprile, Politeama Rossetti
TRENTO, dal 12 al 13 aprile, Auditorium Santa Chiara
BRESCIA, 15 aprile, Gran Teatro Morato
FIRENZE, dal 21 al 23 aprile, Teatro Verdi
REGGIO EMILIA, dal 28 al 30 aprile 2023, Teatro Valli

Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/3pyU2H2

WE WILL ROCK YOU – il cast

Sul palco:
Scaramouche – Martha Rossi
Galileo – Damiano Borgi
Killer Queen – Natascia Fonzetti
Khashoggi – Salvo Bruno
Oz – Alessandra Ferrari
Brit – Mattia Braghero
Pop – Massimiliano Colonna
Voce prologo ed epilogo: Massimo Cotto.

L’ ensemble:
Claudio Cangialosi, Anna Foria, Francesco Marino, Stefano Monferrini, Noemi Marta Nazzecone, Monica Ruggeri, Beatrice Sartori, Davide Tagliento.

La band:
Riccardo Di Paola e Antonio Torella rispettivamente prima e seconda tastiera
Roberta Raschellà e Federica Pellegrinelli alle chitarre
Alessandro Cassani al basso
Marco Parenti alla batteria

Written By

Nata e vissuta sul mare, da qualche anno a Milano dopo una parentesi romana. Cresciuta a pane e Bruce Springsteen, da un lato gli studi scientifico matematici, un lavoro nell'IT che mi appassiona, dall'altro l'amore per la pittura, la scultura, la fotografia, il teatro e i film di Sergio Leone. Amo sia visitare città, sia la natura e lo stare all'aria aperta. La musica è una costante nella mia vita, ogni momento ha una colonna sonora; amo soprattutto la musica dal vivo, unico modo per conoscere veramente un artista. Amo scrivere e sono alla costante ricerca del modo migliore per tradurre su carta le emozioni. Sono profondamente convinta dell'importanza dell'amare e del mettere passione in tutto quello che si fa... con anche un pizzico di ironia!

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri anche...

Cinema

“QUEEN BUDAPEST” (Sony Music Vision), il primo rock show di una band occidentale in uno stadio oltre la Cortina di ferro, nonché l’ultima esibizione...

Reportage Live

Il noto polistrumentista australiano, capace di fondere folk, blues, roots, reggae e psichedelia, in concerto al Teatro Romano di Fiesole

Cinema

Sony Music Vision è orgogliosa di annunciare che “QUEEN BUDAPEST”, il primo rock show di una band occidentale in uno stadio oltre la Cortina di...

Musica

QUEEN The Last Tour Le foto di Torleif Svensson dal Magic Tour del 1986 | 10 luglio - 11 ottobre 2026 | Museo internazionale...