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Reportage Live

Todays Festival 2017 – Day 2: fotogallery, scaletta e reportage (Richard Ashcroft, Perfume Genius)

Todays Festival – day 2: Richard Ashcroft, Perfume Genius e Giorgio Poi
Articolo di Stefania Clerici | Foto di Corrado Iorfida

Secondo giorno di Festival, si riparte con altri tre concerti sul palco del giardino di Spazio 211 a Torino. Purtroppo a mezz’ora dall’inzio viene annunciato dall’organizzazione sulla pagina Facebook che Wrongonyou non potrà partecipare al live, quindi si inizia con l’elettro-malinconico pop di Giorgio Poi poco prima delle 19.30. Giochi di parole e sonorità oniriche colorano il tramonto che scende sulla città:  psichedelia e cantautorato vengono fusi dal buon Giorgio, creando un mix un po’ Battisti e un po’ new wave che agitato ben bene con uno spritz (che però non fanno al bar, quindi Negroni a stomaco vuoto!) ci piace assai.

Storie di delicatezza e di sensibilità cantata a fior di pelle sono invece quelle cantate da Perfume Genius, alterego di Mike Hadreas, americano ma molto british che ricorda per sonorità e voce un po’ Anohni degli Antony and the Johnsons, un po’ Jonsi dei Sigur Ros e a tratti sui toni più bassi Florence Welch. La presenza scenica è tutta smaccatamente pop: mossettine che fanno il verso a David Bowie, gestualità e balletti alla Prince, caratterizzano il live dell’artista che regala quasi un’ora di concerto, concentrandosi sui pezzi del suo ultimo lavoro in studio “No Shape”, un disco da ascoltare e riascoltare piacevolmente.


Sono passate le 21.30 e tutto è quasi pronto per l’attesissimo Richard Ashcroft: ex leader dei Verve, un carisma che ho riconosciuto in pochi, tanto che non posso che dar ragione a Chris Martin quando nel 2005 presentò sul palco del Live8 a Londra Richard come “il cantante più bravo del mondo che ha composto la più bella canzone mai scritta”. “Bitter Sweet Symphony” ha effettivamente 20 anni e ha lasciato il segno in due decadi di generazioni, risultando tanto attuale oggi quanto allora: per rigustarla abbiamo atteso quasi due ore di live, ma che concerto quello di ieri sera!

Mad Richard sale sul palco per ultimo (e sarà poi il primo a scenderne), vestito da vero british boy: bomberino arancione, camicia bianca – che si sbottonerà pian piano – e skinny jeans: esuberanza ed imprevedibilità caratterizzano già il live dai primi pezzi, che è un’altalena tra i brani da solista e quelli che hanno fatto un’epoca con i Verve: è proprio su Sonnet e Space and time che il pubblico si scalda di più e anche lo stesso Richard è visibilmente preso bene quando le risposte dei fan a cori e assoli prendono una piega di botta e risposta tra lui e la platea, in cui l’artista gioca a riprendere e riarrangiare i brani in esecuzione.


Il direttore dei suoni e delle danze è infatti lui: a mani alzate, spalle al pubblico e imbracciando la chitarra, King Richard decreta remise e stop, rilanciando a suo sentimento riff e battiti, facendo divertire e soprattutto divertendosi tanto insieme a noi. Il trittico di Velvet Morning, Music Is Power e Lucky Man che va a chiudere la prima parte di concerto è un crescendo di poesia ed emozioni: impossibile non farsi trasportare da quei suoni così vivi e carichi di bellezza.

Un breve cambio di abito (anzi maglietta) di Ashcroft ci fa entrare nella seconda parte del live, in cui psichedelia e rock ballad prendono il sopravvento: da solo e in acustico Richard ci regala Check the Meaning e The Drugs Don’t Work, quest’ultima super pompata sul finale con l’improvvisazione dell’artista, che nel mentre vede rientrare la band a dar sostegno alla session. Il rock torna duro con la super hot Hold On che ci prepara per il gran e attesissimo finale di Bitter Sweet Symphony.

“Nessuno può dirsi mentalmente sano su questa terra. These are songs of experience, baby…” e c’è da ricordarselo bene dopo un live così!

Clicca qui per vedere le foto di Richard Ashcroft e Perfume Genius a Torino (o sfoglia la gallery qui sotto).

Scaletta RICHARD ASHCROFT – 26 Agosto – Torino

Out of My Body
Sonnet (The Verve song)
This Is How It Feels
Space and Time (The Verve song)
A Song for the Lovers
Science of Silence
Break the Night With Colour
Music Is Power
Lucky Man (The Verve song)
– – – – – –
Check the Meaning (Solo and acoustic)
The Drugs Don’t Work (The Verve song) (Solo and acoustic)
Hold On
Bitter Sweet Symphony (The Verve song)

Written By

Milanese, classe 1983, sono appassionata di musica, cinema e cultura pop. Adoro viaggiare, mangiare, dormire, viaggiare, ballare, sorridere e fare l'amore. Oltre a scrivere di musica su Rockon sono digital producer per il tuo canale tv preferito. Amo il rock in tutte le sue forme, i gatti, fotografare il cibo che mangio (e lo faccio da anni, non per moda social) e perdermi per le vie delle città che non conosco. Bulimica di serie tv, collezionatrice di vestiti, scarpe, borse e tutto ciò che può entrare in una grossa cabina armadio puoi chiedermi di tutto e ti darò la risposta che cerchi (altro che Google e il libro delle risposte!), basta non domandarmi: “qual è il tuo artista preferito?”.

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