Foto di Giorgia De Dato
All’Alcatraz si torna a respirare quell’aria sfrontata e un po’ teatrale che solo i The Darkness sanno portare. Justin Hawkins e soci hanno riacceso Milano con un concerto che mescola ironia, falsetti e chitarre impazzite, ricordando a tutti che il glam rock non è mai morto.
In apertura le Dea Matrona, duo irlandese composto da Dara Connolly e Mollie McGinn, hanno scaldato il pubblico con un set potentissimo: riff anni ’70, voci intrecciate e una presenza scenica che non ha nulla da invidiare a band più navigate.
Quando le luci si spengono, Justin Hawkins entra in scena con la solita eleganza eccentrica e un’energia contagiosa: i The Darkness non hanno perso nulla del loro spirito: suonano compatti, divertiti, consapevoli del proprio carisma. Justin scherza, improvvisa, e trasforma ogni pausa in un piccolo show dentro lo show.
E per chi se li fosse persi, c’è ancora occasione di rimediare: dopo la tappa milanese, la band porterà Dreams on Toast anche a Ciampino (Orion) il 17 ottobre e a Nonantola (Vox Club) il 18 ottobre.
Clicca qui per vedere le foto dei The Darkness in concerto a Milano (o sfoglia la gallery qui sotto).
THE DARKNESS – La scaletta del tour 2025
- Rock’n’Roll Party Cowboy
- Growing On Me
- Get Your Hands Off My Woman
- Mortal Dread
- Motorheart
- Walking Through Fire
- Barbarian
- Love Is Only A Feeling
- Givin’ Up
- My Only
- Heart Explodes
- The Longest Kiss
- Friday Night
- Japanese
- I Believe In A Thing Called Love
- –
- I Hate Myself













![PETER GABRIEL [Credits: Nadav Kander]](https://www.rockon.it/wp-content/uploads/2026/10/peter-gabriel-600x337.jpg)

















Carlo Fanulli
17/10/2025 at 08:23
mi dispiace fare questo commento, ma l’articolo proposto non rispecchia per nulla l’evento di ieri sera.
la scaletta proposta immagino sia stata presa da altre date del tour e non rispecchia per nulla quanto messo in scena ieri sera.
Justin Hawkins ha proposto cover spaziando da celin dion a i queen, ha improvvisato riff con i cori del pubblico
anche Rufus Taylor ha cantato una sua canzone
ma sembra che tutto questo non sia nemmeno stato citato.
se non fosse per le foto, prese probabilmente dalle prime due canzoni, verrebbe il dubbio che chi ha scritto l’articolo non abbia partecipato all’evento.
Dario
17/10/2025 at 17:06
Esatto, Probabile adesso si affidano a Chatgpt anche per questi articoli
rockon
17/10/2025 at 17:25
Ciao Dario purtroppo il fotografo può restare solo per le prime 3 canzoni e poi la maggior parte delle volte deve uscire dalla venue. Infatti l’articolo è incentrato sulle foto del concerto, non è una vera recensione.
La scaletta però è quella fotografata: ci fa piacere che Justin e soci abbiamo aggiunto delle canzoni, ma purtroppo non potevamo saperlo e ci siamo affidati a quella. Abbiamo aggiornato l’articolo con la foto della scaletta!
Ciao!
rockon
17/10/2025 at 17:24
Ciao Carlo purtroppo il fotografo può restare solo per le prime 3 canzoni e poi la maggior parte delle volte deve uscire dalla venue. Infatti l’articolo è incentrato sulle foto del concerto, non è una vera recensione.
La scaletta però è quella fotografa, ci fa piacere che Justin e soci abbiamo aggiunto delle canzoni, ma purtroppo non potevamo saperlo e ci siamo affidati a quella. Abbiamo aggiornato l’articolo con la foto della scaletta!
Ciao!
Luca
17/10/2025 at 20:11
Era “The Power of Love” di Jennifer Rush (1985)…
Non mi riocordo a che punto della scaletta l’ha messa, e neanche “Fat Bottomed Girls” dei Queen… 🙁
Sto cercando l’ordine preciso perchè mi voglio fare una playlist del concerto 😀