Connect with us

Hi, what are you looking for?

Reportage Live

PRIMAVERA SOUND 2016: reportage del 4 e 5 Giugno (con Brian WIlson, PJ Harvey, Moderat)

pjharvey

Come finisce un festival? Di solito con il botto. Analizziamo il caso specifico del Primavera Sound. Sabato, giornata di chiusura, è iniziato con un po’ di numeri: la sedicesima edizione è la prima ad andare sold out con un totale di più di 200 000 partecipanti provenienti da una cosa come 124 paesi. Da quest’anno era disponibile anche la diretta streaming dell’evento che ha permesso a chi non si trovava al Fòrum di versare tutte le sue lacrime davanti al pc proprio come faccio io per il Coachella.

Brian Wilson, leggendario fondatore dei Beach Boys, torna ad esibirsi dal vivo e soprattutto a suonare Pet Sounds, l’album che ha cambiato le regole, definito il concetto di musica pop e aperto la strada ai Beatles. In quanto leggenda si è guadagnato ampiamente il diritto di restare seduto per tutto il concerto. Famiglie intere sono apparse tra il pubblico accompagnate da minuscoli bambinetti dotati di enormi cuffie colorate, spaesati certo, ma incuriositi e soprattutto non piangenti e questo mi ricorda che devo lanciare un appello: portate i vostri figli ai concerti ma non fateli viaggiare in aereo, grazie per l’attenzione.

Per quanto riguarda gli altri palchi U.S. Girls e Jenny Hval si sono esibite rispettivamente all’Adidas Originals e al Pitchfork. La prima glam ed elettronica, con influenze pop anni ’60 (Brian, ne sai niente?); la seconda norvegese e femminista, trasforma il live in performance artistica: il suo pop è distorto e impegnato, affronta temi quali il gender, la sessualità, la politica. Da collocare tra Grimes e FKA Twigs.

deerhunter

Tornando agli headliner, Deerhunter emozionati ed emozionanti, Pj Harvey pazzesca, solenne, torna con il nuovo album The Hope Six Demolition Project, che dal vivo funziona, toglie ogni dubbio, ma il momentone rimane ovviamente To Bring You My Love. Ammetto che scappare da Pj Harvey per correre da Action Bronson e schivare i Sigur Rós sia stata una mossa controcorrente, ma sicuramente azzeccata. Quello che io chiamo “il rapper dal cuore di panna” è salito sul palco del Primavera come fosse il salotto di casa sua: in ciabattine. Non me ne vogliano i Sigur Rós ma dopo mille ore di festival mi sembrava normale avere bisogno di una botta di vita e Action Bronson è stato sicuramente divertente.

E poi Moderat sotto cassa fino alle tre, con i bassi che trapassavano le casse toraciche e New Error e Bad Kingdom e il nuovo III uscito proprio quest’anno. Dopo le tre mi è sembrato tutto pura follia catalana, The Meanies al Night Pro e Dj Coco al Ray-Ban nella tradizionale attesa dell’alba ascoltando musica ignorante e mixata male. L’ultimissimo brano è Heroes, in onore di David Bowie, poi solo il suono di tutto il Parc del Fòrum che si svuota. I rimpianti del giorno sono stati Wild Nothing, Drive Like Jehu, Julia Holter, Parquet Courts, Chairlift e H09909. Bravo chi è riuscito a vederseli consapevole che artisti del genere difficilmente passano dalle nostre parti.

Per i più tenaci il Primavera continuava anche di Domenica. Il CCCB ha ospitato una serie di concerti aperti a tutti. Dalle 13:00 si potevano ascoltare, tra gli altri, anche gli italiani Sycamore Age e Altre di B per poi aspettare i Mudhoney alle 19:30 e infine i Black Lips (e assistere ad una proposta di matrimonio durante il live). Ci si poteva poi spostare alla Sala Apolo e provare ad entrare per vedere quello che succede ad un live di Ty Segall: gente che cade, si fa del male e diventa una gif.

Ovviamente non è finita qui, il Primavera Sound si trasferisce a Porto dal 9-11 Giugno. I più coraggiosi possono ricominciare tutto da capo e riuscire a vedere chi si sono persi durante questa fantastica edizione. Chi sopravvivrà verrà incoronato re del mondo.

pjharveyscaletta

Avatar
Written By

Anello di congiunzione tra le Spice Girls e Burzum fin dal 1988

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri anche...

Festival

È con grande tristezza che dobbiamo annunciare che il 20° anniversario del Primavera Sound Barcellona è rimandato al 2022 per cause di forza maggiore. Siamo...

Festival

Il Primavera Sound Barcellona 2021 è riuscito a vendere tutti i suoi abbonamenti al festival ed i biglietti giornalieri in poco più di una...

Dischi

Universal Music/Island e Beggars Group annunciano l’uscita nei prossimi 12 mesi delle ristampe in vinile dell’intera discografia di PJ Harvey, compresi i due album...

Cinema

Il film “PJ HARVEY- A Dog Called Money” (Irlanda, Gran Bretagna, 94 minuti), degli stessi produttori del film NICK CAVE 20000 GIORNI SULLA TERRA,...