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Reportage Live

LA SAD: le Superchicche del punk-emo-trap italiano

LA SAD Theo Fiks Plant
LA SAD (Theo x Fiks x Plant) in concerto ai Magazzini Generali di Milano

Articolo di Michela Ravasio | Foto di Andrea Ripamonti

Eccoci qui, in un nuovo “fantastico” anno, con i nostri nuovi propositi e le nostre nuove aspettative per il futuro. Ho deciso di iniziare questo 2023 buttandomi a vedere – giusto per essere ripetitivi – qualcosa di nuovo, una band tutta italiana che da tempo sta pulsando nelle vene dell’ambiente underground del Bel Paese. Parliamo de La Sad. La band è composta dal trio Theø, Plant e Fiks, tre ragazzi provenienti da regioni diverse che, costretti alla convivenza in un appartamento a Milano durante il lockdown, hanno dato vita al loro primo album. Provenienti da ambienti differenti- Theø per esempio faceva parte della band metal-core Upon this Dawning – il trio ha fatto un mix di generi musicali e di scelte stilistiche creando questa sorta di punk-rock-emo-trap e riversandoci dentro tutta la depressione e l’angst che provava. Quale momento migliore del lockdown per poter essere ispirati a parlare di depressione? Questo, d’altronde, è il tema principale trattato da La Sad, perchè, appunto, la “Sad” sembra quasi essere uno stato mentale in cui crogiolarsi.

Il live di ieri sera ha aperto un tour che toccherà sei club nello stivale, ma che a Marzo farà un salto anche a Londra e Barcellona. Un tour che vuol promuovere l’uscita della versione deluxe del loro album “Sto nella Sad”, contenente diciotto tracce e varie collaborazioni con diversi artisti del panorama trap, ma che soprattutto vuole portare il sacrilego Vangelo Sad anche fuori da qui. Parlo di “Vangelo” perché, quando sono arrivata ai Magazzini Generali, mi sono ritrovata davanti a quella che mi è sembrata una setta di adepti pronti a immolarsi a un movimento. I fan, infatti, stavano alzando un coro così forte a un’ora dall’inizio del live, che per un attimo ho pensato “cacchio, c’era un’opening e non lo sapevamo?”. Sono rimasta colpita dall’accanimento con cui molti ragazzi veneravano la band e all’inizio, mentre mi mettevo in un angolo a osservare, la cosa mi ha fatto piacere. C’erano ragazzi giovani di tutti i generi, dai trapper con il volto tatuato, ai nostalgici dell’emo, ai goth -lo giuro – fino a un mix di punk e rapper in un unico soggetto. C’erano teste di un po’ tutti i colori che alla luce fluo sembravano quasi brillare.
Erano tutti differenti ed erano tutti lì per essere sad con Theø, Plant e Fiks. Che, a guardarli, per quanto siano sad pure loro, sono molto colorati e – così come han condiviso nelle loro storie – sembrano un po’ le Superchicche.

La Sad in concerto ai Magazzini Generali di Milano foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

Quindi veniamo al concerto ed entriamo anche noi nella Sad – ma cerchiamo di non essere troppo tristi anche noi, okay?

All’urlo di “sto nella Sad” – slogan che compare in tutte le loro canzoni – i tre cantanti dai capelli sparaflashanti sono entrati sul palco balzando come leprotti sotto coca – non è una similitudine casuale – e hanno travolto tutti i presenti gridando la prima traccia, intitolata per l’appunto Sto nella Sad. Il locale, che era pieno fino all’orlo, ha risucchiato subito tutta la folla verso il palco e all’improvviso si sono imbottigliati tutti a saltare e ballare nel pit. Non c’è che dire, i turnisti alle spalle del trio spingevano tantissimo e il punk-rock delle basi era in grado di far scricchiolare le ossa dei più nostalgici. I protagonisti, invece, avevano una presenza scenica che era schiacciante, attiravano tutti gli sguardi su di loro, ma non solo per il colore dei capelli o il vestiario esagerato. Ci sanno davvero fare con il pubblico. Sembrano nati per stare lì, sul palco.
E forse a loro, effettivamente, il palco piace. Se la scaletta contava venti tracce, Theø, Plant e Fiks si sono presi venti pause per parlare con i loro adepti e per conquistare nuove inconsapevoli anime. Hanno dato ai presenti tutto quello che desideravano, perdendosi in prediche per ribadire tutti i concetti trattati nel loro album. Così, prima che partisse Toxic hanno infoiato la platea demonizzando le relazioni tossiche, tra Bimbo Sad e Diverso hanno elogiato la diversità e la libertà della persona, facendo alzare urla di consenso e pugni agguerriti.
Per riprendere fiato, la band si è anche esibita nel suo tipico “allenamento polmonare” incitando tutti i presenti ad accendersi una canna e fumare tutti insieme, promuovendo l’idea – anche quella ricorrente nei testi – della libertà di uso delle droghe. Da qui altre urla di giubilo dal pubblico ovviamente, ma soprattutto l’innalzarsi della nebbia all’interno del locale che mi ha costretto ad andare verso la porta per trovare l’ossigeno che già scarseggiava.

LA SAD (Theo x Fiks x Plant)
La Sad in concerto ai Magazzini Generali di Milano foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

In men che non si dica, dopo cinque tracce da tre minuti e mezz’ora di concerto, è arrivato il trapper genovese JackOut ha fatto capolino sul palco per cantare Addio. Non era però l’unico guest di questa serata d’apertura. Come annunciato nelle storie di Instagram del trio, qua e là si sono infatti esibiti diversi ospiti . Per Wale RMX è spuntato Dario Pirovano dei Dari e i millenials come me si sono sentiti un po’ più giovani e hanno vissuto un’esperienza extracorporea che ha riesumato ricordi di TRL che pensavano di aver sotterrato. Con Inferno abbiamo assistito alla partnership oltralpe con il trapper francese Youv Dee e, per finire con i featuring, Villabanks si è unito alla festa con Mayday.

LA SAD (Theo x Fiks x Plant)
La Sad in concerto ai Magazzini Generali di Milano foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

Devo ammettere che, per essere la prima data del tour, c’è stata molta carne al fuoco e non è una cosa da sottovalutare. Se una band è in grado di portare sul palco altri artisti con cui ha collaborato per riproporre la versione originale del brano, secondo me parte con qualche punto in più.

Tra ospiti vari, prediche e incitamenti, Theø, Plant e Fiks si sono esibiti per due ore abbondanti prendendosi solo due piccole pause lontano dal palco. Dalla prima all’ultima traccia hanno saputo mantenere la stessa intensità e non hanno mai perso l’attenzione del pubblico. Forse sono i ritmi ballabili di questo mix di generi, forse i concetti dei testi che attirano maggiormente una Gen Z già disillusa e qualche millenial che si culla nella nostalgia… Ma per due ore ho avuto persone attorno a me che a ogni traccia si esaltavano come se fosse il primo ascolto, che urlavano emozionati e che insieme intonavano un inno:
e saremo in tre in una bara, anche da morti siamo La Sad italiana!”.

LA SAD (Theo x Fiks x Plant)
La Sad in concerto ai Magazzini Generali di Milano foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

Non so se possa essere la nascita di un movimento, se – come ha annunciato la band in un’intervista – dopo il loro passaggio nulla sarà più lo stesso. Credo che dal vivo Theø, Plant e Fiks possano dare ai loro fan esattamente quello che cercano e che siano in grado di mettere in piedi uno spettacolo esaltante per tutti i loro adepti.
Se volete quindi vedere un concerto vivace, ve lo consiglio… Consiglio anche di fare una piccola ricerca sui soggetti con cui avrete a che fare, perché non sono per tutti gli stomaci e, magari, possono anche un po’ nauseare a una certa. Dipende un po’ da cosa cercate in un live. Dipende un po’ da quanto questo mix di generi venga sopportato dal vostro orecchio. Dipende se siete anche voi dei bimbi sad, sotto sotto.

Clicca qui per vedere le foto de LA SAD (Theo x Fiks x Plant) a Milano (o sfoglia la gallery qui sotto).

LA SAD (Theo x Fiks x Plant)

LA SAD (Theo x Fiks x Plant): la setlist del concerto di Milano

Sto Nella Sad
Toxic
Bimbo Sad
Diverso
2Nite
Addio(with Jack Out)
Psycho Girl
Niente X Sempre
Tutto Fatto
Wale Mix(with Dari)
Stronza
Vita Da Xdere
Inferno(with Youv Dee)
Miss U
Mayday(with VillaBanks)
Another Day Nella Sad

BIS

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La Sad Italiana

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