Connect with us

Ciao cosa stai cercando?

Reportage Live

KAMASI WASHINGTON: l’anomalia del jazz cosmico e spirituale

Kamasi Washington in concerto per Tener-a-mente Festival al Vittoriale di Gardone Riviera
Kamasi Washington in concerto per Tener-a-mente Festival al Vittoriale di Gardone Riviera

Articolo di Umberto Scaramozzino (Monfortinjazz) | Foto di Cesare Veronesi (Tener-a-mente)

Dopo vari mesi di stop per motivi di salute, non solo Kamasi Washington la scorsa primavera è finalmente tornato in Italia a sei anni di distanza dall’ultima volta, ma lo ha fatto moltiplicando le date, talvolta allargando la capienza delle venue, talvolta lavorando sull’esclusività del luogo. Tra le tante tappe di questo 2025, una delle più significative e preziose è quella all’Auditorium Horszowski di Monforte d’Alba, per la quarantanovesima edizione del Monfortinjazz.

Cosa rende speciale questa data? Il luogo, sicuramente. Una delle location più belle e suggestive d’Italia. Ma soprattutto, uno di quei luoghi in cui vedi e senti bene da ogni singolo posto, paghi la birra cinque euro, un panino sei euro, un gelato tre euro e ti fanno pure il caffè. Un’utopia insomma. E poi il fatto che la tradizione di quasi mezzo secolo di questa manifestazione colloca Mr. Washington nel contesto perfetto. Quello dove viene valorizzata una delle figure più importanti del jazz contemporaneo, un innovatore che ha saputo mettere radici profonde nella tradizione per poi incorporare così tanti generi da attirare un pubblico così eterogeneo da risultare una bellissima anomalia. L’anomalia del cosiddetto “jazz cosmico“.

Vedere Kamasi Washington dal vivo è un’esperienza sensoriale e spirituale, che fa un piccolo passo laterale rispetto al contesto contemporaneo. Finti sold out, venue inadatte, prezzi alle stesse, condizioni inaccettabili: si respira un’aria tetra nel mondo della musica dal vivo. Ma forse sarebbe più corretto parlare di intrattenimento dal vivo, e lasciare il termine “musica” a etichettare quelle occasioni nelle quali resta questa la protagonista. Ecco, in tal senso Kamasi è legato a doppio filo alla tradizione non solo per la componente jazzistica, ma anche per la cura e l’attenzione verso la musica. Il pubblico è eterogeneo, sì, ma non occasionale. Persino i roadie e il tour manager a bordo palco sembrano godersi ogni singolo istante dell’esibizione, ballando sul posto e reiterando gesti di approvazione come se fossero riflessi automatici guidati da muscoli involontari.

Kamasi Washington in concerto per Tener-a-mente Festival al Vittoriale di Gardone Riviera

Il sassofono di Kamasi sembra in grado di creare un duraturo sortilegio. Il groove penetra così in profondità che tutti i presenti non possono far altro che muoversi, senza pause, pur restando ben saldi sulle sedie dell’auditorium all’aperto. Le parole del polistrumentista, per lo più di elogio per i sette musicisti che lo accompagnano sul palco, mostrano un uomo nel pieno controllo della propria arte e del proprio ambiente. Ogni singolo componente della straordinaria band viene presentato come la star della serata, per poi prendersi lo spazio che meritano con assoli e guizzi che spaziano dal funk, al soul, passando per l’hip hop, senza mai perdere di vista il lavoro d’insieme.

Giù il cappello per Rickey Washington, padre di Kamasi, al sassofono soprano e flauto. Doverose le ovazioni per i virtuosismi di Brandon Coleman alle tastiere, Ryan Porter al trombone e Tony Austin alla batteria e alle percussioni, mentre fa storia a sé Miles Mosley al contrabbasso, per il suo stile unico e per il modo ipnotico di stare sul palco, oltre che per la tecnica sopraffina. Non dimentichiamo la regina del palco: la leggiadria con cui Patrice Quinn – voce solista – accompagna i musicisti la rende una presenza imprescindibile, con un repertorio di movenze sciamaniche che va a sedimentare nella memoria del pubblico, per restare a ondeggiare nelle testa nei giorni a venire. C’è un’alchimia rara, arricchita da DJ Battlecat, che oltre a essere un’autentica leggenda del G-funk e un pioniere dell’hip hop della West Coast, è anche un vero asso nel far ballare la platea e rende lo show quanto più entusiasmante possibile, per un act jazz del 2025.

I brani di “Fearless Movement” sono i protagonisti della scaletta, come da copione, ma c’è una parentesi inaspettata che a fine serata lascia un segno indelebile: l’apparizione di Ami Tif Ra, che accompagna la band in questo tour e si prende la scena per un brano soltanto, ma che brano: “How I Became a Madman”. Oltre a essere il nuovo singolo estratto da “The Prophet and The Madman”, l’album d’esordio di Ami Taf Ra in uscita ad agosto, è anche motivo di grande orgoglio per Kamasi Washington, perché segna l’inizio di una nuova entusiasmante avventura in qualità di produttore. E con che passione suona la sua parte di questo prezioso featuring. La stessa con cui sembra scegliere ogni singola nota della sua vita, la stessa con cui ha confezionato questo concerto praticamente perfetto, l’ennesimo di una carriera che dà speranza in cui crede ancora in un certo modo di fare musica.

Clicca qui per vedere le foto di Kamasi Washington in concerto all’Anfiteatro del Vittoriale o sfoglia la gallery qui sotto

Kamasi Washington
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri anche...

Festival

Monfortinjazz svela tre nuovi concerti che si aggiungono al ritorno già annunciato dei Kings of Convenience per il cartellone dell’edizione più attesa nella storia del festival. L’Associazione Monfortearte ODV e Ponderosa...

Festival

L’edizione 2025 di Monfortinjazz, quella che precede l’eccezionale traguardo del cinquantesimo anniversario, si svolgerà come sempre nel suggestivo Auditorium Horszowski di Monforte d’Alba, uno...

Festival

Torna Tener-a-mente, il Festival che ogni estate trasforma l’anfiteatro del Vittoriale degli Italiani, affacciato sul lago di Garda, in un palcoscenico d’eccellenza internazionale. Giunto...

Reportage Live

Foto di Andrea Ripamonti Quando si pensa al futuro del jazz non si può che fare riferimento a Kamasi Washington. Il gigante al sassofono...