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Reportage Live

Graspop Metal Meeting 2023 – Day 3: i cowboy from Hell incontrano i nove mascherati from Iowa e la devastazione e’ garantita

Graspop Metal Meeting 2023 – Day 3: i cowboy from Hell incontrano i nove mascherati from Iowa e la devastazione e’ garantita

Slipknot in concerto al Graspop Metal Meeting 2023 di Dessel foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

Articolo di Jennifer Carminati | Foto di Andrea Ripamonti 

Altro giro, altra corsa, altro regalo dicevano alle giostre quando eravamo piccoli, ricordate? ecco in questi giorni di Festival a me sembra proprio di essere continuamente su un ottovolante di emozioni. Oggi si preannuncia la mia giornata preferita in assoluto, per cui, bando alla stanchezza e andiamo ci sarà tempo per riposare, forse.

Vended in concerto al Graspop Metal Meeting 2023 di Dessel foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

VENDED

La terza giornata del GMM23 inizia e finisce con un Taylor sul palco, e capirete presto il perchè. Con un corpse paint originale che li contraddistingue e un bassista con tanto di museruola fanno il loro ingresso sul palco a mezzogiorno in punto i Vended, from Iowa. E si, il frontman è Griffin Taylor, figlio di Corey, che neanche ve lo sto a dire chi è, ve ne parlerò alla fine della giornata. La loro attitudine e il modo di cantare, nonché le canzoni di per sé, ricordano molto gli Slipknot, ma ci sanno fare questi ragazzi con una presenza scenica non indifferente per essere cosi giovani. Le prime file sono piene di fan con la loro maglietta e convincono anche il resto del pubblico già presente numerosissimo nonostante il sole a picco e oggi siano previsti quasi 30 gradi. Bravi davvero, un pizzico di personalità in più e ci siamo, ottimo inizio di giornata.

Skindred in concerto al Graspop Metal Meeting 2023 di Dessel foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

SKINDRED

Gli Skindred irrompono con tutta loro tamarragine sull’intro della marcia di Darth Vader, con un Benji Webbe, presentatosi con impermeabile di pelle e occhiali da sole dalla montatura borchiata, che subito ci fa capire l’andazzo del loro show. I cinque di Newport ci propongono una scaletta priva di punti deboli e il merito va a una discografia variegata da cui attingere a cui si aggiunge il carisma e l’innata capacità di intrattenere del frontman, vulcanico e sopra le righe che piace al pubblico e lo coinvolge durante lo show in numerosi siparietti divertenti.  Benji è però anche un bravo cantante e lo dimostra con la sua funambolica voce capace di spaziare dal crossover al rap e anche al raggae. I loro 45 minuti di puro divertimento in musica passano che è una meraviglia e si arriva al finale con l’‘elicottero collettivo’ di magliette arrotolate e fatte roteare sulla testa di tutta la folla, bellissimo da vedere ve lo posso garantire. Braccia che si muovono in sincrono da un lato all’altro a ritmo, mentre tutti cantiamo “Live music is LOVE” e non posso che trovarmi daccordo.

I Prevail in concerto al Graspop Metal Meeting 2023 di Dessel foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

I PREVAIL

I Prevail sono una band formata a Southfield, negli Stati Uniti nel 2013. Mischiano hardcore, metalcore e pop punk con due cantanti che si alternano tra pulito spesso rappeggiante e growl, ricordando come stile i Linkin Park per intenderci ma molto più anonimi, a dimostrazione che si può fare la stessa musica di altri 100 gruppi ma il carisma e soprattutto cercare una propria identità’ fa la differenza. Il pubblico ancora carico di energie poga quasi ininterrottamente e numerosi i circle pit anche di grandi dimensioni venutisi a creare, almeno a qualcuno sono piaciuti. Assolutamente cestinabili per quanto mi riguarda, come farò con la spazzatura rimasta dal pranzo che ho appena fatto seduta comodamente nell’erba di questo enorme spazio davvero sempre tenuto pulito e in ordine.

THE GHOST INSIDE

Ci spostiamo nel palco a lato nuovamente per assistere alla performance dei The Ghost Inside, in giro da quasi vent’anni, un bruttissimo incidente nel 2016 li ha praticamente quasi menomati tutti, il batterista suona con una gamba sola infatti, ma son sopravvissuti e rimasti uniti grazie alla band e la voglia di continuare a fare la loro musica. Fanno un metal core diciamo cosi, senza infamia e senza lode. Tutto sa di gia’ sentito e gia’ fatto, come il ritrovare di nuovo le due voci proposte da due diversi cantanti. Sicuramente perfettamente nel contesto della giornata di oggi per cui va bene cosi. Non credo di perdermi nulla di che se quasi alla fine del loro tempo mi sposto verso il Metal Dom per sentire un altro gruppo che raramente fa capolino dalle nostre parti. E si, preferisco stare sotto il sole che almeno respiro, qui dentro manca l’aria per davvero.

Infected Rain in concerto al Graspop Metal Meeting 2023 di Dessel foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

INFECTED RAIN

Muro di teschi e fiaccole sui videowall e sembra di essere in una catacomba. Questo è l’interno del Metal Dom. Gli Infected Rain salgono sul palco tra gli applausi del pubblico già iniziati prima di partire. Il potere della musica direte voi? Eh no, di qualcos’altro dico io…la bella e brava Lena dalle lunghe trecce arancioni, credo attiri la maggior parte dei presenti, non che la nuova bassista Alice sia meno meritevole di nota. Nulla da dire sulla performance, hanno realizzato una scaletta potente e incisiva, con pesanti headbanging del pubblico e riff ad alto volume dall’inizio alla fine. Lena inarrestabile sul palco: si muove come una dannata da una parte all’altra senza fermarsi dal cantare…ma ecco il punto dolente, a mio gusto, con la voce pulita proprio non ci siamo, meglio in growl, anche se manca dell’efferatezza di altre frontwoman. Hanno suonato molti dei loro migliori successi ma anche nuove canzoni dall’ ultimo album. La forte presenza scenica e la furia con cui ci sbattono addosso la loro proposta sicuramente fa scorrere veloce il tempo a loro disposizione.

Finita la loro esibizione devo necessariamente uscire per la mia sopravvivenza. Necessito di un po’ di frutta zuccherosa e un litro abbondante di acqua per recuperare i liquidi persi in quest’ora. Mi spiace solo che ci debba tornare qui dentro tra una mezz’ora per gli Sleep Token, preferisco decisamente stare all’aperto.

Sleep Token in concerto al Graspop Metal Meeting 2023 di Dessel foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

SLEEP TOKEN

Entrano in silenzio gli Sleep Token e si dispongono sul palco con la tastiera in mezzo sopraelevata, alla sua sx tre coristi che rimarranno praticamente immobili e a dx la batteria. Ovviamente disposti in prima linea basso, chitarra e il frontman, tutti coperti da testa ai piedi, guardate le foto di Andrea e capirete meglio il loro trucco particolare. Acclamatissimi dal pubblico che affolla questo tendone diventato già una fornace. L’ ondeggiare delle persone alla loro musica è ipnotico quasi cullante se non fosse che viene interrotto bruscamente da chitarre tiratissime e aggressive. Il frontman è davvero istrionico, cambia modo di cantare passando da un genere all’altro con una facilità disarmante, molto originali davvero una bella scoperta per la sottoscritta. Il loro alternative metal è davvero figo da vedere sul palco, zero parole, al centro dell’attenzione vogliono che sia solo la loro musica. La loro performance può essere a tutti gli effetti descritta come un’esperienza atmosferica, psichedelica, quasi trascendentale, riescono a portarti in un’altra dimensione con le loro sonorità’. La presenza sul palco e l’interazione con il pubblico sono state fortissime nonostante il fatto che nessuno dei membri della band abbia pronunciato una sola parola, impressionanti. Hanno concluso il loro set con Higher, lento inizio con la tastiera e un crescendo continuo, come le emozioni provate con loro in questi 45 minuti davvero intensi.

Ho trovato il gruppo rivelazione della giornata e dopo queste piacevoli vibrazioni ondeggianti miste ad headbanging, torno finalmente all’aria aperta, vado a prendermi un gelato più che meritato, me lo dico da sola.

Architects in concerto al Graspop Metal Meeting 2023 di Dessel foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

ARCHITECTS

Il sole sta iniziando pian piano a calare quando tocca agli Architects salire sul South Stage. Hanno trovato una ricetta che funziona questi ragazzi: una produzione potente, riff tipici del metalcore, ritornelli orecchiabili e una presenza scenica niente male, tutti elementi che permettono alla formazione di essere una delle punte di diamante di questo genere. Una volta stabilito il ritmo, l’intensità non diminuirà mai con cori della folla praticamente continui. Il frontman di bianco vestito con la maglietta di Ozzy incita la folla piu volte a inginocchiarsi a terra e alzarsi al suo Up e chiama all’esecuzione dei miglior crowd surfing che questo festival abbia mai visto. Sul finale un duetto riuscitissimo col frontman dei Parkway Drive; sorridenti e genuini questi architetti del metal, mi sono’ piaciuti piu’ per questo loro atteggiamento che per quello che propongono, non troppo nelle mie corde.

Finalmente anche per oggi il sole ci saluta e inizio a contare i minuti che mi mancano per vedere Phil Anselmo sul palco. Ma prima facciamo un passo indietro alla mia adolescenza, quando ascoltavo molto piu punk di quanto faccia ora.

Rancid in concerto al Graspop Metal Meeting 2023 di Dessel foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

RANCID

Eccoli i Rancid, vere e proprie leggende del punk-rock mondiale da oltre 30 anni ma che non dimostrano affatto. Salgono sul palco e attaccano con la nuova Tomorrow Never Comes per poi passare immediatamente al grande classico Roots Radicals. Da qui in poi suoneranno un pezzo dopo l’altro senza sosta alcuna. Time Bomb e l’immancabile Ruby Soho vengano praticamente cantati a squarciagola dalla stragrande maggioranza dei presenti e se ne son visti di punkettoni in giro mischiati allegramente tra la maggioranza di metallari. Il loro puro punk-rock senza fronzoli non ha davvero età e il pubblico entusiasta sembra volerne sempre di più. Old friend dedicata agli amici Testament, anche loro in scena in questa terza giornata del GMM23, serve come spunto per ricordarci che se siamo qui amiamo la musica tutta, al di là del genere e del gusto personale, e mi trovano pienamente d’accordo con questo pensiero.

Pantera in concerto al Graspop Metal Meeting 2023 di Dessel foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

PANTERA

E finalmente ci siamo, davanti a me vedo i membri sopravvissuti dei Pantera, Phil Anselmo alla voce e il bassista  Rex Brown, con Zakk Wilde alla chitarra. Dopo un video che ricorda i compianti e mai dimenticati fratelli Abbot partono potenti con A New Level e la voce di Phil Anselmo c’è ed è già tanta roba. Pezzo dopo pezzo l’atmosfera si surriscaldava sempre di più e come potrebbe essere diversamente. Con i loro indiscussi cavalli di battaglia entrati nella storia del metal mondiale, Walk e Cowboys from Hell si scatena l’inferno tra pogo, mosh-circle pit e headbanging devastanti. Che altro dire se non che ‘I’m broken’, ma immense sono la gioia e la soddisfazione di aver visto la performance micidiale di queste due leggende sullo stesso palco. Un commosso Phil Anselmo ci saluta, tra gli applausi che non cessano mai e un affetto sincero del pubblico nei suoi confronti che si è sentito in ogni singolo pezzo proposto dai nostri questa sera, c’eri tanto mancato caro vecchio Phil. Ci rivediamo presto in Italia, e non vedo già l’ora.

Parkway Drive in concerto al Graspop Metal Meeting 2023 di Dessel foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

PARKWAY DRIVE

La notte è ormai scesa quando i Parkway Drive arrivano sul palco e iniziano con Glitch lo spettacolo pirotecnico e pieno di fiamme a cui i nostri hanno abituato i fan. Dopo le prime canzoni vediamo un Winston McCall che sentitamente e ripetutamente ringrazia per la presenza ancora massiccia di frequentatori del festival per vedere loro, gli australiani che stanno riscuotendo un successo mondiale. La scaletta è composta dai loro classici come Prey e The Void ma anche da pezzi piu recenti. Il pubblico non si ferma un attimo tra pogo e mosh pit che partono a ruota uno dietro l’altro, e circa a metà concerto, il cantante si trova al centro di un circle pit immenso, un folle completo. Una volta riportato sul palco a fargli compagnia troverà  due violinisti e un violoncellista che lo aspettano in una fioca luce rossa che rimarranno con lui per due canzoni metal core sempre ma riarrangiate in maniera inusuale. Il concerto molto energico e infuocato (in tutti i sensi davvero) dei Parkway Drive termina con Wild Eyes nel boato di applausi che li accompagna fino alla fine.

SLIPKNOT

Siamo ormai giunti alla mezzanotte di questo terzo giorno del GMM23 davvero intenso e a chiudere il tabellone di oggi ci pensano i 9 mascherati dell’Iowa, senza il Clown e con un nuovo tastierista, ma sempre gli Slipknot sono, ovvero una garanzia di devastante follia allo stato puro.

L’opening è affidato a The Blister Exists che libera tutti dalla rabbia e dall’attesa ansiogena che precede un loro concerto. Come sempre accade i protagonisti della scaletta sono i primi album della band, che han permesso loro di raggiungere il successo mainstream. Ci propongono delle versioni incendiarie di Psycosocial e Wait and Bleed. Un vero e proprio assalto brutale ci travolge con The Heretic Anthem e la lacerante People = Shit vero inno nonché monito della band viene letteralmente gridato da tutti i maggots e non solo presenti. Ma c’è spazio anche per la sentitissima ed emozionante Snuff, un vero gioiellino questa canzone, a ricordarci che nel metal son state scritte moltissime canzoni che ti toccano nell’anima, leggete il testo e capirete perché dico questo. L’encore è affidata al ritornello orecchiabile di Duality e a chiudere come sempre i loro concerti ci pensa Spit it out, letteralmente sputata fuori con tutta la violenta espressività di cui Corey Taylor è capace. Veniamo accompagnati ad allontanarci dall’area festival sulle note malinconiche di Till We Die.

Don’t waste my fucking time” come stile di vita, sempre.

Non so come, ma giungo alla fine anche di questa terza giornata del GMM3 e come vi avevo anticipato sarebbe stata la mia preferita in assoluto, l’adrenalina e l’entusiasmo sono quindi alle stelle. Con le gambe che non sento più e la carenza di sonno che si fa sentire davvero, torno al b&b, stanca da far schifo ma soddisfatta anche oggi per quanto ho vissuto. Emozioni che è difficile trascrivere a parole, ma ci sto provando, spero tanto che qualcosa vi arrivi, e se è cosi non mancate l’anno prossimo, le date del GMM24 son già uscite, ne varrà sicuramente la pena, non ho bisogno di aspettare domani per trarre questa conclusione. Io sicuramente ci sarò, già ve lo dico.

Stay metal and stay tuned, see you tomorrow, for the last day of GMM23..

Clicca qui per vedere le foto del Graspop Metal Meeting 2023 – Day 3 (o sfoglia la gallery qui sotto)

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Bergamasca nell'animo, Milanese d'adozione. Di giorno Ingegnere di sera mi trovate con una birra in mano ad un concerto rock o metal. Amo camminare e visitare città che non conosco. Mi piace leggere e ovviamente ascoltare musica, immancabile sottofondo delle mie giornate. Per me essere Rock è una filosofia di vita. I'm hard on the outside but soft on the inside, come un tortino al cioccolato con cuore fondente, of course.

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