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Reportage Live

Gli AC/DC a Imola sono la prova che il rock non morirà mai

Settantamila fan all’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola hanno sfidato il caldo estremo della Romagna per gli AC/DC, che festeggiano i cinquant’anni dall’esordio australiano con “High Voltage”. Uno spettacolo accompagnato dai The Pretty Reckless, come lo scorso anno a Reggio Emilia.

AC/DC in concerto all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola 2025
AC/DC in concerto all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

Articolo di Philip Grasselli | Foto di Andrea Ripamonti

Brian Johnson canta, in “Thunderstruck”, queste parole:

Well, I was shaking at the knees

Could I come again, please?

AC/DC – Thunderstruck (1990)

I settantamila dell’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola sono stati letteralmente pervasi da un’energia ad altissima intensità di corrente. Un ultimo inchino alla mitica Rivazza, teatro di numerosi concerti, ma anche delle più grandi sfide di Formula 1 fino a poco più di un paio di mesi fa (e speriamo che ritorni anche per i prossimi anni a venire).

L’atmosfera che parte da Bologna

Non è la prima volta che gli AC/DC si conquistano le platee più grandi d’Italia, che spesso si trovano in Emilia-Romagna: basti pensare al concerto dello scorso anno a Campovolo o dieci anni fa nello stesso autodromo di Imola. Per i cinquant’anni da T.N.T. non ci poteva non esserci un’altra ulteriore data del loro “Power Up Tour”.

L’atmosfera rock già si respira a Bologna, sia dal pop-up store in zona stazione Centrale, sia dagli inconfondibili stili dei pendolari che hanno optato per il treno come mezzo comodo e veloce per raggiungere la città romagnola: Trenitalia Tper, per l’occasione, ha potenziato il servizio con treni che hanno fatto da spola fino alle tre del mattino verso Bologna e verso Rimini.

Una cosa che mi colpisce sempre, in questi live, è la coesione tra diverse generazioni, da chi divorava i primi vinili con Bon Scott come frontman ai bambini sopra le spalle dei propri genitori, nel cuore della generazione Alpha.

Qui Imola

L’arrivo dal regionale per Cesenatico mi ricorda proprio il grande caos del periodo delle gare di Formula 1, ma un grande apprezzamento per la città di Imola riguarda proprio la gestione di grandi eventi nonostante i nemmeno settantamila abitanti.

Tutta la via Andrea Costa, e che prosegue per la via Appia, è tappezzata di ristoratori che accolgono i fan a suon di birrette, piadine e schiacciate: anche questo è il bello di un bel centro tranquillo che accoglie fiumi di persone con la semplicità romagnola.

Più avanti, una volta giunti verso la piazzetta dell’Orologio, si sente anche la musica degli AC/DC da piazza Matteotti, dove lo street food e la mini-mongolfiera di Virgin Radio – radio ufficiale del concerto ­– hanno poi ospitato altri fan al riparo anche dal caldo torrido della pianura Padana (c’erano 37 gradi, ndr).

Quest’atmosfera è un climax ascendente, che parte da viale Dante (alberato, magra consolazione, visto che non tira un filo di vento) e che porta dritto dritto verso l’ingresso sul Santerno di piazza Ayrton Senna: non solo musica della band australiana, ma diventa occasione per sfoggiare le più belle playlist di rock classico dalle casse dei bar lungo il percorso reso pedonale ad hoc.

La Rivazza come cornice di questo live in autodromo

Tolti tutti i convenevoli, è anche interessante sottolineare la disposizione del pubblico, poiché il circuito fa da spartiacque tra chi vuole godersi il concerto in piedi tramite i quattro pit e la collinetta di fronte alle due curve a novanta gradi della Rivazza, con posti a sedere stratificati quasi come un naturale anfiteatro. Lo spettacolo di quest’atmosfera poi viene accentuato dopo il tramonto, con le corna rosse che emettono una luce intermittente e che diventano poi l’unico modo di vedere il pubblico dal palco. Tanto semplice, quanto efficace.

L’apertura dei The Pretty Reckless

The Pretty Reckless in concerto all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola 2025
The Pretty Reckless in concerto all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

I primi a calcare il grande palco dell’autodromo è la band di Taylor Momsen, The Pretty Reckless, come lo scorso anno alla RCF Arena di Reggio Emilia: poco meno di un’oretta di apertura, con l’energia del buon hard rock contemporaneo. Dalla intramontabile Gibson Les Paul di Ben Phillips escono le note di “Death by Rock and Roll”, la prima traccia dell’eponimo album uscito nel 2021, che vede la collaborazione anche di Matt Cameron e Kim Thayil – entrambi ex membri dei Soundgarden – e di Tom Morello, chitarrista dei Rage Against the Machine.

Subito dopo il rientro all’esordio del 2010 con “Since You’re Gone”, con il basso potente e crudo di Mark Damon. A rotazione poi “Follow Me Down” di “Going to Hell” del 2014. I quattro album della loro discografia scorrono in un continuum tra begli assoli e il carisma di Taylor Momsen, che divora il palco a suo piacimento.

The Pretty Reckless in concerto all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola 2025
The Pretty Reckless in concerto all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

Peccato per come sono stati proiettati sugli schermi distribuiti lungo i pit: in 9:16 in cui la band newyorkese è stata inquadrata solo orizzontalmente. Queste larghe bande nere rendono il risultato finale un po’ amatoriale. Nei pit in fondo, infatti, non è stato facile vedere il concerto dagli schermi, con quest’effetto a francobollo.

Il meraviglioso e ordinato palco in tutta la sua bellezza

Una nota di quasi goduria è vedere quanto pulito e simmetrico sia questo palco. Dagli array di amplificatori della PA ai lati, curvati perfettamente per accontentare pubblico in piedi e sulle tribune numerate, alle centinaia di luci a LED e di proiettori a lungo raggio che circondano il palco.

AC/DC in concerto all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola 2025
AC/DC in concerto all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

Ma non solo: lo sfondo con quarantadue (!) amplificatori Marshall e una pedana per (spoiler) l’assolo di Angus Young. Tutto così meravigliosamente semplice e giustapposto, per emanare kilowatt e kilowatt di voce e strumenti musicali.

It’s time to rock’n’roll: gli AC/DC sul palco di Imola

Si fanno le 21:20 e i numerosi telefoni con la cover a portafoglio si elevano prepotentemente (con risultati anche alquanto goffi, con diverse persone che si dimenticano di premere rec) per poter immortalare l’ingresso poderoso degli AC/DC. Sui tre ledwall viene proiettato un video, tra l’altro adeguato al contesto automobilistico in cui siamo, di un’automobile che corre verso l’arena con le indicazioni per l’autodromo di Imola e che arriva direttamente sul palco.

Angus Young entra correndo con la sua inconfondibile Gibson Signature SG Standard, vestito con i colori italiani, giacca e pantaloncini di velluto verde, coppola e cravatta rossa e camicia bianca.

AC/DC in concerto all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola 2025
AC/DC in concerto all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

Parte la mitica “If You Want Blood (You’ve Got It)” da “Highway to Hell”: di corsa lo raggiunge anche Brian Johnson – ripetiamolo insieme, classe ’47 – che procede a dare voce al pezzo. È meraviglioso ed emozionante vedere dal vivo quanto sia ancora estremamente performante, quasi a livello del disco, dal punto di vista canoro.

Blood on the rocks

Blood on the streets

Blood in the sky

Blood on the sheets

If you want blood

You’ve got it

AC/DC – If You Want Blood (You’ve Got It) (1979)

Da “Back in Black” a “Shoot to Thrill”

Il seecondo brano è forse una delle tracce più famose della storia del rock, con Brian Johnson che doveva raccogliere la pesante eredità di Bon Scott, e lo fece in una maniera grandiosa. Anche a Imola, tra le note di “Back in Black”, il pubblico non smette di ballare e di saltare, con bambini che corrono qua e là come in un parco giochi: è festa totale e siamo solo al secondo brano.

Dopo due grandi classici, si va al contemporaneo: “Demon Fire” dal loro ultimo album, “Power Up”, per cui stanno facendo oramai un lunghissimo tour, ma anche “Shot in the Dark”. Due singoli che sono di per sé molto belli, ben mixati sull’album, che vanno a dare quel gradevole tocco classico ad un mondo che viaggia sui fronti più disparati, dal bedroom pop alla trap più cruda.

AC/DC in concerto all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola 2025
AC/DC in concerto all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

In mezzo altri grandi classici, come la mitica “Thunderstruck”, con un filtro che rileva i membri della band e che applica fulmini e saette sulle silhouette dei loro corpi. Che energia, una scossa elettrica che pervade ogni singolo fan dell’autodromo. Per non parlare della campana che viene calata dal tetto del palco per “Hells Bells”: una solennità che oramai associo alla lotta tra Deadpool e Wolverine nell’omonimo film dello scorso anno.

“Highway to Hell” e “Shoot to Thrill” messi consecutivamente forse pongono il climax ascendente ad un culmine che sembra non smettere mai di crescere. Un continuo viaggio nella storia della musica che porta molta gente a vivere una specie di sindrome di Stendhal, quasi a non rendersi conto di essere lì in quel momento.

Un po’ di (lecito) affaticamento vocale per Brian Johnson

Da “High Voltage” la voce di Brian Johnson inizia un po’ a tradire (il 5 ottobre fa settantotto anni, non dobbiamo mai dimenticarcelo) e i cori di Chris Chaney al basso entrano in deciso soccorso, con una voce più grave e di un paio di ottave sotto rispetto al suo falsetto.

La festa non finisce mica lì, però. Anche perché arriva “You Shook Me All Night Long”, altro inno cross-generazionale da “Back in Black”, forse il brano in cui abbia percepito Johnson più stanco vocalmente. Per il resto ci pensa il pubblico, che decide di accompagnarlo o, più semplicemente, di pogare.

AC/DC in concerto all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola 2025
AC/DC in concerto all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

I quasi trenta minuti di assolo di Angus Young

“Let There Be Rock” è la canzone che chiude la scaletta ordinaria degli AC/DC a Imola e che tradizionalmente chiude ogni data di questo tour. Un botta e risposta strumentale tra basso e voce nelle strofe e la chitarra di Angus Young. Il brano, nel disco, dura poco più di sei minuti, con l’assolo che copre gli ultimi tre. Ecco, prendete questo e moltiplicatelo per quasi dieci.

Do un occhio all’orologio e il brano è iniziato intorno alle 22:20 e alle 22:45 Angus Young si trova ancora sulla pedana sopra le Marshall a fare botta e risposta di assoli con il pubblico. Non vuole lasciare il palco, non vuole più smettere, è alimentato dalle ovazioni dei fan. Come fa cantare quella Gibson SG, mamma mia, è difficile da descrivere: manca solo suo fratello Malcolm. Quanto manca con quella Gretsch color legno naturale.

Il bis pirotecnico che sa di… cosa?

“Oi, oi, oi, oi” scandito ad ogni quarto: questo è il rientro degli AC/DC dopo “Let There Be Rock”, per la mitica ed esplosiva “T.N.T.”. Con una buona fetta di pubblico che già corre per scappare dal traffico post-concerto (sacrilegio fare una cosa del genere, ma tant’è).

Shoot, shoot

Oh, for those who give, for those who take

Doing your time and those on the rank

We salute you

AC/DC – For Those About to Rock (We Salute You) (1981)

Per un finale degno di essere tale, beh, si usa uno dei saluti musicali più famosi di sempre: “For Those About to Rock (We Salute You)”. Un saluto alla “1812 Overture in Mi bemolle maggiore” di Tchaikovsky, con i colpi di cannone e un minuto di fuochi d’artificio intorno al palco, a dare un ulteriore segno indelebile a questo live imolese.

Ma cosa potrà mai significare? Così come l’anno scorso, anche quest’anno si vocifera dell’ultimo live in Italia per gli AC/DC, ma non girano conferme né smentite da parte della band. Sicuramente chiude definitivamente la serie di live dentro la Rivazza, teatro da tanti anni dei live più grossi in Italia. Ma… never say never con gli AC/DC!

Clicca qui per vedere le foto degli AC/DC e dei The Pretty Reckless all’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola (BO) (o scorri la gallery qui sotto).

AC/DC

THE PRETTY RECKLESS – La scaletta del concerto all’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola (BO)

Death by Rock and Roll
Since You’re Gone
Follow Me Down
Only Love Can Save Me Now
Witches Burn
Make Me Wanna Die
Going to Hell
Heaven Knows
Take Me Down

AC/DC – La scaletta del concerto all’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola (BO)

If You Want Blood (You’ve Got It)
Back in Black
Demon Fire
Shot Down in Flames
Thunderstruck
Have a Drink on Me
Hells Bells
Shot in the Dark
Stiff Upper Lip
Highway to Hell
Shoot to Thrill
Sin City
Dog Eat Dog
Dirty Deeds Done Dirt Cheap
High Voltage
Riff Raff
You Shook Me All Night Long
Whole Lotta Rosie
Let There Be Rock

Encore
T.N.T.
For Those About to Rock (We Salute You)

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Se non parlo di musica, parlo di sport. Se non parlo di sport, parlo di ingegneria. Se non parlo di ingegneria, parlo di meme. Se non parlo di meme è perché dormo.

1 Comment

1 Comment

  1. Riccardo Pesaresi

    22/07/2025 at 21:24

    Sono un vecchio attrezzo di anni 61.
    Troppe volte per motivi lavorativi ho sacrificato la visione dei loro concerti.
    Questa volta NO !!
    Sono conscio di aver assistito ad un evento. L’EVENTO.
    Mi vengono i lacrimoni se penso che potremmo non rivedere più uno spettacolo del genere.Grandi.Grazie per essere stati la colonna sonora di buona parte della mia vita

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