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GIMBO: guarda in anteprima il video “Tra miliardi di stelle” feat. Javier Girotto

‘Tra miliardi di stelle’ è il nuovo videoclip del cantautore romano Giampietro Pica alias Gimbo pubblicato da Redgoldgreen, oggi in anteprima esclusiva su rockon. Il brano estratto dall’albumCome l’uomo della Luna’ pubblicato lo scorso febbraio, vede anche la partecipazione straordinaria del musicista jazz Javier Girotto che arricchisce la canzone con interventi di sax e flauto.

Nel videoclip diretto da Alternative Productions, Gimbo percorre i territori del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016. Integralmente girato tra i comuni di Amatrice, Cittareale e Norcia a cavallo tra alto Lazio ed Umbria, il video vuole essere una dedica a tutte le persone che sono rimaste coinvolte nel tragico evento, ma anche un invito a conoscere e vivere questi luoghi di grande bellezza e valore.

Tra montagne, boschi, cascate, la natura incontaminata fa da cornice alla voce e alla chitarra di Gimbo che accompagnato da Paolo volpini (batteria), Giacomo Nardelli (basso), Valentina Bausi (cori) e Davide Roberto (percussioni) propone un jazz folk world ricco di contaminazioni. Tra ritmi e accenti dal gusto patchanka emerge la parte solista di Girotto che si insinua tra strofa e ritornello creando un fil rouge che abbraccia tutto il pezzo. È lo stesso Gimbo che ci racconta com’è nato questa collaborazione e i suoi progetti futuri. 

Un bilancio a quattro mesi dalla pubblicazione del tuo ultimo album ‘Come l’uomo della Luna’?
L’album è ascoltato un po’ ovunque e non mancano gli attestati di stima e condivisione, soprattutto dagli addetti ai lavori. Come “opera prima” sta dando tante soddisfazioni. Questo è molto importante perché ci spinge verso nuove prospettive, sempre in continuità con il lavoro precedente.

Il nuovo estratto è ‘Tra miliardi di stelle’ con Javier Girotto. Com’è nata questa collaborazione?
Durante la lavorazione del disco assieme a Paolo Santambrogio abbiamo pensato ai suoni che avrebbero potuto incontrare le melodie e le parole già scritte. Cercavo, soprattutto, sonorità e contaminazioni che mi parlassero del Mondo. Da lì nasce l’idea di coinvolgere Javier Girotto, il cui talento, capacità e carisma sono sotto gli occhi di tutti. A volte le idee prendono corpo, ma solo se c’è tanto lavoro, impegno e qualità dietro.

Come mai hai deciso di dedicare il videoclip alle terre del sisma del centro Italia?
Perché sono territori cui sono molto legato per origini e ricordi d’infanzia. Ci torno spesso ed ogni volta cambia qualcosa dal lato umano, ma i territori non sono sempre quelli. Li c’è un gran senso di libertà. La vivevo da piccolo ed è l’aria che respiro da grande, ora quando torno.

Tra i numerosi ospiti del disco ci sono anche Fabrizio Bosso, Rastablanco e Giulio Ferrante di Radici nel Cemento, Raina di Villa Ada Posse e Francesco Bellani. Come hai coniugato questi mondi?
Come dicevo poco fa, cercavo, nel disco, sonorità e contaminazioni che mi parlassero del Mondo. Tutti questi grandi artisti, a mio modo di vedere, hanno rappresentato il tentativo di contaminare la musica con il Mondo. Non posso che ringraziarli per le sensazioni che hanno contribuito a dare.

Dall’ascolto dell’album emerge una sensazione di positività, un certo equilibrio con il mondo. Quanto c’è di reale o di “romanzato”?
È reale nei limiti dell’esperienza che ha alimentato la necessità di scrivere i brani. Il viaggio o i viaggi presenti nel disco parlano di altre realtà, anche molto distanti e diverse dal nostro modo di vivere, non per questo meno affascinanti, anzi, probabilmente più semplici o meno edulcorate. Certamente vere.

Tra le tue fonti d’ispirazione ci sono i viaggi. Come vivi questa situazione di ferma dovuta alla pandemia?
Avverto un forte limite al senso di libertà. Forse anche per questo sono andato a girare un video sopra ai 1500 mt. Immerso nella natura incontaminata. Avevo bisogno anche di staccare e di illudermi alla vista da un avamposto sicuro.

Hai già scritto nuova musica e hai in programma qualche nuova uscita? 
Sto scrivendo. Ho il telefono pieno di registrazioni ed anche per queste, come è stato nel caso del disco “Come l’uomo della luna”, alcune avranno un senso compiuto ed altre rimarranno solo bozze. Però conservo tutto perché sono sensazioni che mi accompagnano.

C’è qualche artista italiano o straniero al quale ti senti particolarmente vicino, e magari vorresti collaborare? 
Sulle collaborazioni sono molto istintivo. Questo per dire che non sono in grado di pianificare una collaborazione a priori. Scrivendo i nuovi brani ho qualche idea ma sono abituato a realizzarle e poi a dirle quindi seguirò questo principio. Però si ci sono tanti artisti e musicisti che ascolto e stimo e con i quali vorrei condividere il percorso. Vedremo.

Quando ripartiranno i live a pieno regime, hai già pensato al set dal vivo?
Si, stiamo provando il live con diversi musicisti. Posso solo dire che ci stiamo divertendo. Quando potremo suonarlo al completo sarà divertente, ne sono certo.

https://www.facebook.com/gimbomusica/
https://www.instagram.com/gimbo_musica/

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