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Musica

La missione di Ziggy Stardust

È il 16 Giugno 1972 quando per la prima volta il mondo ascolta l’album “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars”, quinto album di David Bowie.

Nei primi anni ’70 il Rock così come lo abbiamo sempre concepito subisce un forte cambiamento dovuto ad un approccio alla musica elaborato ed intellettuale da parte di alcune band. Questa metamorfosi sperimentale generò di conseguenza un mutamento nel rapporto tra pubblico e artisti. Se negli ’60 durante i concerti la distanza tra il  pubblico e i musicisti era limitata, il nuovo genere musicale ricco di tecnicismi crea una distanza molto forte tra lo spettatore e chi si esibisce: era nato il Progressive Rock.

Il disco di David Bowie, ora tra i più importanti album della storia del Rock, si inserisce proprio in questo strano contesto, come se l’artista volesse restituire al Rock la sua identità che in qualche modo stava rischiando di perdersi.
Quando vi capita di andare a Londra sicuramente vi ritroverete a passeggiare per Regent Street: è in una piccola traversa di questa famosa via che è stata scattata la foto divenuta la copertina del celebre album.
Guardando questa famosa Cover capiamo subito che David Bowie non è solo in questo disco: c’è anche Ziggy Stardust e la band Spiders from Mars.

Già, ma chi è Ziggy? Qualcuno ha mai sentito nominare questa band?
Abbiamo detto che David Bowie vuole cercare di riportare il Rock alle sue radici. Il punto però è che nel 1972 il mondo della musica è da poco orfano di Jimi Hendrix, Jim Morrison e Janis Joplin e anche queste perdite hanno contribuito alla nascita di un nuovo genere musicale. Si, perché con la morte dei principali miti del Rock sono cambiate molte cose.

Bowie resta molto colpito dalla caduta degli eroi del Rock ma ciò che ancor di più lo stupisce e lo fa riflettere è la Decadenza che segue subito dopo queste morti. Ad un certo punto infatti il mondo degli affari si rende conto della possibilità di guadagno elevata che può esserci con la vendita dei dischi. La distanza tra pubblico e artisti si accentua inesorabilmente, il “problema” non è più la semplice nascita del Prog Rock ma qualcosa di più grande: lo Star System. Non è da dimenticare che artisti come Jim Morrison non vivevano come star, tra un disco e l’altro capitava persino che fossero “poveri”.

Si, ma chi è Ziggy Stardust?
David Bowie decide di reagire , non soccombere al cambiamento che lentamente stava trasformando il ruolo dell’artista ed è così che crea il suo Alter Ego: Ziggy. Il protagonista dell’ album è perciò un personaggio fittizio, come del resto lo è la band dei ragni che vengono da Marte. Bowie ha bisogno di un eroe, un Messia che metta in luce tutto ciò che sta andando storto e che salvi il mondo del Rock. Con lo Star System le band si sono arricchite, sono viziate, e hanno perso quel contatto con il pubblico.
Quando gli artisti iniziano a salire sulle Limousine, il fan non riesce più con tanta facilità a sentirlo vicino. Ciò che avveniva con il Rock era una sorta di magia perché l’artista faceva tutto ciò che lo spettatore non poteva fare ed era inoltre spesso portavoce della coscienza sociale. Quando l’artista Rock si è trasformato in divo Rock questa magia è venuta a mancare, lasciando spazio ad una differenza troppo marcata tra chi si esibisce e chi assiste ad uno spettacolo. David Bowie con il suo album denuncia la Decadenza che si trova davanti ai suoi occhi, nessuno prima di lui aveva affrontato questo tema, nessuno prima di lui aveva assistito alla malattia dell’artista, una malattia che trasforma le Rock band in gruppi di divi che viaggiano con macchine lussuose, accontentati in tutto e per tutto dai loro manager.
Il mondo ha 5 anni per salvarsi ma arriva Ziggy, un alieno Glam che ci racconta come ci si può autodistruggere, vittime dei propri eccessi da Rock Star.

Concerto dopo concerto Ziggy e Bowie si fondono, nasce una nuova Rock Star che contribuisce all’espandersi del Glam Rock ma porta Bowie alla perdita di se stesso, perché la Rock Star sul palco non è lui, ma Ziggy. Realtà, musica e teatro si intrecciano sul palcoscenico e l’ascesa di Ziggy stava facendo cadere Bowie che per salvarsi decise di “uccidere” il suo personaggio il 3 luglio 1973 all’Hammersmith Odeon di Londra. Diversi artisti persero il senno in seguito alla celebrità e all’abuso di droghe, David Bowie iniziò ad avere il terrore di fare la stessa fine e cercò di liberarsi del personaggio che lui stesso aveva creato. Forse il messaggio d’amore di Ziggy che mette in guardia sulla Decadenza che rischia di percorrere un artista è stato ascoltato, prima di tutto, dall’indimenticabile David Bowie. 

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Articolo di Stefania Courson
https://www.instagram.com/stefania_tempesta_elettrica/

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