In occasione dell’uscita del suo nuovo singolo, “Genio”, abbiamo intervistato la cantautrice Isotta Tom nota per essere stata tra i 100 giudici di All Together Now, il talent show condotto da Michelle Hunziker su Canale 5.
Ciao Isotta, c’è stato qualche episodio particolare che ti ha fatto sentire il bisogno di fare musica? Qual è stato il tuo percorso formativo e che cosa ti ha influenzata di più?
Sì, c’è stato. La vita se la si ascolta nel profondo di se stessi, ci dona sempre una melodia… la musica in adolescenza è stata un modo per conoscere i miei segreti, e sempre più diventa qualcosa di grande, si evolve con me e cerca di arrivare a tutti. Curo e ricerco il linguaggio dei miei testi, ma ci gioco anche molto con le parole, che restano fonte di mistero. Per ognuno di noi, una parola è qualcosa di unico, allora è importante pensare alla sequenza, a come sposarle o farle litigare per evocare così ciò che davvero vogliamo. Nel 2019 mi sono laureata come Esperta Linguistica per le Relazioni Internazionali a Milano, nel frattempo ho avuto due esperienze importanti di crescita e lavorative: sono stata voce finalista a Rds Academy 2018 per talenti radiofonici e ho vestito i panni di giudice musicale ad All Together Now, music show condotto da Michelle Hunziker e JAx. Nel 2021 ho finito un percorso biennale di formazione alla Scuola di Teatro Galante Garrone di Bologna ed ora ho vinto una borsa di studio in BSMT per Musical Theatre Performer e mi sto formando professionalmente con grandi maestri nazionali ed internazionali anche in danza e canto musical. Non smetto mai di cercare stimoli…e non mi sentirò mai pronta a farmi chiamare “artista”.
“Genio” è il singolo uscito il 20 gennaio, puoi parlarci di questo lavoro? Quanto tempo ha richiesto la realizzazione?
La parola “genio” deriva da generare…ecco, per me il genio è chi crea, chi ha il coraggio di creare ancora senza fermarsi, anche perché c’è bisogno di nuovi linguaggi e di tramandare la storia e il senso di umanità attraverso le arti “vorrei ancora incontrare occhi, camminare e creare ponti”, dico nella canzone. Non siamo robot, non siamo giovani sempre sui cellulari, siamo giovani in grado di usare il progresso e non di farci usare dallo stesso. Il testo è uscito “di getto” mentre per l’arrangiamento ci ho dovuto un po’ pensare, ho cambiato spesso collaboratori perché non coglievano il senso che volevo dare a “Genio”, anche di amarezza. Poi ho incontrato Arianna Ferrari, compositrice e arpista, ed è stata subito forte l’intesa. La decisione di inserire l’arpa celtica c’è sempre stata ma volevo mantenere sonorità pop, perciò si trattava di trovare il giusto equilibrio.
Quali cantautrici hanno nutrito il tuo percorso artistico e quali peculiarità femminili trattieni, del loro lavoro?
Nel cuore c’è la voce di Dolores O’Riordan, così viscerale e sofferta, Ella Fitzgerald, che è la bellezza incarnata e poi più recente anche Lady Gaga di cui ammiro la grande sensibilità. E infine c’è un’altra donna da cui traggo molto, una donna che stimo come persona prima di tutto: mia mamma (che tra l’altro da piccola mi ha sempre regalato i CD che sapeva io avrei amato).
Facciamo finta che domani ti trovi in una barca con Luigi Tenco, Lucio Dalla e Fabrizio De André, senza pescare, un semplice viaggio in barca, faresti loro delle domande?
Probabilmente preferirei stare in ammollo nel mare con loro e sentire come è il silenzio nei grandi poeti, poi li sfiderei in una gara di nuoto. A parte gli scherzi, vorrei davvero stare con loro in semplicità, penso coglierei più cose. Chi sa comunicare così bene con le arti ha un modo speciale di vivere il silenzio.
Quanto conta circondarsi di collaboratori con cui avere la giusta empatia?
Toglie la fatica. Amo curare a 360 gradi i miei progetti e sono felice di poter selezionare persone aperte e disponibili, pronte agli imprevisti che il caos creativo include e pronte soprattutto a lasciare da parte l’ego: quando si lavora in sinergia l’importante non è mai avere l’idea migliore, ma capire cosa accomuna l’entusiasmo di tutti… è li che si trova la comunicazione.
Cosa ti aspetta nei prossimi mesi?
Tanto lavoro, ho davvero le mani in pasta in molti progetti di diversa natura. Cerco di prepararmi agli imprevisti, visto che è una carriera così, ma in cuore mio so che mi butterò sempre in qualcosa più grande di me. Comunque è in arrivo un inedito in cinese.



























