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INKETHA: ascolta in streaming “Re8orn” il nuovo album di Eugenio Persico

«Ogni musica è il riflesso, lo specchio di tutto ciò che accade: è un messaggio, e spesso è una proiezione di quel che vorremmo che sia. Il tema dell’intero album è la rinascita, non solo in senso letterario, ma anche nel senso più metafisico della parola, partendo dal fatto che, per qualsiasi cosa accada su questo pianeta, c’è una responsabilità non solo collettiva ma anche individuale, e che bisogna risollevarsi, invece di continuare a lasciare all’abbandono le cose, siano idee, siano palazzi. Se un solo tassello della società è intaccato, la catena tenderà a spezzarsi sempre di più. La risposta è semplicemente in ognuno di noi. Non c’è da cercare altrove».

Con queste parole Inketha (nome d’arte dietro cui si cela Eugenio Persico) presenta il suo nuovo lavoro in studio: “Re8orn”.

“Re8orn” nasce dalla voglia di Inketha di lanciare un messaggio in un periodo storico “molto confuso e deprimente”, facendolo da un punto di vista culturale: «Bisogna rialzarsi ogni volta che si cade. Si può dire che l’intero album sia nato spontaneamente, dalle viscere più profonde del mio ego ma con l’intento di propagare l’energia necessaria al fruitore dell’opera. Il vento, la strada, l’universo, la società, le singole volontà e quelle collettive fanno parte di un unico cosmo, la Vita, spesso in bilico per colpa di dinamiche assurde. “Ho bisogno di un sogno liquido”, ossia di correre senza bastoni tra le ruote».

inekthaDal punto di vista artistico le influenze di Inketha sono svariate e variegate: si passa dai Tool ai Subsonica, dagli A Perfect Circle agli Afterhours passando per l’elettronica anni ’90, la EDM (Electronic Dance Music). All’interno del suo lavoro si denotano infatti ritmiche che riportano in parte alla drum 909, ma sempre con la chitarra davanti a tutto, essendo Inketha, prima che autore, chitarrista. Petrucci, Hendrix, Satriani, Steve Vai, Adam Jones, Joe Pass, Al Di Meola, Wes Montgomery, Brian May, Adrian Smith e gli altri padri della chitarra moderna e contemporanea sono stati i maestri di Inketha, il quale, “inconsapevolmente”, è stato forgiato da questi grandi guitar hero.

«Il concept dell’album è una sorta di percorso, un excursus che parte dal caos (“Injection”) passando attraverso il desiderio (“Dinamiche Instabili” e “Tratti Ingannevoli”); è “nel mezzo del cammin di nostra vita” che vi è il “collasso generale” per poi, appunto, rinascere (“Re8orn”). Dalla sesta traccia in poi cambia lo scenario fino a raggiungere “Utopia” per poi concludere con la ghost track “Quello che vuoi”, che è una sorta di invito a prendere coscienza di ogni azione personale, un’esortazione ad iniziare ad immaginare i colori più che le forme. Ad “interrompere” il tutto è la cover “Up Patriots to Arms” del grande Battiato, eseguita in chiave ancora electro, che spezza l’atmosfera per dare chiaro e forte il messaggio “Rise Up And Fight!!!”».

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