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“Al suo riposo, In luce”: GAIA BANFI, guarda le foto del concerto di Bologna

Gaia Banfi in concerto al Locomotiv Club di Bologna 2026 | foto di Cesare Veronesi
Gaia Banfi in concerto al Locomotiv Club di Bologna 2026 | foto di Cesare Veronesi

Una fine che illumina e sublima ciò che è stato, che si fa sacra nel canto e nella visione di qualcosa che non torna più e, per questo, diventa unica e irripetibile.

Al suo riposo, In luce sono i due nuovi brani di Gaia Banfi che escono il 6 febbraio in digitale e in vinile per Trovarobato. Entrambi sono contenuti nel nuovo CD de La Maccaia, presto disponibile.

Link ai brani in digitale e vinile 45 giri: https://orcd.co/gaiabanfi-riposoluce

Scritti, composti e prodotti dalla cantautrice, arrivano dopo il suo disco-rivelazione La Maccaia, considerato dal pubblico e dai media uno dei migliori album italiani del 2025, e dopo i live in prestigiosi festival europei come il Trans Musicales a Rennes (FR) – dove si è anche esibita per l’iconica radio americana KEXP – e l’ESNS a Groningen (NL).

Due brani che sono uno l’epilogo dell’altro ed entrambi l’epilogo del percorso iniziato con l’album uscito la scorsa primavera.

Con il suo timbro arioso al centro di un mondo in cui la canzone d’autore si intreccia a influenze elettroniche e suoni distorti, e dove la voce viene usata come strumento musicale e di produzione sonora, Gaia Banfi ci trasporta nella malinconia luminosa di due canzoni sul concetto della vita che riposa.

Una parte profondissima della mia intimità è entrata ne La Maccaia e, come scelta consapevole, ho deciso di portare questa dimensione allo scoperto. Ma cosa succede dopo che il nostro mondo, racchiuso in un album o nell’esperienza di un concerto, diventa di tutte e tutti? Qual è l’orizzonte che ho osservato, e da quale prospettiva l’ho guardato? Cosa ha visto il pubblico e che cosa vedo io? La Maccaia ha vissuto, e anche quel che sono stata io durante La Maccaia ha vissuto. Penso a chi mi ascolta e penso a quando va via. – dice Gaia Banfi. Quando tutto somiglia a un teatro vuoto, quando tutti se ne vanno e resto sola, cosa rimane?

Il lato A, con il primo brano, Al suo riposo, segue proprio il lento manifestarsi dell’amarezza che resta quando si scopre che qualcosa ha esaurito il suo corso. Una ballad non convenzionale, con una melodia e un’armonia che si sviluppano in maniera distesa e dilatata lungo tutta la sua durata, come a dare il giusto peso a ogni suono e parola. In questa cornice prende forma il secondo, In luce, lato B, dove la voce e il suono sporco di un organo – ottenuto con una tastiera degli anni ’70, unico strumento rimasto della vita musicale di mio padre, racconta Gaia – hanno bisogno di stare da soli per richiamare l’attenzione sul testo e sull’immagine della morte intesa come paesaggio emotivo, come visione interiore, viaggio e riposo, fino a una coda strumentale che libera i pensieri per far spazio a un rilascio positivo.

Da una sensazione di inquietudine e spaesamento nasce così una prospettiva risolta: ciò che ci circonda a un certo punto si ferma. E in quel riposo tutto appare completo, al suo posto. Comprendo allora che non esiste uno scopo preciso dietro alle cose, né uno schema. Immagino solo una luce – conclude Gaia – che si espande e si propaga quando ogni cosa è compiuta.

Clicca qui per vedere le foto di GAIA BANFI in concerto a Bologna o sfoglia la gallery qui sotto

Gaia Banfi + Sara Gioielli

La chiusura è affidata alle parole scritte e pronunciate da REHHLL, artista italo-argentina già presente nell’album, a suggellare come il ciclo de La Maccaia – così com’era nato in quel tempo preciso – sia ora finito. C’è una nuova storia in corso, che da lì è partita ma che non è più la stessa.
E allora la si lascia morire e riposare perché ogni cosa ha toccato il suo posto.
Al suo riposo, in luce.

La Maccaia continua, invece, il suo viaggio dal vivo in Italia e in Europa con nuove date che si aggiungono al tour curato da All Things Live e Panico Concerti.

Per l’Italia la cantautrice arriva il 13 febbraio a Palermo ai Candelai, il 14 febbraio a Catania al MONO, il 6 marzo a Fiorenzuola d’Arda (PC) al Circolo Arci Tre Rose, il 7 marzo a Ferrara presso Officina Meca, il 13 marzo a Villasanta (MB) al Cineteatro Astrolabio, il 18 marzo a Parma per Mind for Music e il 30 maggio a Roma a Spring Attitude Festival. Annunciata anche una prima data estiva a Lamezia Terme (CZ) al Color Fest in programma dall’11 al 13 agosto 2026.

In Europa, dove si sta creando un interesse sempre maggiore attorno all’artista, appuntamento il 19 febbraio a Ljubljana (Slovenia) al Ment Festival e il 21 febbraio in Francia ad Annecy per Hors Piste Festival. Poi, per altre quattro date, in Francia: il 25 marzo a Rennes all’UBU, il 26 marzo a Rouen a Le 106, il 27 marzo a Lorient a Hydrophone / Rage Sacrèe e il 28 marzo a Parigi a Le Petit Bain / Rage Sacrèe. E ancora, in Portogallo, il 9 aprile a Coimbra presso Salão Brazil e il 10 aprile a Guimarães presso Westway Lab. A seguire, l’11 aprile a Hyères (Francia) presso Faveurs de Printemps, il 2 maggio a Arlon (Belgio) a Les Aralunaires, e di nuovo in Francia il 7 maggio a Metz a Les Trinitaires, il 9 maggio a Dijon per L’Extra Festival e il 29 maggio a Aix En Provence a La Manufacture.

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