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Musica

Camille Bertault e la rivincita delle donne: Foto e Reportage del concerto di Milano

Articolo di Chiara Amendola | Foto di Oriana Spadaro

Torno al Bluenote per il Jazzmi, strano per chi mi vede di nuovo qui, potrei sembrare una donna di mezza età ossessionata con gli amanti del Sax ma la verità è che questa volta sono davvero curiosa di assistere a ciò che mi attende, perché so che potrebbe – forse – lasciarmi senza parole.

Non capita tutti i giorni infatti di vedere una cantante jazz in ascesa lasciare il proprio segno in questo mondo spesso dominato dagli uomini. Camille Bertault è una forza della natura da non perdere di vista mentre si impone come artista senza paragoni. Piena di vita, ingenuità, timbri caldi ed esuberanti, Camille ha stupito l’universo del jazz con le sue abilità vocalì e le impareggiabili capacità di improvvisazione, così come la sua spontaneità nello scrivere testi per alcuni dei più iconici assoli jazz della storia.

La 35enne potrebbe essere definita la prima star del jazz su YouTube ed è stata celebrata un po’ in tutto il mondo per i suoi video online nei quali reinterpretava vocalmente brani di John Coltrane con oltre 70.000 abbonati sul suo canale e oltre 25mila follower su Instagram. Di certo questi numeri sono lontani dalle statistiche di Beyoncé, ma sono grandi risultati per un’esordiente del jazz con una coppia di cromosomi XX.

Questa giovane donna spumeggiante e (palesemente) molleggiata non è solo l’ennesimo fenomeno della rete dai contorni artistici sfumati, ma un’autentica musicista che sta già muovendo i confini tra jazz, canzone, humour e seduzione. E liberandosi dal peso delle influenze, non così facili da individuare in lei si distingue con il suo approccio innovativo alla composizione jazz con aggiunte eccentriche e creative: Camille Bertault è il volto spregiudicato del jazz francese, quello che si definisce un pezzo originale, e un po’ mi fa invidia.

Grazie alla complicità con i suoi musicisti con lei sul palco, un contrabbasso, un pianista e un percussionista, l’osmosi è decisamente impattante. Il concerto inizia con un brano ispirato al Preludio in Mi minore di Chopin che rivela la peculiare sensibilità e l’eclettismo di questa artista, che ha come universi musicali di riferimento mondi diversissimi tra loro: da Johann Sebastian Bach a Michel Legrand, da Serge Gainsbourg a Bill Evans, tanto per citarne alcuni.

Uno spettacolo che tiene insieme jazz pop e intrattenimento musicale di alto livello. Bertault è un talento fuori dal comune. Ha una voce cristallina, una buona intonazione, capisce le basi ritmiche e armoniche del jazz e ha una memoria prodigiosa. E proviene da una forte tradizione francese di arte vocale.

“Todolist” è un pezzo molto vivace grazie alle divertenti aggiunte di sax, ma non c’è solo classicità. Noto che un bel po’ di canzoni includono la batteria digitale in cui Camille combina elementi orchestrali come una sezione di ottoni e archi con voci armoniche splendidamente composte e un ritmo di batteria trap.

“There Is a Bird” usa versi di lunghezza dispari ad un tempo molto lento, fondendo efficacemente la decisione creativa in un tono rilassante. “Je vieillis” – che faccio decisamente mia – usa elementi intramontabili e dissonanze abilmente posizionate per evidenziare la natura inquietante dell’invecchiamento (‘Je vieillis’ = “sto invecchiando” come spiega Camille metà in francese e metà in inglese).

Ci sono probabilmente un milione di altre cose che non sono riuscita a notare in un’ora di concerto e che probabilmente non saprei nemmeno raccontare, ma andrebbero comunque aggiunte al suono unico di Bertault. Potrei dovervi aggiornare e dire di più ad ogni prossimo concerto, avere un punto di vista nuovo e sempre diverso. Rimangio quindi i pensieri iniziali: Camille ti entra, ti sconvolge, ti diverte e ti emoziona, ma di certo non riesci a star zitta dopo averla vista sul palco perché tutto ciò che puoi fare per prolungare il piacere è condividere ciò che hai appena provato.

Chi era al Blue Note potrà dire “io c’ero”. Gli altri dovranno aspettare.

Clicca qui per vedere le foto di Camille Bertault al Blue Note di Milano (o sfoglia la gallery qui sotto)

Camille Bertault

Scopri la scaletta del concerto di Milano
Prelude Chopin
Je suis un Arbre
A quoi bon
Ma muse
Je veillis 
La Tigre
The re is a bird
Voi avete ne Haiku
Dream Dream
Tous ego
Certes 
To do list
Nouvelle York

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Cinefila e musicofila compulsiva. Quando qualcosa mi interessa non riesco a tacere.

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