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Concerti

Joan As Policewoman, Suzanne Vega, Cat Power insieme in concerto a Roma

in ordine di esibizione: JOAN AS POLICEWOMAN, SUZANNE VEGA, CAT POWER
Domenica 20 Luglio 2014 – ROMA
Viale Pietro de Coubertin, 30
CAVEA AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
MUSICA, FEMMINILE PLURALE
UNICO EVENTO
apertura porte ore: 19.30 – inizio concerti ore 21.00

Informazioni su come acquistare i biglietti:
Listicket – 892.982 – www.listicket.it
Auditorium Parco della Musica – www.auditorium.com
prezzo del biglietto: da 25 a 30 Euro + diritti di prevendita

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JOAN AS POLICEWOMAN
Dopo il successo del tour italiano ad aprile e a poco più di due mesi dall’uscita di The Classic, ultimo lavoro di studio, Joan As Policewoman torna in Italia per un unico evento tutto al femminile. Multistrumentista newyorkese originale e stravagante, negli anni ha collaborato con nomi illustri del panorama musicale mondiale, tra cui Elton John, Lou Reed, Nick Cave, Rufus Wainwriting, Antony e Battiato. Insieme a Pj Harvey, Ani Di Franco e Fiona Apple rappresenta il meglio del songwriting al femminile.
Dopo varie collaborazioni nel 2002 Joan Wasser da vita al suo progetto solista con lo pseudonimo Joan As Policewoman. Nel 2004 esce l’omonimo EP autoprodotto e realizzato in trio, a cui segue un lungo tour di spalla a Rufus Wainwright. Due anni dopo è la volta di Real Life, interamente realizzato dalla sola Joan e successivamente premiato agli Indipendente Music Awards come miglior disco pop rock dell’anno. L’esordio solista è una piacevole novità per quest’artista che, da sempre abituata a suonare con e per altri musicisti, scopre la gioia di comporre, suonare e cantare interamente per se stessa.
Il secondo album, To Survive, esce nel 2008 e mostra sin dal primo ascolto una maggiore maturità artistica ed un suono più originale, frutto del bagaglio di svariare esperienze musicali. L’anno successivo vede la pubblicazione di un nuovo album di cover e nel 2011 esce Deep Field, un disco estroverso e gioioso. E’ uscito lo scorso 10 marzo The Classic, il quarto ed attessissimo album (su etichetta Play It Again Sam), una nuova prova di originalità per questa talentuosa musicista che, nel nuovo lavoro, abbraccia vibrazioni prettamente Fifties/Sixties, senza mai perdere quel sound intimo, originale e creativo che da sempre contraddistingue la carica di Joan As Policewoman.

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SUZANNE VEGA
Vera e propria regina del cantautorato folk-pop acustico ed elegante, dopo un silenzio di sette anni Suzanne Vega ha pubblicato a febbraio su etichetta Cooking Vinyl il nuovo Tales From The Realm Of The Queen Of Pentacles, una stupenda collezione di canzoni ispirate al mondo materiale e spirituale. Scritto e registrato durante gli ultimi anni passati in tour, il nuovo disco è stato missato da Kevin Killen (che ha lavorato con Peter Gabriel e Kate Bush), sotto la direzione artistica di Gerry Leonard, produttore per oltre una decade di David Bowie. «Molti dei miei vecchi dischi, soprattutto il secondo, parlavano dell’essere solitari. Quest’album racchiude un senso di connettività, c’è uno spirito diverso.» Tales From The Realm Of The Queen Of Pentacles pesca dalla vasta gamma di gusti musicali della Vega, con canzoni in cui si intrecciano chitarre alla Dylan/Stones con archi e trombe lussureggianti ed orchestrali, parti vocali di ispirazione soul ed i classici e magistrali elementi folk, marchio di fabbrica della rinomata ed apprezzata artista.
Tra le cantautrici più prolifiche della musica, Suzanne Vega si affaccia alla discografia nel 1985, con l’omonimo album subito ben accolto dalla critica musicale. Nel 1987 esce Solitude Standing, disco che raggiunge la N.2 della UK Album Chart, e che contiene il famosissimo singolo Luka. Cambio di stile nel 1990 con Days Of Open Hand, un disco più maturo, sperimentale e profondo, che si aggiudica un Grammy nella categoria Best Package, raggiungendo la settima posizione nelle classifiche di vendita inglesi. Due anni dopo è la volta di 99.9F°, una miscela eclettica di folk, dance ed industrial. Nel 1996 esce Nine Objects Of Desire, semplice ed essenziale. Songs In Red And Grey (2001) parla del suo divorzio dal marito e produttore discografico Mitchell Froom, nel 2003 esce Retrospective, The Best Of Suzanne Vega e nel 2006 Beauty&Crime, prodotto da Jimmy Hogart che, per questo lavoro, ha vinto un Grammy come “best engineered album, non classical”.
Suzanne Vega sarà in Italia a luglio per due date: 16.07 (Pistoia Blues Festival), 18.07 (Verona Folk Festival).

catpowerCAT POWER
Chan Marshall, in arte Cat Power
, torna in Italia a distanza di due anni dall’ultimo tour, in occasione del quale ha presentato con gran successo l’ultimo lavoro di studio, Sun, uscito nel 2012 per Matador Records e considerato dalla critica di tutto il mondo come il suo miglior lavoro. Scritto, suonato, registrato ed interamente autoprodotto dalla stessa Cat Power, Sun è una dichiarazione di completo autocontrollo da parte dell’artista, il più vicino al suo stato d’animo ed alla sua personalità, superando l’ansia e l’autoreferenzialità che ha contraddistinto gli anni della giovinezza di questa straordinaria cantautrice.

L’esordio discografico arriva nel 1995 con Dear Sir e nel 1996 è la volta di What Would The Community Think?, prima firma su etichetta Matador. Sono album carichi di una vena dark-folk che non si preoccupa di celare l’emotività e la timidezza di Cat Power. Due anni più tardi esce Moon Pix: gorgheggi lievi ma penetranti, delicate folk-song intense e magnetiche. The Covers Record (2000) è una rivisitazione di classici rock in un modo decisamente personale. Il 2003 è la volta di You Are Free, il disco della maturità, carico di ballate penetranti e di importanti collaborazioni (tra cui Eddie Vedder e Dave Grohl). Tre anni dopo esce The Greatest, disco che segna un ritorno al folk blues delle origini, e nel 2008 Jukebox, composto quasi esclusivamente da cover soul e blues. Dopo sei anni privi di produzioni originali, intervallati da repentini cambi di umore l’artista georgiana scappa a Parigi ed in soli tre giorni da forma a Sun, l’album che rappresenta un taglio netto col passato, pur non discontandosi dalla voglia di raccontare se stessa in musica, tra atmosfere cupe e serenate malinconiche, quelle stesse che hanno contribuito ad incoronare Cat Power nell’olimpo delle cantautrici al femminile.

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