Viva da Morire! PAOLA TURCI: foto e reportage del concerto di Milano

Articolo di Roberta Ghio | Foto di Roberto Finizio

“Ho imparato a brindare alle porte che si chiudono, alle strade che si interrompono, alle storie che si concludono. Perché è nella fine delle cose che si annidano i nuovi inizi e ricomincia tutto. È questa l’arte di ricominciare.” Su queste parole recitate fuoricampo, accompagnate dal tema musicale via via sempre più pulsante da portare la sala ad un istintivo battimani, la vediamo entrare accompagnata dalla sua band. Paola Turci.

Dopo la data zero al teatro San Domenico di Crema, eccola sull’elegante palco del Teatro degli Arcimboldi per il Viva da Morire Tour 2019, nel primo dei due appuntamenti live – il successivo il 20 maggio a Roma all’Auditorium Parco della Musica – che anticipano il tour teatrale, che prenderà il via a novembre. Look rock elegante, pantaloncini e top nero, illuminati da una giacca tinta oro, il tutto su importanti tacchi a spillo. Determinata. Bellissima.

Il live inizia con una energica tripletta multisapore. La vitalità in veste pop rock de L’arte di ricominciare viene rafforzata e confermata dal ritmo nerboruto dal sapore tribale di Viva da Morire, una celebrazione della vita, in cui ogni singola strofa è un inno attraverso il quale Paola, che ora vediamo avvolta in luci rosse, esprime il sentire carico di energia di chi ha troppi sogni per andare a dormire, il sapore della vertigine dellosto bene da star male, viva da morire! Il rosso lascia il posto al rosa acceso per la sanremese L’Ultimo ostacolo.

Tre brani dal nuovo album, durante i quali dal palco arriva potenza, tra il pubblico gli sguardi sono carichi, ma… c’è un ma: siamo troppo composti, forse una location così importante lega un po’ tutti o forse è solo un mio sentore, ma quei messaggi di rinascita, di amore per la vita, vanno celebrati con il calore che meritano.

Il momento che vedo come lo sblocco arriva; è il sorriso aperto di Paola, che con voce ferma e calda rassicura “Rimango” (Prima di saltare“E prima di saltare/Non avevo capito che c’eri tu che mi stavi guardando /Cambio idea ho deciso rimango”), rimarcato anche da alcune voci tra il pubblico. Lo percepisco come liberatorio. Per tutti.

Da lì in poi sento solo calore, a confermare l’amore reciproco tra Paola Turci e il suo pubblico, che ora canta interpretando insieme a lei La vita che ho deciso e non mancherà occasione di prendere parte allo show con battimani, ringraziamenti, dichiarazioni d’amore. Paola non si trattiene dal raccontare anche con alcuni scambi quella che è la sua emozione dello stare lì, sullo stesso palco sul quale ha visto esibirsi Lucio Dalla, in una città, Milano, che è una città che lei sente di frontiera, nel senso dell’accoglienza, ma che non usa muri o chiusure. Una città che la fa sentire felicemente italiana. Questo pensiero anticipa l’esecuzione di Frontiera, brano attuale nonostante risalga alla fine degli anni ’80.

Il live scorre veloce, con frequenti viaggi tra passato e presente nel repertorio della cantante romana, che sa abilmente passare dall’intimo al rock, restando sempre vera e convincente, sapendo emozionare sia quando lascia dare sfogo alla sua anima rock, come su Mani Giunte riarrangiata con potenti assoli di chitarra elettrica di Paola, sia quando ritorna bambina, quando la vediamo seduta, a piedi nudi, ciondolare le gambe con fare fanciullesco, nonostante lo scollato tailleur nero del primo cambio abito, durante l’esecuzione di Piccola.

Non manca un saluto alla sua città, con la romanesca Ma dimme Te, anticipata da Dio come ti Amo, nella sua versione a tinte spagnoleggianti. È arrivato il momento di dire basta alle sedie. Su Saluto l’inverno tutti sotto palco! E io sono felice, per noi che viviamo con libertà la sua musica, la sua arte, la gioia di essere lì e glielo andiamo a dire da vicino, facendoci sentire come giusto che sia. Il secondo cambio abito ci fa capire che stiamo volgendo al termine del live. Il ritorno è in total back se non fosse per i pantaloncini rosso acceso che mi fanno esclamare: Wow!

Sto facendo il conto alla rovescia, la aspetto e finalmente eccola, Fatti bella per Te, intensa, (immediatamente mi partono brividi e lacrime, non so bene in che ordine) seguita da Bambini, duettata col pubblico. Per il finale, lasciamo le note più potenti per tornare nell’intimità di Attraversami il cuore, penetrante nella sua resa minimale di sola voce e chitarra acustica, alla quale segue senza interruzione Ti amerò lo stesso. Terminiamo leggeri con Questione di sguardi e ci salutiamo tra baci, ringraziamenti e leggerezze rock ‘n roll di Stupid Cupid.

Esco felice, affrancata, carica, anche grazie a qualche ricordo riaffiorato qua e là durante la serata ed evaporato sotto forma di lacrima. Perché è proprio il vivere queste emozioni che mi fa sentire viva da morire!

Clicca qui per vedere le foto di Paola Turci a Milano (o sfoglia la gallery qui sotto).

Paola Turci

PAOLA TURCI – La setlist del concerto di Milano

L’arte di ricominciare
Viva da Morire
L’ultimo Ostacolo
Prima di saltare
La vita che ho deciso
Stato di calma apparente
Frontiera
Mani Giunte
Volo così
Off-line
Piccola
L’uomo di Ieri
Ringrazio Dio
Dio come ti Amo
Ma dimme Te
Io e Maria
Saluto l’inverno
Io sono
Un emozione da poco
Fatti bella per Te
Bambini
Attraversami il cuore
Ti amerò lo stesso
Questione di sguardi

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