The PRODIGY: foto, reportage e scaletta del concerto di Livorno

Articolo di Marco Garzelli | foto di Margherita Bandini

Sono da poco passate le 21.30 quando il grande telo che copre il palco svela la scenografia fatta di tipici autobus ‘double decker’ londinesi e permette ai Prodigy di salutare Livorno ed un Modigliani Forum riempito purtroppo solo a metà, con la loro data del No Tourists Tour.

Keith, Liam e Maxim (rispettivamente 49, 47 e 51 anni, in barba ai novizi dell’elettronica) tengono il pubblico in pugno per tutto il tempo del concerto. La platea è gremita e si possono distinguere almeno due generazioni di fan: quelli ‘storici’ e quelli che vogliono conoscere questi artisti dell’elettronica.

Il concerto fila liscio, la scaletta è ormai collaudata, siamo a ¾ del tour europeo e il gruppo tiene bene il fiato. Keith, vestito da mattatore da circo, salta e balla da un lato all’altro del palco e Maxim, col suo tipico make-up ‘tribal’ saluta a più riprese e incitando i fans a ballare.

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L’impatto scenico è notevole, grazie ad un impianto luci ultramoderno al limite dell’attacco epilettico e una acustica che ha retto bene all’aggressione dei loro bassi violenti. 
Andare ad un concerto dei Prodigy significa imparare una lezione sulla metamorfosi subita dalla musica elettronica dagli anni 90 ai giorni nostri; passiamo dalle sonorità Drum&Bass dei primi album con “Voodoo People” alla Dubstep di “No Tourists”, senza tralasciare il Big Beat tipicamente fine-anni ‘90 di “The Fat of The Land”, dal quale estraggono Breathe, Firestarter e Smack My Bitch Up.

E’ proprio dopo Smack My Bitch Up che il gruppo esce dal palco per prendere fiato, ma è questione di un minuto. La band torna ai propri posti e riapre le danze con la parte finale del concerto, che si conclude con una loro pietra miliare, Out Of Space, direttamente dal 1992.

Solo al riaccendersi delle luci ci si accorge di quanto il pubblico sia stremato per le quasi due ore di ballo. In molti devono aspettare e ritrovare le energie per poter guadagnare l’uscita. Segno di un concerto riuscito sotto molti aspetti: quello tecnico, senza sbavature di alcun tipo, e quello del coinvolgimento, col pubblico alla mercé di Maxim e Keith per tutto il tempo senza potersi distrarre.

Unico neo della serata: birra esaurita dopo 20 minuti dall’inizio del concerto. Tirata d’orecchie per i gestori del Food&Beverage del Modigliani Forum.

The PRODIGY – la scaletta del concerto di Livorno

Breathe
Resonate
Nasty
Omen
Champions of London
Voodoo People
Run With the Wolves
The Day Is My Enemy
The Day Is My Enemy (drum&bass remix)
Need Some1
Everybody in the Place
Firestarter
Roadblox
Light Up the Sky
No Good (Start the Dance)
Smack My Bitch Up

BIS
We Live Forever
Fire
Take Me to the Hospital
Timebomb Zone
Out Of Space

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