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Foto di Torey Mundkowsky, fotografo ufficiale della band

Saranno anche i ragazzi venuti dalla città del peccato, ma i Killers di Brandon Flowers hanno veramente poco a che fare con il sound d’oltreoceano. Inizialmente accostati al brit pop, nell’arco di un decennio i Killers hanno cambiato pelle più di una volta, dimostrando spiccate doti nella sperimentazione e nella ricerca di nuove sonorità. Sono questi i fattori che hanno consentito al gruppo americano di elevarsi rispetto alla miriade di band sorte, e chissà poi dove finite, nei primi anni duemila.

A quattro anni di distanza dall’epico concerto del forum, i Killers tornano a Milano per presentare ufficialmente “Battle Born”: album pubblicato nel settembre 2012 a quattro anni di distanza da “Day & Age”. Questa volta fa troppo caldo per suonare al forum, quindi ci si sposta all’Ippodromo del Galoppo.

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Foto di Fabio Lombardi

Ad aprire la serata, non un gruppo qualunque: gli Stereophonics hanno alle spalle oltre vent’anni di carriera e di certo non possono essere considerati come un semplice gruppo spalla. La band gallese sale in cattedra alle otto proponendo un set di 13 canzoni, tra le quali figurano alcune tracce di Graffiti on the train, album di recente uscita, e i maggiori successi della band: da Have a nice day a Maybe tomorrow. Dopo un’ora abbondante di concerto, Jones e compagni salutano sulle note di “Dakota”, lasciando spazio alla band di Las Vegas.

Ore 21.45: pronti al decollo. Mr. Brightside è un colpo inatteso sparato a bruciapelo. Neanche il tempo di riprendersi e via nello spazio con Spaceman: stelle e pianeti compaiono sullo sfondo del palco, mentre luci e laser colorano il cielo sovrastante l’ippodromo. La voce di Flowers, carico a mille, è come sempre impeccabile e persino l’acustica della location non lascia a desiderare: aspetto da non dare assolutamente per scontato quando si parla di eventi all’aperto in quel di Milano.

Foto di Torey Mundkowsky, fotografo ufficiale della band

Foto di Torey Mundkowsky, fotografo ufficiale della band

Oltre a Runaways, singolo che ha anticipato l’uscita di Battle Born, vengono proposti altri quattro pezzi del nuovo album: The way it was, in apertura di concerto, Miss atomic bomb, Here with me, suonata inizialmente dal solo Flowers al piano, e From here on out. Rimane il mistero di Flesh and Bone, presente nella scaletta come pezzo di apertura dell’encore, ma non eseguita.

Da segnalare anche la cover di Volare, che anticipa Read my mind, e la pioggia di coriandoli sulle note di All these things that i’ve done, che chiude il main set del concerto. Il gran finale spetta inevitabilmente a When you were young, accompagnata da una cascata di luce che illumina per l’ultima volta i fan accorsi all’ippodromo. Tornando a casa, si passa inevitabilmente affianco a San Siro e la domanda sorge spontanea: i Killers sono pronti per fare il grande salto? Secondo molti, la risposta corretta è SI.

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Foto di Torey Mundkowsky, fotografo ufficiale della band

SETLIST KILLERS
01. Mr. Brightside
02. Spaceman
03. The way it was
04. Smile like you mean it
05. Bling (confession of a king)
06. Shadowplay (Joy Division cover)
07. Miss atomic bomb
08. Human
09. Somebody told me
10. Here with me
11. For reasons unknown
12. From here on out
13. A dustland fairytale
14. Volare (Dean Martin cover)
15. Read my mind
16. Runaways
17. All these things that i’ve done
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18. Jenny was a friend of mine
19. When you were young

SETLIST STEREOPHONICS
01. Catacomb
02. Local boy in the photograph
03. Superman
04. Graffiti on the train
05. Indian summer
06. Have a nice day
07. We share the same sun
08. Could you be the one?
09. Roll the dice
10. Violins and tamburines
11. Been caught cheating
12. Maybe tomorrow
13. Dakota

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