SUBSONICA “8 Tour”: fotogallery, scaletta e reportage del concerto di Milano

Articolo di Stefania Clerici – Foto di Davide Merli

L’8 Tour è cominciato solo da una decina di giorni e vede il ritorno dei Subsonica sul palco tutti insieme. Dopo progetti solisti, supergruppi e collaborazioni, la brand riprende le fila del suo discorso musicale, mettendo in connessione il loro ultimo lavoro, “8” appunto, con “Microchip emozionale” del 1999, vent’anni dopo il loro disco più iconico.

Sono da poco passate le 21 quando Samuel sale sul palco e invita il Forum “E adesso trasformiamo questo luogo in una discoteca labirinto”: l’inizio fa scatenare subito tutti con un’infilata di brani manifesto del quintetto di Torino. Discolabirinto, Up patriots to arms e Nuova ossessione decretano il ritorno sulle scene. Come ha detto a un certo punto Samuel, “I Subsonica sono tornati e adesso sono cazzi vostri”… e tra i martellanti “salta”, gli intensi bassi e assoli di chitarra elettrica e gli psichedelici campionamenti si balla alla grande per più di 2 ore di live!

Nonostante la scenografia sia piuttosto semplice, la tecnologia di cinque piattaforme sovrastate da schemi led rotanti a 360 gradi viene in aiuto di pezzo in pezzo: all’occorrenza ogni led non è solo un megaschermo, ma può diventare separatore, sipario, quinta scenica e luce riflettente, contribuendo a variare dimensioni e luci del palco, In un mix di combinazioni vengono proiettati all’occorrenza visual molto pop in anni ’90 style, ma anche immagini effettate e virate di ciò che sta accadendo sul palco, in un mix di un sapiente montaggio che aggiunge movimento ad un già di per sè psichedelico show.

Uno stage in continua trasformazione, come il gruppo sul palco: dagli inizi della loro carriera musicale, la setlist “salta” in avanti con quasi tutti i pezzi di “8” tra cui “Jolly Roger”, che – spiega Samuel – “racconta dei nostri esordi, di quando ci siamo incontrati e abbiamo deciso di fare qualcosa di nuovo”. La chimica tra i componenti della band è quella di un tempo e tra un pezzo e l’altro c’è tempo per scherzare: “Vi vedo in forma… anche se in Italia non ci sono molti gruppi che vi fanno ballare come noi”, dice Samuel… e proprio con “Liberi tutti”, “Diluvio”, “Perfezione” e una lunga citazione di “Boys don’t cry” dei Cure si chiude la prima parte di live.

Un breve intervallo, e i cinque rientrano sul palco con “Respirare”, la festa poi ricomincia con on stage anche Willie Peyote con “L’incubo” e per la sua “I cani” e per insieme “Radioestensioni”. Sulle note de “Le onde”, dedicata a Carlo U. Rossi, si consuma l’unico momento poetico e lento della serata, perchè si termina nel delirio dance di “Benzina ogoshi”. “Il concerto è finito, tutti fuori dal cazzo”, urla sarcastico Samuel e senza la manfrina del fuori e dentro dal palco si annuncia il gran finale con “Tutti i miei sbagli” e “Strade”.

Dagli anni ’90 si esce più vivi che mai, questa sera si replica al Forum per poi ripartire alla volta di Roma e Firenze.

Clicca qui per vedere le foto dei Subsonica a Milano (o sfoglia la gallery qui sotto).

SUBSONICA – La scaletta del concerto di Milano

Set 1
Bottiglie Rotte
Discolabirinto
Up Patriots to Arms (Franco Battiato cover)
Nuova Ossessione
Jolly Roger
Fenice
Punto Critico
Liberi tutti
Il diluvio
Perfezione
L’incredibile Performance Di Un Uomo Morto

Set 2
Respirare
Cieli in fiamme
L’incubo (with Willie Peyote)
I Cani (Willie Peyote cover with Willie Peyote)
Radioestensioni (with Willie Peyote)
La glaciazione
Nuvole Rapide
Veleno
Aurora Sogna
Depre
Le onde
Il cielo su Torino
L’odore
Abitudine
Benzina Ogoshi
Tutti i miei sbagli
Strade

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