STING e TOM ODELL in concerto a Locarno: reportage, foto e scaletta

La storia di STING ed il talento di TOM ODELL per una super serata al Moon&Stars 2017

Gli inseguimenti, le lunghe attese, le tante aspettative, spesso vengono facilmente tradite lasciandoci molta delusione. In ambito musicale capita spesso. Un artista che ascoltiamo da tempo, e che per vari motivi non siamo mai riusciti ad ascoltare live, crea in noi un’enorme emozione e tensione quando la data del suo live si avvicinava. Studiamo tutte le canzoni e le ascoltiamo fino a pochi minuti prima di entrare nella venue dove si esibirà. Non sempre per fortuna, ma alcune volte questa rincorsa non porta le emozioni che aspettavamo, nonostante comunque non intacca la passione e l’amore per il cantante o gruppo in questione
.
Per me invece un lungo inseguimento musicale/fotografico si è compiuto con enorme soddisfazione la sera del 19 luglio in piazza Grande a Locarno, per la sesta serata del Moon&Stars Festival 2017.
Sono infatti anni che tra i miei desideri fotografici annovero un certo Gordon Matthew Thomas Sumner, meglio noto come Sting, una delle assolute icone musicali tra gli anni 70 e 90, prima come frontman dei Police, e poi con un’incredibile carriera solista che lo ha fatto entrare con merito nella storia del pop rock.

Quando annunciarono Sting al Moon&Stars devo ammettere che feci una piccola esultanza, semplicemente per il fatto che riuscire a fotografarlo in Italia era impresa molto ardua in quanto, nonostante sia a 65 anni ancora un sex simbol, Gordon è molto restio a farsi fotografare ai live, e quei pochi fortunati ammessi vengono piazzati solitamente a km dal palco.

Ma andiamo con ordine, perchè per un grande artista l’organizzazione ha scelto anche una grande apertura, affidata al giovane britannico Tom Odell, che già avevamo incontrato all’Alcatraz qualche mese fa. Il biondino ventisettenne del West Sussex, esploso nel 2013 quando vinse il premio della critica ai Brit Awards, che viene definito un piccolo Elton John, sale sul palco intorno alle ore 20, catalizzando subito la scena con il suo piano delicato accompagnato dai suoni rock ed elettronici della sua band. Un mix geniale e diabolico che fanno esplodere la sua bellissima voce in una performance che non può lasciare affatto indifferenti. Avevo ancora vivo il ricordo della sua esibizione all’Alcatraz dove, complice un palco ravvicinato alla platea, Tom aveva ad un certo punto abbandonato i tasti bianchi e neri per andare a cantare quasi in mezzo al suo pubblico, cosa che purtroppo qui è quasi impossibile visto l’altissimo palco di piazza Grande. Ciononostante le sue note arrivano come un uragano misto di potenza e dolcezza uniti ad un enorme carisma, cosa rara per la sua giovane età. Purtroppo non sono previste date imminenti in Italia ma vi consiglio davvero di prendere nota di questo ragazzo che merita assolutamente di essere ascoltato live almeno una volta.

Clicca qui per vedere le foto di Tom Odell a Locarno (o sfoglia la gallery qui sotto).

TOM ODELL – scaletta concerto di Locarno

Still Getting Used to Being on My Own
I Know
Wrong Crowd
Concrete
Can’t Pretend
Heal
Constellations
Grow Old With Me
Here I Am
Hold Me
Somehow
Another Love
Till I Lost
Magnetised

Smaltite le emozioni di una super apertura ci accingiamo ad accogliere il grande artista della serata. Alle 21.30 la consueta e molto discutibile canzoncina annuncia l’arrivo sul palco del main event di questo mercoledì sera. Come anticipato Sting è un po’ “allergico” ai fotografi durante le sue esibizioni live, ma la ottima organizzazione del Moon&Stars, la migliore da quando ho la fortuna di venire a questo festival, riesce a mediare con il management dell’artista e farci posizionare molto più prossimi al bordo palco di qualsiasi altra occasione recente.

Quando Sting entra sul palco tra il delirio generale porta con se un pezzo di storia. Nonostante sono sette anni che bazzico i live, ed ho avuto il piacere e l’onore di scattare grandi band ed artisti, è sempre come una prima volta quando di fronte ci sono pezzi da novanta così. Grande emozioni e dalle prime note con “Synchronicity II” dei Police, si capisce subito che la sublime voce di Sting mi rapirà e mi porterà con lui lungo una scaletta ricca dei suoi più grandi successi. Una voce sempre perfetta, la sua maestosa presenza scenica e la sua maestria con il basso elettrico riempiono il palco come pochi riescono a fare oggi. Sono pochi i pezzi dal dodicesimo ed ultimo lavoro di studio 57th & 9th, che da il nome anche al tour, che Sting porta a Locarno, che fa risuonare nella piazza capolavori veri come “Englishman in New York”, “Message in a Bottle” o l’iconica “Roxanne”. Non manca una dedica al compianto amico David Bowie con “Ashes to Ashes” e per finire il capolavoro assoluto di “Fragile”.

Sting sarà in Italia per due imperdibili date: martedi 25 luglio al Paco della Lesa di Cividale del Friuli, Udine e venerdì 28 luglio in piazza Sordello a Mantova. Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/sting2017

Clicca qui per vedere le foto di Sting a Locarno (o sfoglia la gallery qui sotto).

STING – scaletta concerto di Locarno

Synchronicity II (The Police song)
If I Ever Lose My Faith in You
Spirits in the Material World (The Police song)
Englishman in New York
Every Little Thing She Does Is Magic (The Police song)
She’s Too Good for Me
Petrol Head
Fields of Gold
Shape of My Heart
Message in a Bottle (The Police song)
Ashes to Ashes (David Bowie cover)
50,000
Walking on the Moon (The Police song)
So Lonely (The Police song)
Desert Rose
Roxanne / Ain’t No Sunshine (The Police song)
– – – – –
Next to You
(The Police song) Every Breath You Take (The Police song)
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Fragile

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