ROCKY HORROR SHOW: reportage dello spettacolo in scena a Milano

Articolo di Stefania Clerici | Foto di Roberto Finizio

A tre anni dall’ultimo tour e forte di un successo stratosferico, finalmente in scena anche a Milano il Rocky Horror Show di Richard O’ Brien, in una produzione che il creatore originale ha desiderato sovraintendere personalmente. Il tour, che nei prossimi 8 mesi attraverserà principalmente Germania, Austria e Svizzera, debutta in Italia questa settimana con la partecipazione straordinaria sul palco di Claudio Bisio nel ruolo del Narratore, e in due sole città: a Milano, dove apre la stagione del Teatro degli Arcimboldi, rimanendo in scena con 16 repliche fino al 5 novembre, e poi a Firenze, al Mandela Forum, con altri 6 spettacoli dal 7 all’11 novembre.
Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/rockyhorror2017

Questa produzione, diretta da Sam Buntrock e firmata BB Promotion Gmb, dal debutto mondiale a Berlino nel 2008 è stata vista da oltre 1 milione di persone, a riprova di quanto i fan del musical più dissacrante e rock’n’roll mai messo in scena abbiano accolto nel cuore questa versione fedelissima all’originale, ma ideata con il supporto tecnologico del terzo millennio.

La novità di questa tournée sta nel fatto che, per ogni tappa europea, la produzione internazionale ha deciso di far interpretare il ruolo del Narratore a una guest star del Paese in cui il Musical va in scena, che reciterà nella propria lingua. In Italia è Claudio Bisio a tirare le fila della storia, con i due fidanzatini ingenui e imbranati Brad Majors e Janet Weiss, attirati dall’eccentrico e diabolico Dr. Frank’n’Furter nel suo castello popolato da assurdi personaggi a lui devoti, durante la convention annuale dei Transylvani.

Bisio ritorna per l’occasione “sul luogo del delitto”: l’inizio della sua carriera fu proprio sul palco di un Rocky Horror Show al Cinema Mexico di Milano. Fu il mio primo “lavoro” da attore – ricorda Bisio, all’epoca nel ruolo di Brad – e quelle cinquantamila lire di quel venerdì notte di quasi quarant’anni fa furono il mio primo guadagno con questo mestiere. E proprio grazie a quell’impiego conobbi Gabriele Salvatores, che si trovava tra il pubblico in sala. Da lì partirono il sodalizio teatrale e poi le esperienze cinematografiche. Insomma, si può dire che il Rocky Horror Show mi ha sempre portato fortuna. Fra gli altri protagonisti in scena troviamo attori di teatro e performer del calibro di Stuart Matthew Price, Daniel Fletcher, Anna Lidman e Gary Tushaw.

Il Rocky Horror Show e la sua leggendaria versione cinematografica uscita nel 1975 (con una giovane Susan Sarandon e Tim Curry) sono un vero e proprio cult nella storia del musical, con uno zoccolo duro di fan che rende ogni spettacolo un’esperienza collettiva unica e inimitabile.

Anche agli Arcimboldi abbiamo assistito all’adunata dei fedelissimi vestiti di tutto punto, muniti di gadget necessari ad interagire con gli attori sul palco, pronti a gridare, commentare le battute, partecipare attivamente alle gag e ovviamente ballare. Ci sono infatti due spettacoli in questo show: il primo sul palco, il secondo senza ombra di dubbio in platea!”.

Menzione speciale per la colonna sonora di The Rocky Horror Show: suonata dal vivo ogni sera, della quale fanno parte oltre a “Time Warp” le notissime “Science Fiction Double Feature” e “Sweet Transvestite”.

Rocky Horror Show

dal 24 ottobre al 5 novembre – Milano
Teatro degli Arcimboldi

dal 7 all’11 novembre – Firenze
Nelson Mandela Forum

Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/rockyhorror2017

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Stefania Clerici

Stefania Clerici

Milanese, classe 1983, appassionata di musica, cinema, viaggi e food, sono una web editor e social media specialist. Amo il rock in tutte le sue forme, i gatti –i miei due in particolare-, fotografare il cibo che mangio e perdermi per le vie delle città che non conosco. Bulimica di serie tv, collezionatrice di scarpe e borse, nelle quali non manca mai il taccuino, la penna e l’immancabile iPhone. “Cosa farò da grande?” Ancora me lo chiedo. Intanto scrivo e cerco di crescere bene, a poco pane e tanta musica. Puoi chiedermi di tutto e ti darò la risposta che cerchi, tranne alla domanda: “qual è il tuo artista preferito?”.

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