Reportage Live: OASIS in concerto a Treviso

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Tornano in Italia i fratelli Gallagher , che a due anni dal primo Greatest Hits Stop the Clocks, portano in scena il loro Dig Out Your Soul Tour in quattro date italiane cha ha toccato Roma, Treviso, Bolzano e Firenze dal 20 e 24 Febbraio (e Milano il 2 Febbraio), per presentare il loro settimo album in studio e per celebrare una carriera ormai lunga 18 anni. Proprio in un accogliente Palaverde di Treviso, sold out da oltre due mesi, il gruppo “maggiorenne” torna in veneto dopo oltre 6 anni dalla data che tocco lo stadio Menti di Vicenza.

Anticipati dall’ormai classico apripista “Fuckin’ In The Bushes”, con precisione anglosassone, alle 21:00 i mancuniani invadono il palco con “Rock’n’Roll Star”, celebre brano di apertura di Definitely Maybe, ed esaltano la folla snocciolando singoli a ripetizione, da Lyla a Cigarettes & Alcohol, da Masterplan a SongBird. Vengono presentati al pubblico i nuovi pezzi della band come il primo singolo The Shock Of The Lightning, To Be Where There’s Life, Waiting For The Rapture, Ain’t Got Nothing o gli ultimi singoli: la strappa lacrime I’m Outta Time, magistralmente interpretata da un Liam Gallagher in formissima e dal capello inaspettatamente corto, e Falling Down, il nuovo singolo cantato da un inneggiatissimo Noel Gallagher.

Un concerto davvero riuscito, con uno spettacolo onesto di luci e colori che ha visto il suo apice sulla veloce The Meaning Of Soul, che accontenta, seppure in parte, nuovi e vecchi fan. Mancano del tutto all’appello infatti gli album Be Here Now, Standing on the Shoulders of Giants e Heaten Chemistry (album portato in tour proprio nella loro ultima tappa in Veneto datata 2002), colmando l’assenza pero con varie chicche tra le quali la bellissima Slide Away presente nel primo album, Morning Glory e Champagne Supernova.
Il concerto si conclude con le classiche Wonderwall e una straordinaria performance acustica di Don’t Look Back in Anger che Noel saggiamente lascia a lunghi tratti cantare al pubblico, un emozione che molti di loro si porteranno a lungo nel cuore. Il gran finale è affidato ad un altro cavallo di battaglia live della band inglese, la meravigliosa interpretazione della cover dei Beatles I Am The Walrus che ha riscaldato gli animi del pubblico come fecero nel 2002 con My Generation.

A conti fatti, i fratelloni Gallagher si passano la palla come fossero veterani giocatori del Manchester City, divedendosi il pubblico, tempo e lo spazio sul palco, conoscendo ormai pregi e difetti di entrambi, coadiuvati da Gem Archer e Andy Bell, ormai da tempo teste pensanti all’interno della band. Da segnalare inoltre la buonissima prova di Chris Sharrock come nuova batteria.
Un gruppo maturo e forse piu completo rispetto al passato, che non deve rendere il conto a nessuno, senza tanti fronzoli o effetti speciali, questi sono gli Oasis, prendere o lasciare… questa è solo buona musica. It’s only Rock’n’Roll but I like it!

DIG OUT YOUR SOUL TOUR:
20 Febbraio Palalottomatica, Roma
21 Febbraio Palaverde, Treviso
23 Febbraio Palaonda, Bolzano
24 Febbraio Mandela Forum, Firenze

SCALETTA PEZZI:
Fuckin’ In The Bushes
Rock’n’Roll Star
Lyla
The Shock Of The Lightning
Cigarettes & Alcohol
The Meaning Of Soul
To Be Where There’s Life
Waiting For The Rapture
The Masterplan
Songbird
Slide Away
Morning Glory
Ain’t Got Nothing
The Importance Of Being Idle
I’m Outta Time
Wonderwall
Supersonic
Don’t Look Back In Anger
Falling Down
Champagne Supernova
I Am The Walrus

di Dante Piotto

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