Reportage Live: LADY GAGA in concerto a Milano

Lady Gaga nel 2018 che fa? Ricomincia da dove aveva lasciato, recupera le date annullate nel 2017 e sembra sicuramente più in forma rispetto a ciò che si vede nel documentario Gaga: Five Foot Two girato esattamente durante il lancio di Joanne, il suo quinto album in studio, mentre si preparava per lo spettacolo del Super Bowl. Lo trovate su Netflix. Parte più rilevante: Lady Gaga che riga la macchina (per sbaglio!) a Mark Ronson.

Perché faccio questo punto della situazione? Perché Gaga e il suo singolo Just Dance raggiungevano la fama mondiale circa dieci anni fa. Nel frattempo, è cambiato tutto, anche Gaga. L’anno scorso la cantante si è presa una pausa dal tour per curare la sua fibromialgia e tra le date depennate dal Joanne World Tour c’era anche quella del 26 settembre al Forum di Assago. Little monsters con il cuore spezzato in ogni dove. Ieri comunque l’ha recuperata col botto, anche se i bei tempi andati, ossia quelli in cui si faceva vomitare addosso latte colorato e si presentava agli eventi vestita di sole bistecche non torneranno, perché Stefani Germanotta sembra aver preso il controllo dell’artista Lady Gaga, quindi al primo posto tra gli interessi della cantante al momento ci sono la sua salute fisica e la stabilità emotiva. Beh applaudiamola, perché almeno lei è riuscita a uscire dal tunnel.

Dopo essersi resa riconoscibile anche dal metalmeccanico di Cadoneghe e aver normalizzato gli outfit da club kids si è messa a spaziare tra i generi musicali come una scheggia impazzita riuscendo molto bene in ogni cosa, passando tranquillamente dal pop al jazz, dalla dance alle ballad influenzate dal rock, blues e country. Ed è questo che sta portando in tour al momento, tutta la sua carriera, in bella mostra come delle opere d’arte in una galleria.


Lo spettacolo inizia alle 20:40, dopo la proiezione del sopracitato documentario, per ribadire ancora una volta le difficoltà superate per poter arrivare fino a Milano. Dopo l’azzeramento di un gigantesco countdown rosa appare lei, su una delle strutture del palco che per tutta la sera cambieranno altezze e inclinazioni trasformando le coreografie in veri e propri esercizi di equilibrismo. Apre con Diamond Heart in un outfit quasi accecante, per poi continuare con A-Yo e finalmente con Poker Face, ma la folla era già in visibilio anche solo per il fatto di poterla vedere dal vivo. Parlo di un Forum sold out, mica quattro amici al bar. Stessa cosa è successa quando Donatella Versace si è fatta vedere tra il pubblico. Gente su di giri ne abbiamo? Sì, ma è anche grazie al crescendo della performance. Riprendendo da Perfect Illusion e John Wayne Gaga inizia a sfruttare la potenza della band dal vivo, che resta sempre nelle retrovie ma spesso viene raggiunta dalla cantante per brevi episodi di headbanging.

Dal buio sorgono due pedane tra il pubblico: un palco circolare e una struttura luminosa che spesso ospita un piano. Come le raggiunge? I due schermi sospesi sulla folla scendono e si trasformano in due ponti che continueranno a muoversi per tutta la durata del concerto. Ricompare anche uno dei suo gloriosi scettri durante l’esecuzione di LoveGame, Alejandro è assolutamente eccessiva, in pieno spirito Lady Gaga come Just Dance. Donatella viene dedicata ovviamente alla Versace, a cui Gaga si riferirà più volte durante la serata, definendola sua amica e mentore. Partendo dall’headbanging, continuando con i ricorrenti discorsi sulla famiglia (ha incontrato proprio a Milano per la prima volta dei cugini siciliani, parenti del padre), per finire con i discorsi motivazionali ai suoi “piccoli mostri”, Lady Gaga ci tiene a dimostrare che è impegnata, che vuole ispirare, che tifa per chiunque si trova al Forum in quel momento.

Seguono la toccante Edge Of Glory eseguita al piano, la carichissima Telephone, alla fine di Paparazzi sparisce per un attimo e scende dal soffitto tramite l’ausilio delle strutture-schermo: difficile descrivere tutto senza scadere nel banale, sembra quasi di parlare di fantascienza o del Cirque du Soleil. Toccante Joanne, la canzone dedicata alla zia che poi è la figura che ha ispirato tutto il nuovo album di Gaga. L’apice della serata è sicuramente Bad Romance perché sul palco viene ricreata la stessa atmosfera del video clip che l’ha consacrata e vengono sfruttate tutte le luci, le botole, i giochi pirotecnici usati separatamente lungo la serata.

Chiude in maniera malinconica e delicata con Million Reasons suonata al pianoforte collocato nel terzo palco, in mezzo al pubblico. Sparisce nell’ennesima botola come ha fatto per tutta la sera durante le numerose Intermission animate da videoclip che la vedono protagonista. Però questa volta non ricompare.

Dopo due ore di concerto. Il Forum lentamente si svuota e non mi resta che andarmene seguendo la folla di riproduzioni del suo cappello rosa che si dirige verso la metro: è giovedì e almeno la metà domani mattina deve alzarsi per andare a scuola.

LADY GAGA – Scaletta del concerto di Milano – 19 Gennaio 2018

Diamond Heart
A-Yo
Poker Face
Perfect Illusion
John Wayne
Scheiße
Alejandro
Just Dance
LoveGame
Donatella
Telephone
Applause
Come to Mama
The Edge of Glory
Born This Way
Bloody Mary
Dancin’ In Circles
Paparazzi
Angel Down
Joanne
Bad Romance
The Cure
Million Reasons

Photo Credit: Jason Merritt / Getty Images / Live Nation

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