Reportage Live: BRIAN MAY e KERRY ELLIS in concerto a Roma

Un ritorno di gran classe e pieno di contenuti quello di Brian May a Roma in compagnia della splendida e strepitosa Kerry Ellis. Atmosfera soft e intimista sul palco, candele, un grande schermo alle loro spalle e le chitarre di Brian amorevolmente custodite e gestite da Pete (che Brian ringrazia più volte omaggiandolo per la cura che ha delle sue chitarre).

Intanto Brian May possiede un senso dell’umiltà che forse davvero appartiene solo ai Grandi. Ringrazia il pubblico italiano, che gli dedica un’ovazione senza eguali, ribadendo più volte il suo amore grandissimo per la città di Roma, che sembrerebbe quasi di circostanza ma davvero quello che trasmette è pura sincerità. Si sforza di dire qualcosa in italiano e cerca sempre di far sorridere il pubblico, riuscendoci. Insomma, perdonate la battuta “un Queen” a tutti gli effetti.

Kerry Ellis voce incantevole, trasmette dolcezza e bellezza ed è bravissima a stare accanto ad una leggenda del rock. Non si pestano i piedi, ed il palco è tutto per loro. Alle loro spalle lo schermo gigante trasmette immagini e campagne contro la violenza sugli animali, nello specifico contro lo sterminio dei Leoni in Africa e immagini di un pianeta non più da salvaguardare ma da salvare. Si parte con la musica e Brian May promette scherzando che “ faremo un solo brano dei Queen…se volete eh”. E’ una scaletta ricca e molto diversa si passa dai brani dei Beatles “Something” che Brian confessa di amare alla follia fino “Some thing that glitter” (ai tempi con Paul Rogers). Si prosegue con “ Who have nothing” di Ben E. King e poi una versione toccante di “Dust in the wind” con un’esecuzione da brividi sia dalla parte vocale che quella strumentale.

kerryellis

A questo punto parte “Somebody to love” che in pratica il pubblico dell’Auditorium ha cantato dimostrando un affetto straordinario nei confronti di Brian e anche quasi ringraziando Ellis per non aver “preteso” di emulare Freddy. E’ stato un momento magico, quasi ritornati al passato in maniera del tutto consapevole che quello che è stato rimarrà una delle leggende Rock per eccellenza e che l’importante è ricordarlo, sempre. Poi si ritorna a brani come “If I had loved you” di Josh Gobran e un’impeccabile “Memories” di Barbara Streisand con sullo sfondo le immagini di Ellis e Brian da bambini che si conclude con una foto del chitarrista dei Queen adolescente con unca chitarra in mano. Il momento più bello della serata è sicuramente però quando partono le note di “Love of my life” dove lo stesso Brian si commuove alla fine per il calore e il sentimento che gli riserva il pubblico. Si riprende con “Bye bye love” e “Roll with you” che è l’ultimo brano che hanno composto insieme.

Concedono un bis dove riprongono due grandissimi successi dei Queen “No one but you” fino all’esplosiva “We Will Rock you” dove tutto l’Auditorium scandisce il tempo e i tempi con un battito fragoroso di mani. Finisce qui, tra la risata di Kerry Ellis e la sua incantevole voce e una delle leggende del Rock che saluta il pubblico ringraziando sentitamente e con una bellissima citazione “Arrivederci Roma”.

Foto di Natascia Torres / Zed! (data di Padova)

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