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Foto di Stefano Cattelan | Articolo di lacla di HeavyHour

Un anno sabbatico può essere davvero un anno rigenerante per chi ha bisogno di ricaricare le proprie batterie per poi affrontare un live come quello che hanno eseguito Appino, Karim e Ufo sabato sera al New Age Club. Una band che ha venti anni di storia e che sicuramente è diventato un gruppo di riferimento per un’intera generazione e forse più. Muovendosi come busker prima, con il proprio camper poi, per tanti anni in giro per strade e centri sociali, sicuramente la loro storia ha permesso a questi tre artisti di presentarsi dirompenti e sicuri del proprio spettacolo, del proprio circo Zen. Sicuramente un report positivo di uno spettacolo rock che ha tenuto per più di 90 minuti le persone attente e pronte a cantare con Appino.
Un sabato sera di nuovo al limite del sold out per il New Age Club, ricco di persone che andavo dagli – enti agli -anta, che conoscevano benissimo i testi degli Zen Circus, vecchi e nuovi, un po’ come le età anagrafiche presenti.

Il concerto parte con il nuovo singolo, Canzone Contro la Natura, che cita il grande maestro Ungaretti, da qualche giorno è uscito anche il video del brano. Un live forte della propria esperienza, che permette di presentare sia le canzoni del nuovo album, Canzoni Contro la Natura, sia una bella carrellata di tutti i pezzi più storici: da Mexicam Requiem a Andate tutti Affanculo, fino a Figlio di Puttana, L’Egoista e Vent’anni. Chissà, forse a vent’anni erano degli stronzi ma ad oggi sono puntuali, un po’ cinici, ma portavoce di quello che ci può essere davvero di bello nella musica italiana.

Un concerto dove si è cantato a squarciagola, dove non c’è stata una solo persona ferma, forse anche un po’ incitati da Ufo che ha detto al pubblico che più si muovevano sotto il palco più loro erano felici.

Testi come quello di Postumia che raccontano la nostra storia, e il nostro territorio, ti lasciano un po’ l’amaro in bocca quando canti con Appino “Hey tu vieni a vedere che bello che è. Nonno questo è il futuro che sognavi tu”. Disillusione che diventa quasi catarsi nell’affrontarla in testo e poesia insieme. Cito solo un altro pezzo, il primo singolo del nuovo album, Viva: “Di cosa ridete e di cosa urlate. Perché festeggiate ancora l’estate. Di cosa ballate, di cosa vi fate… Evviva l’Italia, viva la fica, viva il duce, evviva la vita”. Questa secondo me è analisi, è poesia, è purtroppo l’immagine del nostro paese, che gli Zen Circus sanno portare non solo su supporto fisico o digitale, ma che sanno far penetrare nella testa di chi li ascolta in un tipico concerto rock.

Ascolta l’intervista ai The ZEN CIRCUS

Nel pomeriggio, subito dopo il sound check, abbiamo fatto una bella chiacchierata con Ufo, parlando del vero entusiasmo che tutti i membri della band hanno nei confronti del nuovo lavoro, che sicuramente di vede sul palco, ma ancora di più si sente. Questo sentimento è ancora più vivo se ripenso alle parole di Ufo riprese da questa chiacchierata, in cui mi dice che in in fondo la musica rock è musica democratica, perché non è musica in cui devi essere un perfetto musicista, perché prima di tutto devi portare un messaggio. Beh, mi permetto di dire bravi, bravi davvero ragazzi, non solo il live è stato bellissimo e ben curato, ma il messaggio è arrivato, in toto.

A fine concerto c’è stato un ringraziamento particolare di Appino nei confronti dei Nadàr Solo, band torinese che ha aperto il loro live, anche loro carichi di energia, quell’energia che riesce anche a catturare chi non li ha mai sentiti prima.
Il mio grazie va al mio compagno di avventura, il dj Senza Spina Dorsale che qualche anno fa mi ha presentato il primo lavoro in italiano degli Zen Circus, loro ci hanno mandato Tutti Affanculo e io mi sono innamorata di questa band, come qualsiasi donna con chi fa lo stronzo.

Sicuramente gli Zen Circus si muoveranno molto per lo stivale e torneranno anche in Veneto, magari verso l’estate. Se per caso ve li siete persi al New Age Club, vi sconsiglio di riperdere un’occasione simile. Meritano.

Tutte le foto degli The ZEN CIRCUS in concerto

Scaletta The ZEN CIRCUS @New Age Club, sabato 15 marzo 2014

Canzone Contro la Natura
Gente di Merda
Vent’Anni
Atto Secondo
We just wanna live
Andate Tutti Affanculo
L’Amorale
Vai Vai Vai
Vecchi Senza Esperienza
No Way
I Qualunquisti
Aprirò un bar
Figlio di Puttana
Ragazzo Eroe
Mexican Requiem
Postumia
Canzone di Natale
L’egoista
Albero di Tiglio
Viva
Fino A spaccarti due o tre denti
N.P.S

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