REIGNWOLF: quando l’ululato elettrico del blues incrocia il rock alternativo

Articolo di Andrea Bernardi | Foto di Marco Arici

C’è un’atmosfera molto intima davanti al piccolo palco del Magnolia.
Dopo l’apertura dell’energico quartetto gallese degli Himalayas il pubblico, tradendo un alto livello di aspettativa, stringe velocemente le fila e si accalca incuriosito ed eccitato. Qualcosa è nell’aria. Alcuni romantici sognatori parlano di nuova speranza del rock’n’roll. Si vedrà. Intanto…signore e signori, da Seattle, Washington i Reignwolf. I Want You fa capire da subito e senza alcun fraintendimento, che la band conosce i segreti oscuri e sulfurei del blues così come le ossessioni pericolose dei Black Sabbath. La temperatura, grazie al riff durissimo di Alligator, sale sempre più vertiginosamente. Jordan Cook incomincia a sudare, sale su una grancassa posta ai limiti del palco, scruta la folla e, brandendo indemoniato la sua ES 335 completamente nera, attacca in diretta successione una Black and Red  dal sound alternative 90’s.

Dopo una veloce presentazione della sezione ritmica, che vede Stacey James Kardash al basso e Joseph Braley alla batteria, i Reignwolf ci regalano un pezzo inedito dal titolo Monster,  un blues cupo e dolente che sfuma nell’incedere marziale di Electric Love, suonata quest’ultima dal solo Cook alla chitarra e al kick drum. Wanna Don’t Wanna cambia di nuovo registro con un garage rock molto tirato, l’influenza di Seattle si sente.

Con Old Man siamo allo zenith un blues viscerale, impreziosito da un eccellente ricamo chitarristico, dove i fantasmi di Muddy Waters e Howling Wolf si aggirano sul palco. Juice Box invece è una lunga e ipnotica jam: misteriosa come un rito voodoo, ci mostra la grande sensibilità dell’ensemble per la dinamica del suono.
Jordan Cook chiede le luci spente, cambia la ES 335 con una SG sunburst e lancia l’alternativa e durissima Over And Over. Fools Of Gold segue e, con la sua melodia seducente, trascina il pubblico a cantare il refrain.

Il power trio si divide: Cook rimane sul palco mentre Kardash e Braley si posizionano in mezzo al pubblico per scandire il groove di Hardcore. Cook, madido di sudore, scende per il gran finale, pubblico e band ora sono davvero una cosa sola. È il momento di Are You Satisfied?. Il pubblico, letteralmente contagiato dalla band, non può far altro che confermare la sua totale soddisfazione.
Domani, dopo 17 ore di guida, i Reignwolf saranno nel nord dell’Inghilterra per altre date del loro tour europeo. I più maliziosi sospettano che lungo la strada, da qualche parte, Jordan Cook con il suo non comune talento, si fermerà a un incrocio e con una chitarra in mano aspetterà qualcuno…

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Himalayaz

REIGNWOLF – La setlist del concerto di Milano

I WANT YOU
ALLIGATOR
BLACK AND RED
MONSTER
ELECTRIC LOVE
WANNA DON’T WANNA
OLD MAN
JUICE BOX (JAM)
OVER AND OVER
FOOLS GOLD
HARDCORE
ARE YOU SATISFIED?

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