PUNKREAS: fotogallery, reportage e scaletta del concerto di Rovereto (Trento)

Foto di Matteo Scalet | Articolo di Lorenzo Marchi

L’ultima cosa che non mi sarei aspettato di sentirmi dire da Paletta, il bassista dei mitici Punkreas, a fine concerto, tra una birretta e l’altra, è che fosse un tifoso Juventino. Sì, proprio lui, Milanese D.o.c., nato a 600 metri dalle porte di San Siro. Essì, gobbo, pure lui. Vi starete chiedendo, giustamente, ma che ce ne importa di questo dettaglio calcistico? è sì o no un cazzo di live report su concerto dei Punkreas, per diamine! E rispondo che il dettaglio c’entra eccome, dato che lo scenario di partenza della tappa in terra trentina di Cippa&company è proprio questo: tutta la band seduta su divano dietro il palco a guardare la partitissima Juventus-Milan, sempre tra una birretta ed una cannetta, in attesa di scendere in pista.

Ad attenderli, con non tanto velata impazienza, circa 400 30-35enni in cerca di rivivere intensamente le emozioni che solo il punk made in Italy può regalare, e lasciate verosimilmente in cantina per troppi anni terminato il periodo post-adolescenziale. Sono le 22.30, la partita è sul’1 a 1,i nostri mollano la posizione televisiva ed attaccano a picchiare sugli strumenti. Cippa alla voce con immancabile occhiale da sole, Paletta al basso con immancabili rasta al posto dei capelli, Andrea e Paolo alle chitarre, il veterano Gagno a pestare sulla batteria. Non mi pare il caso di soffermarsi altro tempo sulla presentazione di una delle più importanti e longeve compagini del punk nostrano, tutto il resto sarebbe noia ed esiste google per i possibili neofiti al Punkreas. Si parte a mille all’ora con “Mercato del Niente”, brano storico tratto da “Elettrodomestico”(1997). Poi “Elettrosmog”. I 400 presenti sono ancora infreddoliti dal freddo inquinato marzo trentino, quando per riscaldare tutti arriva come lava sulla folla lo skapunk di “Vulcani”, forse una delle espressioni musicali delle più riuscite/gradite nel corso della carriera della band milanese. La gente comincia a ballare. Ci dà che ci dà che ci dà questo ska, citando il Roncato nazionale che ultimamente ha compiuto 70 anni. Auguri. Dopo l’eruzione, ecco arrivare il primo brano tratto dall’album nuovo dei Punkreas “Il lato ruvido”: parlo di “Salta”, e Cippa, come un animatore turistico di un punk villaggio, invita tutta i presenti a creare una sorta di circe pit e di Saltare, palese. Siamo al villaggio Cippa Corvino. Gioco aperitivo riuscito, il pubblico ora è carico come una molla! Altro motivo preso dal nuovo lavoro, “Mi piace”, una riflessione caustica sulla generazione Facebook. Deve essere duro fare il punkrocker nel 2017. 800588605. Numero verde da chiamare in caso di abuso subito dalle forze dell’ordine. Cucchi, Aldovrandi, Magherini. Dedicati a loro questi tre minuti di pennywisiana memoria, di cori e di pogo sfrenato che i Punkreas inseriscono nell’ultimo album e in questo Live @ Smartlab. Si continua poi con “Chiapas, “Va bene così”, il “Lato Ruvido”. Ma è alle prime note di “Tutti in pista”(Paranoia e Potere 1995) che il concerto riprende decisamente il tono che tutti si aspettano con cori e inneggi contro Stato, Fascio e Politica corrotta. Brucia la bandiera. Brucia dal fuoco innescato dai tre fiammiferi,simbolo e supporto coreografico del gruppo. Dopo 40 minuti, primo pezzo di “Pelle”(2000): “Voglio armarmi”. A seguire, secondo pezzo di “Pelle”(2000): “Sotto esame”. Brividi. Secondo chi scrive, forse l’album più concreto,tecnico ed eterogeneo dei Punkreas. La gente canta i brani a memoria sotto il palco, Cippa da animatore passa ad indossare i panni di un professore e sul ritornello di “Sotto esame” regala giustamente al pubblico roveretano un bel 10 cum laude in storia ed analisi del Punkreas. “WTO” e viene espresso con la solita tigna il disgusto ed il disprezzo per i fatti Genova G8 2001. Un omicidio globalizzato. Tic Toc.Tic Toc: è giunta l’ora di “Orologio”, brano di memorabile intensità e punk purezza datato 1995 (Paranoia e potere).

Siamo forse all’apice, al climax, al picco glicemico del Punkreas show. “Disgusto totale” dopo 25 anni suona ancora attuale con la sua tagliente critica alla classe politica italiana, pensando sia stato scritto in piena epoca Craxi, viene da vomitare. Da vomitare,come fossimo in furgone, in tour per l’Europa, pieni di alcool e cannette in pieno hangover. E allora: “Sosta” all’autogrill per un ripiglio più serenase. E poi relax e danza sulle note ska di “Aca Toro”,un tuffo dal palco e nel passato 90’s con annesso senso di colpa per aver fumato uno spinello con “Occhi puntati”, un coro globalizzato con la evergreen “Il Vicino”. Alla fine l’odio verso i condomini mette proprio tutti d’accordo. Il concerto termina con “Canapa” (“Falso” 2002), con plebiscito pro legalizzazione Cannabinoidi sotto palco a delirare e a cantare a squarciagola.

Decisamente un successo quello dei Punkreas in terra trentina. Un revival dei bei tempi spensierati per molti, una piacevole scoperta per i pochi giovanissimi presenti in sala. Chicca della serata la breve conversazione con Paletta after show, tra racconti del recente tour olandese, nepalese buttato per non essere cattati al confine svizzero, dialoghi sulla scena musicale attuale divisa tra La Centrale del Latte, Dente e Mr.X, e la fede juventina. Forse l’unica pecca di un personaggio unico, come la band per cui strimpella quelle quattro corde da oltre 25 anni. Gente che si diverte ancora. Solo tanta stima.

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PUNKREAS – Scaletta concerto 10 Marzo – Rovereto

Mercato del Niente
Elettrosmog
Vulcani
Salta
Zombie
Mi Piace
800588605
Chiapas
Va bene così
Tutti in pista
Il lato ruvido
Voglio armarmi
Sotto Esame
Mediterraneo
WTO
In fuga
Orologio
Disgusto totale
Sosta
Aca Toro
Occhi puntati
Falsi
Canzone del Bosco
Modena Milano
Vicino
Canapa

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