Pinkpop Festival 2018: foto e reportage del Day 1 (Pearl Jam, Snow Patrol, Offspring)

PINKPOP – giorno 1: Pearl Jam, The Offsping, Snow Patrol, Jess Glynne, Oh Wonder e molti altri

Articolo di Stefania Clerici – foto di Roberto Finizio

Si è aperta questo week end a Landgraaf in Olanda la 49esima edizione del Pinkpop Festival: 3 giorni di musica, 4 palchi, più di 50 artisti per 40 ore no stop di musica nella cornice del parco di Megaland, a pochi passi dalla Foresta Nera e al confine tra Germania e Belgio.

Come ogni anno Rockon è in prima linea per raccontarvi le anteprime musicali che arriveranno nelle prossime settimane e mesi in Italia, con I-Days, Rock In Roma, Todays Festival, Milano Rocks e tutti i concerti previsti quest’estate nella nostra penisola.

La giornata di venerdì comincia alle 15.30 con gli Slydigs, giovane gruppo di Manchester che suona un rock and roll con un tocco blues tutto personale: energia e bravura da vendere per una band che si ispira alle leggende rock e del punk degli anni ’70, per sound e presenza scenica. Dopo essere stati opener degli Who e dei Vintage Trouble nei loro tour europei, sono arrivati al Pinkpop per suonare i loro successi: Give It Up Brother, How Animal Are You?, Light The Fuse, Stiff Upper Lip… fatevi un giro sul loro canale You Tube per un assaggio, prima che diventino un nome noto!

Spazio anche alle grandi hit del Pop e alla musica internazionale sull’IBA Stage che alle 16.30 accoglie una sorridentissima e rossissima Jess Glynne. L’artista, già affermata a livello europeo come opener dei Clean Bandit, Route 94, Tinie Tempah e Rudimenta, ha decretato il suo successo proprio in questi anni, con i singoli Take Me Home e Hold My Hand, entrambi tratti dal suo album di debutto I Cry When I Laugh (2015). Sul palco del Pinkpop ha fatto ballare tutti sotto il sole, rumors dicono che il nuovo lavoro sia quasi in uscita, con contributi di Ed Sheeran e Skrillex, stay tuned!

La nostra avventura continua sul palco dell’IBA con gli Oh Wonder, un duo tutto british che mixa Gli XX e James Blake, la cui particolarità sta tutta nel loro suono di un’elettronica piena e calda, con piacevoli armonie e cori. Intesa perfetta tra questa Meraviglia di gruppo, già al suo secondo album, uscito nel 2017: Ultralife.

All’ora del tramonto si svegliano i leoni… e il rock esplode sui palchi del Festival per una tripletta tutta da ballare e divorare: Snow Patrol, The Offsping e Pearl Jam sono pronti a caricare la nostra serata.

7 anni sono passati da quando Gary Lightbody e la band uscirono con il loro ultimo LP: Fallen Empires poteva essere un titolo profetico, tra progetti paralleli e blocchi creativi, gli Snow Patrol hanno lasciato i loro fan impazienti… la speranza l’hanno ritrovata sotto l’albero di Natale quando Lightbody ha pubblicato un “Gearing up” che lasciava supporre un’imminente uscita…e così è stato! Wildness è uscito da qualche mese e dopo qualche tappa estiva in festival il tour promozionale dell’album partirà il prossimo autunno per arrivare in Italia l’11 Febbraio. Intanto sul palco del Pinkpop il gruppo è più affiatato e compatto: ritornano dopo il 2007 e il 2009 in questo festival e regalano i loro maggiori successi: Chasing Cars, Run, Crack The Shutters e Take Back The City, trascinando tutta la folla sotto al Mainstage in cori e canzoni urlate a gran voce. Una grande anticipazione di quello che ci attende nei prossimi mesi, grandi!

Il punk rock arriva finalmente al Pinkpop con la band che ha fatto la storia del genere negli ultimi 20 anni: stiamo parlando degli iconici The Offspring, che saranno in Italia settimana prossima, ma che abbiamo la fortuna di ascoltare in anteprima questo venerdì. Dexter Holland e i suoi sono carichissimi, ma ancora di più la folla radunata sotto al palco che ha solo voglia di far festa e pogare sulle hit di maggior successo di un gruppo che risponde solo al grido Jump! Apertura con il manifesto di Americana, per poi saltare su All I Want e Come Out and Play. Arriva poi It Won’t Get Better, ascoltata qualche settimana fa sul palco del Greenfield Festival in Svizzera, e le martellanti Hit That e Hammerhead. Momento raccolto e super romance per un inizio ballad di Gone Away, che vede Holland al piano… per poi esplodere sulla seconda remise in un duro punk che riporta tutta la band sul palco. Il gran finale è tutto ballato con le più famose hit: Why Don’t You Get a Job?, Pretty Fly (For a White Guy) The Kids Aren’t Alright e Self Esteem. Più di un’ora di live per tornare indietro di 2 decadi e tornare giovanissimi… e sudati! Non perdeteveli il prossimo 24 giugno sul palco degli Idays!

Alle 21.30 tutto è pronto per far salire gli attesissimi Pearl Jam sul Mainstage del Pinkpop. Non c’è anno che siamo stati qui che girino voci che “l’anno prossimo però tornano i PJ”. Ecco, a questo giro è realtà: niente voci o supposizioni, Eddie Vedder torna “a casa” in quell’ombelico del mondo che nel 1992 da Seattle l’ha portato in Europa buttarsi durante Porch dalla gru sopra al palco giù sui fan, pronta ad accoglierlo per un bagno di folla totale.

A braccia aperte, metaforicamente parlando, anche ieri sera si è consumato lo stesso amore che il pubblico del Pinkpop ha per la band che ha fatto la storia del grunge rock, per una 2 ore e passa di live tutta da vivere. Vedder è in gran forma, tanto che la stessa maglietta del ’92 la riesce ancora ad indossare oggi, e in tour europeo da alcuni giorni, viene da Amsterdam dopo due concerti sold out alla Ziggo Dome, proseguirà per tutto il mese di giugno e luglio in Europa, per sedare la “sete” di Pearl che abbiamo.

La setlist, sempre diversa di data in data, ripercorre 30 anni di carriera del gruppo, lasciando grande spazio ad assoli e variazioni da cui emerge la grande compattezza e abilità dei PJ. Non solo una band cult, ma un gruppo consapevole e maturo che tutto si merita da suo pubblico, perchè tanto dà e tanto riceve.

I momenti più intesi del live si vivono quando Vedder accena il ritornello di Another brick in the wall sul finale di Mind Your Manners, sull’assolo lunghissimo di Daughter gridata a gran voce e a battiti di mani da tutta la folla, prima di suonare Porch un lungo monologo introduttivo di Vedder racconta la storia di 20 anni fa, tutta la folla ascolta ed è pronta al gran finale del secondo encore che è tutta un’infilata di successi: Black e Alive, l’omaggio Neil Joung e Indifference. A mezzanotte si conclude il concerto e posso sono pensare alla gioia che vi attende la prossima settimana con le 3 date di Milano, Roma e Padova

Per oggi invece la nostra avventura olandese finisce qui, appuntamento a domani con Foo Fighters, The Script, Noel Gallagher e Nothing But the Thieves.

Clicca qui per vedere le foto del PinkPop Day 1 (o sfoglia la gallery qui sotto).

Scaletta Pearl Jam

Interstellar Overdrive (Pink Floyd cover)
Corduroy
Why Go
Do the Evolution
Red Mosquito
Elderly Woman Behind the Counter in a Small Town
Even Flow
Can’t Deny Me
Given to Fly
Mind Your Manners
Lightning Bolt
Daughter (with “Suggestion” (Fugazi) & “Another Brick in the Wall Part 2” tag)
Once
Hail Hail
Nothingman
Better Man (with “Save It for Later” tag)
Lukin
Porch
– – – – –
Jeremy
Black
Rearviewmirror (Dedicated to cameraman Rob van Rijn, who was on the crane Eddie jumped off at Pinkpop 1992)
Sonic Reducer (Dead Boys cover)
Alive
Rockin’ in the Free World (Neil Young cover)

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