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Articolo di Stefania Clerici | Foto di Roberto Finizio

Dopo aver conquistato San Siro lo scorso luglio con uno straordinario concerto per festeggiare i primi dieci anni di carriera, i Negramaro tornano ad esibirsi live, per 13 date e un nuovo viaggio su e giù per la penisola, per con il loro Una storia semplice tour 2013, omonimo dell’ultimo album prodotto, una raccolta di canzoni diventate classici del  melodic rock italiano.

Prima tappa a Milano, al Forum di Assago: sono da poco passate le 21 e tutto è pronto per la salita sul palco dei sei componenti del gruppo, il frontman Giuliano Sangiorgi, insieme a Andrea «Andro» Mariano, Emanuele «Lele» Spedicato, Ermanno Carlà, Danilo Tasco ed Andrea «Pupillo» De Rocco. La loro entrata viene introdotta da buio totale e il voice over del “discorso all’umanità”, tratto dal film Il Grande Dittatore di Charlie Chaplin (1940, sono passati 73 anni ma è quanto mai attuale), che si conclude con un invito atto a scatenare un facile boato di approvazione e applausi tutti i presenti: Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere! Eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza! Combattiamo per un mondo ragionevole; un mondo in cui la scienza e il progresso, diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!

Fanno così il loro ingresso i Negramaro, che aprono sulle note di Ti è mai successo?, inedito tratto dall’ultima raccolta, e La Giostra. Sangiorgi è in gran forma e sceglie un inizio tutto rock,  con a seguire Nuove e Lenzuola, che conclude l’intro al concerto. La scenografia e i virtuosismi tecnici sono però gli stessi già visti a San Siro, più in piccolo e senza passerella: 18 schermi led, posti su 3 file, 6 per ogni fila, inquadrano e proiettano le immagini dei 6 sul palco, con vari effetti e giochi di luce, accompagnati dagli strobo a manetta per tutta la sessione rock. La situazione si calma con Meraviglioso, cantata a gran voce da tutti i partecipanti, che dirottano il live verso lidi dalle tonalità più melodiche: Londra brucia, L’immenso, Via le mani dagli occhi e Un passo indietro.

giulianosangiorgi

Le luci si spengono e il violino sale sul palco, Sangiorgi presenta Rodrigo D’Erasmo in un assolo, seguito dall’ingresso di Manuel Agnelli: gli Afterhours sono on stage ad Assago per duettare con i Negramaro. Quello che non c’è degli Afterhours, cantato a gran voce da Agnelli e Sangiorgi, è seguito dal grande successo di Casa 69, una bella versione acustica del pezzo, già sentita nella loro performance all’Alcatraz lo scorso 30 ottobre, all’evento Hai Paura del Buio.

Entrati nella fase acustica del live (che di questi tempi non manca mai a nessun concerto), ecco due grandi classici del repertorio del gruppo salentino: Estate e 3 minuti, che volano sui toni dolci delle chitarre e del piano. Gran finale alto sui toni di Mentre tutto scorre e Voglio molto di più, arrabbiato e ruvido, che segna la fine del concerto.

Encore acclamato a gran richiesta dei partecipanti che si apre con Ottobre rosso, seguito da i grandi successi dell’ultima raccolta, tra cui Parlami D’amore e Una storia semplice, che chiude l’omonimo e primo concerto della ripresa autunnale dei Negramaro.

Il viaggio proseguirà domenica 17 all’Unipol Arena di Bologna, martedì 19 novembre all’Adriatic Arena di Pesaro, mercoledì 20 al Palafabris di Padova, venerdì 22 al PalaGeorge di Montichiari in provincia di Brescia, sabato 23 al PalaBam di Mantova, martedì 26 al Nelson Mandela Forum di Firenze, giovedì 28 al PalaOlimpico Isozaki di Torino, per concludersi sabato 30 al PalaLottomatica di Roma.

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Set list – NEGRAMARO – Milano – 16 Novembre

Ti è mai successo?
La giostra
Nuvole e lenzuola
Meraviglioso
Londra brucia
L’immenso
Via le mani dagli occhi
Un passo indietro
Quello che non c’è (feat. Afterhours)
Casa 69 (feat Afterhours)
Estate (acustico)
3 minuti (acustico)
Cade la pioggia
Sei
Sole
Senza fiato
Basta così
Mentre tutto scorre
Voglio molto di più
——————–
Ottobre rosso
Sing-hiozzo
È tanto che dormo
Parlami d’amore
Una storia semplice

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