MUDIMBI in concerto al Circolo Ohibò di Milano

Mudimbi @Circolo Ohibò – MichalTour 2.0 – 20 ottobre 2017

“Quando rido contagio chiunque si avvicina, perché io sono Mudimbi, il sorriso che cammina”, così canta Michael, il rapper di origini italo-congolesi che ieri ha contagiato con la sua ironia il pubblico dell’Arci Ohibò di Milano, in cui ha preso il via il nuovo tour MichalTour 2.0 dell’artista (orgogliosissimamente) di San Benedetto del Tronto.

Non nascondo un misto di curiosità inaspettata per questo live, a cui ho partecipato perché qualche giorno fa ho intercettato il video del pezzo Risatatà RMX, confezionato a seguito di un invito ai fan da Mudimbi su Facebook: ispirandosi al videoclip di “I Love U So” di Cassius, Michel ha lanciato la sfida ai suoi followers, chiedendo loro di farsi riprendere mentre “cantano” Risatatà tenendo il cellulare ad altezza bocca su cui scorre il clip del labiale di Mudimbi. Il risultato è questo , da lì ho iniziato ad ascoltare altri suoi brani, e ora eccomi qua con cappellino da rapper e felpozzo, a scoprire un po’ di trap.

Il palco è allestito per l’occasione come una cameretta di un bimbo: cubotti con lettere e simboli di frutta (banane) ai lati, un grande schermo proiettatore è incorniciato in un simil tv anni 80, una console/culla per DJ Giovanotto, sullo sfondo un telo/tenda con il faccione di Mudimbi a 8 mesi, faccione che ho visto in questi mesi tra Colonne e Navigli appiccicato a pali, locandine, vetrate e un po’ dappertutto, viso a cui oggi riesco a dare un nome e una fisonomia da adulto.

Un adulto sì, ma con una pazza voglia di divertirsi e contagiare di vitalità chi ha attorno: verso le 23.15 fa il suo ingresso onstage Mudimbi ed è subito rap a bomba. Armato di microfono in una mano, biberon (con beverone energetico o alcol?) dall’altra, vestito con salopette e calzettoni alla Steve Urkel di Family Matters, una parlantina da showman e un sorriso davvero contagioso, si comincia a saltare già dal primo pezzo e così sarà per l’ora e mezza di concerto.

I brani, tutti già editi in Michael, raccontano la vita, senza risparmiare critiche e riflessioni su quello che è il mondo di oggi: da Schifo, a Donne, passando per Tipi da Club, Amnesia, Missili, Scimmia (che vede uscire Madimbi con un costume adatto al pezzo) e poi ancora Senso, Giostre, Tutto, Tachicardia, Risatatà, Vaderetro (anche qua con vestizione ad hoc), Chi, Sba ed Empatia.

Ad accompagnare ogni pezzo il già citato Dj Giovanotto, props di scena condiscono la performance di Mudimbi, abilissimo e contagiosissimo ballerino, in un sound che mischia basi e cori pre registrati ad un rap live preciso e intenso, su note di bassi elettronici, ma anche con fiati e corde, che colorano i pezzi con personalità.

Un finale a gran festa con fischietti e coriandoli lascia adrenalina e spensieratezza tra il pubblico; l’invito a salutarsi dopo il live, foto e selfie in zona merchandising viene lanciato dall’artista. Ad aspettarlo al desk saranno in tanti e tra una stretta di mano e un autografo Mudimbi continua a sfoggiare quel sorriso brillante e vero che mi ha illuminato l’inizio della serata.

Al prossimo live milanese -che senza esagerare prevedo ad un Fabrique o ad un Alcatraz- spero tanto di rivederlo genuino e intenso come adesso.

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About the author

Stefania Clerici

Stefania Clerici

Milanese, classe 1983, appassionata di musica, cinema, viaggi e food, sono una web editor e social media specialist. Amo il rock in tutte le sue forme, i gatti –i miei due in particolare-, fotografare il cibo che mangio e perdermi per le vie delle città che non conosco. Bulimica di serie tv, collezionatrice di scarpe e borse, nelle quali non manca mai il taccuino, la penna e l’immancabile iPhone. “Cosa farò da grande?” Ancora me lo chiedo. Intanto scrivo e cerco di crescere bene, a poco pane e tanta musica. Puoi chiedermi di tutto e ti darò la risposta che cerchi, tranne alla domanda: “qual è il tuo artista preferito?”.

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