Live Report: ANNEKE VAN GIERSBERGEN in concerto a Conegliano

ANNEKE VAN GIERSBERGEN @ Apartamento Hoffman 02-04-2014
Per chi non la conoscesse, e descrivendola in poche parole, definirei Anneke Van Giersbergen una graziosa quarantenne olandese con una voce incantevole. Sbocciata nel coro della scuola, cresciuta in una band che suonava un mix tra blues, jazz, folk e funk e divenuta, avendo cantato per tredici anni nella nota band The Gathering, un’icona mondiale.

Nel 2007, due anni dopo esser divenuta madre, ha lasciato la band per trovare una strada propria, dapprima col progetto Agua De Annique ed in seguito facendosi chiamare semplicemente col proprio nome di battesimo. Degne di nota anche le sue collaborazioni con quel pazzo genio di Devin Townsend (dove la voce divina di questa lady si sposa perfettamente con le atmosfere magiche dell’artista), e Daniel Cavanagh (Anathema) col quale ha presentato dei brani acustici.

Ad aprire la serata all’Apartamento Hoffman, in questo mercoledì di aprile, troviamo Anna Murphy, giovane cantante svizzera proveniente dal gruppo folk metal Eluveitie, una voce notevole e buona presenza sul palco, indubbiamente degna di un tour con una regina del canto melodico quale la Van Giersbergen.

anneke

Ma ecco finalmente salire, preceduta dai musicisti della sua band, la tanto attesa Anneke, bellissima, armata di un sorriso terribilmente contagioso e con un look semplice, ma rockeggiante: un paio di pantaloni nero lucidi, una semplice t-shirt nera ed un giubbino in pelle, abbandonato alla fine del primo brano. Fin da subito rimaniamo tutti ammaliati dalla sua meravigliosa voce (che il tempo sembra non aver minimamente scalfito), dalla sua simpatia (diversi i momenti di dialogo con i fans), dalla sua dolcezza e, naturalmente dalla bellezza dei suoi brani, un mix tra vecchia (come i brani “Strange Machines” e “Leaves” dei The Gathering) e nuova scuola, lasciando ovviamente più spazio a quelli dell’ultimo album “Drive” uscito nello scorso settembre 2013, tra cui i singoli “Drive” e “My Mother Said”.

Il suo è un pop-rock di facile ascolto con ritornelli orecchiabili, ma la sua tecnica vocale è ineccepibile. Mi ha stupito che ad un certo punto abbia confessato di non essere al massimo a causa di un mal di gola, perchè a mio parere era già perfetta così.

Insomma: voto 9 a questa meravigliosa artista, che in uno degli ultimi brani è addirittura scesa tra il pubblico a cantare e ballare insieme a tutti noi.

Qui la scaletta della serata:
1. You will never changes
2. Drive
3. Saturnine
4. My boy
5. 1,000 miles away from you
6. She
7. My mother said
8. Even the spirits are afraid
9. Mental jungle
10. You want to be free
11. Strange machines
12. Broken glass/Leaves
13. We live on
14. The best is yet to come

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