LIGABUE: le foto e il racconto del concerto allo stadio San Siro di Milano

Articolo di Stefania Clerici – foto di Claudia Mazza

Un ritorno con il botto quello di Ligabue a San Siro: 22 anni dopo il suo primo live nello stadio Meazza, l’artista ritrova i suoi fa, più di 55mila presenze segnalate (contro ogni critica pre inizio di questo “Start tour”), per uno show tutto adrenalina e rock che tra presente e passato, palco e realtà, lacrime e gioie, ha decretato un grande successo: il cantante di Correggio c’è, il pubblico ha cantato e acclamato a gran voce il Liga, e ci voleva proprio il tempio del rock milanese a confermarlo.

L’inizio di “Polvere di stelle” suggella il legame tra platea, anelli e l’artista: poco si sentono i 35 gradi dell’atmosfera, il caldo rovente arriva tra la folla che mischia intere generazioni… 20, 30, 40enni, che si infiammano “Ballando sul mondo” e “Urlando contro il cielo”, esaltati sia dalla coralità dell’atmosfera che lo stadio offre, ma soprattutto dal sound del loro amato artista.

La setlist si dipana tra passato e presente, sicuramente le hit che la fanno da padrone sono i grandi classici che hanno fatto la storia del cantautore emiliano: il palco è una macchina da guerra con luci e visual proiettati sui 6 schermi lungo tutto il lato arancione dello stadio. Un corredo emotivo e colorato, spesso illuminati da luci calde in cui la lettere L di Liga la fa da padrone.

Ai momenti accesi e tutti da urlare non mancano quelli più introspettivi, dove il liga da solo al centro del palco canta in acustico pezzi da brivido. Una vita da mediano, Questa è la mia vita, Tu sei lei e Un colpo all’anima con un finale tutto rock riporta la band sullo stage: i volumi si rialzano con la gioia di “Happy hour”.

La parentesi dei pezzi più recenti abbassa decisamente i toni dello show, che però si riprende e giunge al suo apice con il medley del Milano Rock Club: la band si posiziona sul palchetto all’estremità dei uno dei due bracci del palco e, in formazione minimale da club, arrivano“Vivo morto o X”, “Il giorno dei giorni”, “L’odore del sesso” e “I ragazzi sono in giro”.

Le chitarre sono le padrone della scena, i cori non sono mai abbastanza e si arriva al gran finale del live, tutto urlato a squarciagola. Dopo “Quello che mi fa la guerra” ecco “Niente paura” e “Certe donne brillano”, ma l’esplosione arriva su “Certe notti”, “Tra palco e realtà” e nell’encore di “Piccola stella senza cielo” e “Urlando contro il cielo”.

Su “Polvere di stelle” e i cori dei fan si torna a casa esausti ma felici: anche il Liga è tornato, buon nuovo “Start”!

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LIGABUE – La scaletta del concerto di Milano

Polvere di stelle
Ancora noi
A modo tuo
Si viene e si va
Quella che non sei
Balliamo sul mondo
Una vita da mediano / Questa è la mia vita / Tu sei lei / Un colpo all’anima (Acoustic medley)
Happy Hour
La cattiva compagnia
Non è tempo per noi
Marlon Brando è sempre lui
Luci d’America
Mai dire mai
Vivo morto o X / Eri bellissima / Il giorno dei giorni / L’odore del sesso / I “ragazzi” sono in giro / Libera nos a malo / Il meglio deve ancora venire – Milano Rock Club medley
Quello che mi fa la guerra
Niente paura
Certe donne brillano
Certe notti
A che ora è la fine del mondo?
Tra palco e realtà
Encore:
Piccola stella senza cielo
Urlando contro il cielo
Polvere di stelle

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