LIAM GALLAGHER: le foto e il racconto del concerto di Milano

Articolo di Stefania Clerici | foto di Davide Merli

Bianco e nero, buio e luce, presente e passato. Una dicotomia di contrasti che ben raccontano l’anima ribelle e rock di Liam Gallagher, tornato in Italia per una due giorni tra Roma e Milano dove ha incendiato il pubblico dei palazzetti. Sabato quello dello Sport nella capitale, mentre ieri al Forum di Assago, L’ex Oasis arriva sul palco introdotto dall’inno registrato del Manchester City, caricando un parterre già settato con striscioni e cori “da stadio”, e che fa poi esplodere la folla su Fuckin’ in the Bushes, ribombando nelle casse e nei cuori dei 12mila presenti, in perfetto Oasis style, come faceva dagli anni 2000.

Il tempo passato non è poi molto, quando ci credi tu per primo e insieme a te anche il tuo pubblico: l’attacco con Rock’n’roll star è dichiarazione di intenti bella e buona… chi è Liam adesso e cosa ha fatto (e cantato) in passato. Una rockstar che può permettersi di aggrapparsi all’asta del microfono per tutta la sera e di non smuoversi mai da lì, un frontman che con un anonimo parka bianco con cappuccio e le mani in tasca o dietro la schiena, in un palco buio, risplende del suo carisma e delle (non solo) sue canzoni, per il solo fatto di essere il fucking Gallagher. Quello sfrontato, un po’ arrogante, ma quello con la cazzimma (per dirla con parole non proprio mie), e che ha permesso 25 anni fa di far diventare le canzoni degli Oasis inni generazionali che continuano ad essere cantati a squarciagola sia dai fan del Britpop che l’hanno vissuto, sia dalle nuove generazioni che lo hanno conosciuto poi.

Dei suoi album da solista c’è però poco spazio, la setlist è incentrata più sul passato che sul presente. Il Forum gradisce i nuovi singoli come Shockwave, Wall of glass e For what is worth, che canta con il suo leader (e per fortuna, i primi pezzi infatti sono piuttosto urlati ma Liam non appare in formissima, vocalmente parlando), ma ecco che il pubblico si incendia quando arriva Morning Glory. Dal salto nel passato arrivano poi, totalmente inaspettate, Columbia e Gas Panic! (iniziata su indecisione nella primo attacco e per questo ricominciata), insieme alla bellissima Stand by Me. Once, la ballad più recente della sua carriera solista, è accolta benissimo e telefonini e luci inondano il Forum, The River è l’ultimo dei “quasi nuovi” pezzi perchè poi a chiudere la prima parte del concerto arriva Live Forever, dedicata all’appena defunta Caroline Flack, dal repertorio Oasis, da cui non si tornerà più indientro fino al termine della serata.

Il buio comunque dura poco, giusto il tempo di far entrare ed uscire dal palco la super band composta da Mike Moore e Jay Mehler alla chitarra, Drew McConnell al basso e Dean McDougall alla batteria, per poi iniziare di nuovo su Aquiesce: l’assenza della voce di Noel nel ritornello pesa, e forse Liam lo sa… solo in questo pezzo, dopo una live camera che sopra al palco per tutto il concerto ha inquadrato quasi sempre la rockstar, ecco che appaiono grosse come macigni le parole “Because we need each other / We believe in one another / And I know we’re going to uncover / What’s sleepin’ in our soul” a colmare l’assenza di colui che davvero manca.

Nel bis arrivano poi con piacere anche Roll With It che apre la festa finale a Supersonic e Champagne Supernova. È un tripudio di cori cantati a squarciagola, di luci accese, di mani in aria, di birre che volano… è la musica e il caos positivo che avvolgono a 360 gradi il Forum, e finalmente si percepisce un Liam davvero coinvolto con piacere dalla nostra follia tutta italiana: ci ringrazia e ci chiama più volte “beautiful people”, ci dice che siamo “amazing” e “great”, scomponendo la sua austera fucking pose, per emozionarsi con il suo pubblico.

La vera sopresa arriva sul secondo encore che vede Liam rientrare onstage per Wonderwall. Riascoltarla a distanza di anni e finalmente dal vivo vale tutto. Anche se il ritornello è effettivamente cantato a gran voce più dal pubblico che dall’artista sul palco, quel “Maybe / you’re gonna be the one that saves me / and after all / you’re my wonderwall” che rimbomba all’unisono nel palazzetto buio illuminato da luci bianche che si dipanano dal palco, ha qualcosa di magico, che raramente mi sono trovata a vivere al Forum. L’ultimo emozionante grido che mette fine ad un’ora e mezza di live arriva con il gran finale di Cigarettes & alcohol che ci lascia tutti felici ed elettrizzati per aver preso parte ad un concerto-evento che ci ricorderemo per molto, molto tempo.

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Liam Gallagher

LIAM GALLAGHER – La setlist del concerto di Milano

Manchester City Champions Chant (recorded)
Fuckin’ in the Bushes (recorded)
Rock ‘n’ Roll Star
Halo
Shockwave
Wall of Glass
Be Still
For What It’s Worth
Morning Glory
Columbia
Stand by Me
Once
The River
Gas Panic!
Live Forever

Encore:
Acquiesce
Roll With It
Supersonic
Champagne Supernova

Encore 2:
Wonderwall
Cigarettes & Alcohol

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