Le foto di GLEN MATLOCK in concerto all’Interzona di Verona

glenmatlock

Foto di Emanuela Vigna | Articolo tratto da www.izona.it

Glen Matlock è semplicemente una leggenda. Forse non te ne sei mai accorto, catturato dal fascino forever young di Sid Vicious (con cui peraltro il nostro ha formato un gruppo – The Vicious White Kids – per fugare le insistenti voci che li volevano acerrimi nemici), ma il bassista originale dei Sex Pistols, quello che ha composto i giri degli anthems più micidiali e conosciuti di Never Mind the Bollocks è stato Glen Matlock: è grazie a lui se esistono Anarchy in the U.K., Pretty Vacant e God Save the Queen.

Il nostro lascia i Pistols prima del botto e prima che il punk diventi uno stereotipo comincia a perlustrare i territori new wave nei The Rich Kids con Midge Ure degli Ultravox. Negli anni ’80 collabora con i Damned e con un certo Iggy Pop incide Soldier. Nei 90’s recluta i reduci dei Public Image Limited e fonda i Role Models.

Serve altro? Glen è un rocker che è sempre fuggito dalle catalogazioni e ieri sera ha portato a Interzona il suo live unplugged: sempre ruvido e diretto, riprende in mano, in acustico, il repertorio dei Pistols, pezzi suoi e una serie di cover d’antan (The Who, Monkees, etc.) che la band di Rotten e soci eseguiva nei primi mitologici concerti. E si, bisogna ammetterlo: dal vivo, sembra davvero non aver ancora perso l’irriverente spontaneità del punk.

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