JULIA HOLTER: foto e reportage del concerto di Milano

Articolo di Simona Ventrella | Foto di Oriana Spadaro

Classe 1984, capelli lunghi e castani, corpo minuto e una voce meravigliosa. Julia Holter non è la classica cantautrice americana dalle languide atmosfere folk, anzi si potrebbe dire che Julia è un raro caso di musicista stilisticamente indipendente, libera di comporre la propria musica, in barba a schemi e regole. La sua è una sensibilità artistica raffinata e teatrale, che prende il pop da camera, lo frulla per bene, mettendo insieme, tragedia greca, free jazz, armonie barocche e un pizzico di avantgarde. Classicismo, equilibrio, saggezza, umanità sono questa le caratteristiche che hanno aleggiato come una brezza oceanica tra gli alberi dell’idroscalo, tra un aereo in partenza e una cicala appena sveglia.

Un concerto ricco, non sempre immediato, a volte cervellotico, ma di grande qualità, che ha tenuto il pubblico in attento ascolto. I musicisti, ben cinque ( violino, tromba, violoncello, batteria, tastiere e cornamusa), che accompagnano Julia, arricchiscono la sua già poliedrica personalità aggiungendo un tocco teatrale alle composizioni, accompagnando, sostenendo i voli pindarici delle melodie, i saliscendi del ritmo, e la natura imprevedibile della sua voce, creando un’esperienza musicalmente immersiva. Tra le sperimentali composizioni di Julia, c’è anche spazio per, qualcosa di totalmente inaspettato, una reinterpretazione di Chiamami Adesso di Paolo Conte, un gentile e gradito omaggio alla musica italiana di un certo spessore. Un piccolo momento in cui Julia ci mostra la sua estrema sensibilità, si scusa mille volte in anticipo, ma possiamo dire senza motivo.

Il concerto scorre, veloce e fluido, e in poco meno di un’ora e mezza abbiamo fatto pace con la natura che ci circonda e siamo pronti  lasciarci abbracciare dalle braccia di Morfeo. Ancora una volta le parole di commiato sono cariche di gratitudine e gentilezza.  A volte la musica è leggera contemplazione, e va assaporata con delicatezza e un tocco di classe.  Per questa sera il rumoroso rock and roll lo abbiamo lasciato a casa, la domenica è pure sempre il giorno in cui si riposa. Se vi siete persi questo live, prendetevi del tempo, aprite una bottiglia di vino francese, sedetevi in poltrona e lasciatevi affascinare dalla  musica di Julia.

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Julia Holter

JULIA HOLTER – la setlist del concerto di Milano

In Garden Muteness
Turn The Light On
Whether
Silhouette
Chaitius
Feel You
Voce Simul
Underneath The Moon
Chiamami Adesso (Paolo Conte cover)
Les Jeux To you
Words I Heard
Sea Calls Me Home
I Shall Love

Encore:
Petsy on The Roof

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About the author

Oriana Spadaro

Oriana Spadaro

Malata di musica e fotografia. Collezionista di vinili e biglietti di concerti. Anglofila, doveva nascere nella Swinging London o nella Manchester degli anni ’90.

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