JASON DERULO: foto, reportage e scaletta del concerto di Milano

Articolo di Roberta Ghio | Foto di Roberto Finizio

Che ci piaccia o no, oramai siamo abituati a live, soprattutto di artisti d’oltreoceano, in cui viene fatto uso di video, filmati e proiezioni di vario genere sia nella fase iniziale sia durante lo spettacolo. Ed è in questo modo che ha inizio l’atteso show di venerdì 19 ottobre, al Mediolanum Forum di Assago. Intorno alle 21.30, un countdown che spara nel buio, precede la proiezione di un filmato in cui si vede un deserto ripreso dall’alto. Lentamente compare un leone. Lentamente compare un guerriero. Dopo i primi attimi di calma, il leone e il guerriero iniziano una vigorosa e muscolare corsa l’uno verso l’altro fino a raggiungersi e a fondersi tanto da avere, nel volto, l’occhio destro del leone e l’occhio sinistro del guerriero: 2 sides! È così che ha inizio l’unica data italiana del 2 Sides World Tour di Jason Derulo!

Dal deserto al palco, un Jason Derulo in versione Maximus Decimus Meridius vestito di pelli ed attorniato da presenze femminili feline in calze a rete, inizia il live con Whatcha Say, brano del 2010 tratto dall’album Jason Derulo. Un live che si potrebbe definire “voluttuoso”, in cui Derulo gioca molto con la sua fisicità e le sue doti di ballerino, ben supportato da un corpo di ballo di tutto rispetto; non mancheranno tuttavia i momenti in cui ci dimostrerà che non ci sono solo addominali, ma anche tanta voce.

Jason Derulo

Dopo Whatcha Say ed una breve “svestizione” da parte delle “feline”, che lasciano il nostro guerriero libero di mostrare i suoi tatuaggi a torso nudo e pantalone nero, parte una ballatissima Tip Toe e, dopo i saluti ed i ringraziamenti, è la volta di Don’t Wanna Go Home seguita da un momento dance in cui il forum si scatena.
Il susseguirsi di brani, alcuni che vanno molto indietro nel tempo, andrà di pari passo con cambi di coreografie e cambi d’abito, per Jason e per i ballerini. Il palco a forma di “T” e le immagini proiettate sia alle spalle sia sugli schermi posti alla sommità della scena, fanno sì che il pubblico possa avere contatto visivo con quanto accade sul palco da qualsiasi settore. Dopo un inizio in cui l’abbigliamento e le coreografie richiamano il mondo felino, si passa attraverso altri generi, dai più sobri ai più moderni.

Lo vedremo in divisa bianca da ufficiale (o da principe) quando canterà Marry Me con un acuto finale che ci riporta al fatto che, bene scenografie e coreografie, ma la voce c’è, eccome se c’è. E lo ribadisce con la romantica e sentita Secret Love Song, presentata in duetto. Da lì a poco per una ragazza la serata prenderà una svolta importante e diventerà, suppongo, uno dei momenti per lei da ricordare. Inizia It Girl e, come anticipato, una fortunata ed invidiata giovane donna viene portata sul palco e si vedrà rivolgere le attenzioni di un Derulo, inginocchiato ai suoi piedi, che le dedicherà la canzone, tra lacrime e sorrisi di gioia e tanta incredulità. Ormai la festa è nel pieno. Arriva il momento di Swalla, Colors e The Other Side ed è lì che, in un momento di mixaggio viene fatto il “simpatico errore” di richiamare il tema di Seven Nation Army, de i The White Stripes: e a noi italiani, o per lo meno quella parte di noi radunata al forum, non ci tieni: non riusciamo a resistere al “po-poropo-po-po-po”, che ci riporta ai nostri fasti sportivi, così lontani, ma sempre così presenti nella memoria. Ed Assago non si ferma. Tiene il coro anche quando sul palco il brano è terminato e la cosa simpatica è che, da dove sono io, si vede chiaramente lo stupore di una ballerina che indica a Jason come spalti e parterre stiano tenendo quel “ritornello”, tant’è che pure loro lo riprendono. Ormai i brani ascoltati sono tanti e ci prepariamo all’idea che il live stia per finire. Dopo Talk Dirty, lo show si conclude con Want To Want Me sotto una pioggia di coriandoli (o confetti) che pioveranno addosso ai presenti nel parterre, con un Jason Derulo grato per l’affetto dimostrato, che farà il giro del palco per ringraziare quanti più fan riesce a raggiungere, compreso qualcuno a cui stringerà la mano.

JASON DERULO – La scaletta del concerto di Milano

Whatcha Say
Tip Toe
Don’t Wanna Go Home
Wiggle
Trumpets
Make Up
In My Head
Let Me Be The One
Marry Me
Secret Love Song
It Girl
1-2-3
Ridin’ Solo
Goodbye
Cheyenne
Swalla
Breathing
Colors
The Other Side
Talk Dirty
Want To Want Me

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About the author

Roberta Ghio

Roberta Ghio

Nata e vissuta sul mare, da qualche anno a Milano dopo una parentesi romana. Cresciuta a pane e Bruce Springsteen, da un lato gli studi scientifico matematici, un lavoro nell'IT che mi appassiona, dall'altro l'amore per la pittura, la scultura, la fotografia, il teatro e i film di Sergio Leone. Amo sia visitare città, sia la natura e lo stare all'aria aperta. La musica è una costante nella mia vita, ogni momento ha una colonna sonora; amo soprattutto la musica dal vivo, unico modo per conoscere veramente un artista. Amo scrivere e sono alla costante ricerca del modo migliore per tradurre su carta le emozioni. Sono profondamente convinta dell'importanza dell'amare e del mettere passione in tutto quello che si fa... con anche un pizzico di ironia!

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