Io, me e GIORGIA: effetti collaterali di un concerto emotivamente devastante

Articolo di Chiara Amendola | Foto di Eleonora Stevani

Attenzione. I fan sensibili potrebbero non apprezzare ciò che leggeranno in questo articolo, ma prima di insultarmi consiglio di arrivare fino alla fine.

Ammetto che Giorgia non rappresenta esattamente il mio idolo, anzi forse un po’ personifica quello che proprio non apprezzo della musica italiana, ma non posso dire di essere del tutto indifferente al fenomeno in quanto allevata da una madre che mi ha nutrita con fritto e musica nazionalpopolare.

L’atmosfera che respiro al Forum di Assago è diversa dal solito, l’età media del pubblico è decisamente più alta e potrei quasi pensare di essere a un torneo di Burraco. Un parterre principalmente femminile con mariti a carico. Non credo che tutti i presenti conoscano esattamente l’artista che stanno per ascoltare dal vivo, un uomo sulla cinquantina, seduto alle mie spalle e in compagnia di due coetanee continua a ripetere qualcosa su una canzone che s’intitola “Strani Amori”… mi sa che ha fatto un po’ di confusione.

Giorgia compare sul palco in un modo che definirei elegante, illuminata da un occhio di bue che si restringe pian piano sulla sua esile sagoma, mostrando un raffinato abito luccicante (scopro successivamente che è vestita Dior). La prima canzone in scaletta è “Tasche piene di sassi”, apertura che rispetta le aspettative di un pubblico trepidante.

Pop heart, la sua ultima fatica discografica ripercorre quelli che sono i successi più commerciali degli ultimi anni, rivisitati in chiave “Giorgia”. Un lavoro che funziona abbastanza bene a mio parere soprattutto quando il brano in originale è interpretato da un uomo, come accade per esempio per “Una storia importante” riarrangiata quanto basta per rendere il tutto comunemente drammatico.

Su “Quando una stella muore” Giorgia inizia a fare sul serio, e tira fuori la sua potente voce accolta da una standing ovation del pubblico. È incredibile come riesca a raggiungere le note più alte senza un minimo di affanno o stanchezza.

Parte “Come neve” e noto ormoni che si scaldano ripetutamente, la mia percezione non è sbagliata, Marco Mengoni compare sul palco e si cimenta in uno dei diversi duetti di cui è protagonista durante la serata.

Un intermezzo più allegro e spensierato vede lo stage trasformarsi in una disco con tanto di dj e pezzi scatenatissimi, da Billie Jean a Holiday fino a September.

Una svolta decisamente inaspettata per chi come me è partita prevenuta aspettandosi una valle di lacrime dai presenti. Ma siamo solo a metà di un interminabile concerto e parlo troppo in fretta: la consolle sparisce, le luci si abbassano e arriva ciò che temevo. Su uno sfondo stellato, Giorgia, accompagnata al piano, intona a ruota i suoi pezzi memorabili, “E poi”, “Come Saprei” e “Strano il mio destino”.

Per un attimo l’angoscia mi assale e penso di morire.

Dopo una lunga agonia emotiva “Oro Nero” annuncia il gran finale, d’altronde il tutto è durato solo due ore e mezza.

Sento pacchetti di fazzoletti che si aprono, vedo occhi lucidi, qualcuno che limona. Non io ovviamente.

Con “I will always love you” Giorgia saluta i fan raggiungendo potenti acuti che fanno venire la pelle d’oca. Il concerto si conclude nuovamente nell’intimità la scena si riduce il più possibile lasciando spazio a una luce immensa che mostra i volti dei presenti ormai afoni e straziati dal canto.

Nel viaggio di ritorno rifletto su quanto appena vissuto. Ammetto che è strano rileggere i testi di Giorgia con l’attenzione di un’adulta. L’ascolto passivo e distratto di adolescente ribelle mi ha fatto perdere tante sfumature che forse riesco ad apprezzare solo oggi, a 30 anni, all alone e con una vita sentimentale avvincente quanto quella di un cactus.

Vado a dormire e decido di indossare il pigiama di pile anche se fuori non si gela.

Clicca qui per vedere le foto di Giorgia a Milano (o sfoglia la gallery qui sotto).

Giorgia

GIORGIA – La setlist del concerto di Milano

Le tasche piene di sassi (Jovanotti cover)
Una storia importante (Eros Ramazzotti cover)
Gli ostacoli del cuore (Elisa cover)
Io fra tanti
Scelgo ancora te
Sweet Dreams (Eurythmics cover)
Quando una stella muore
È l’amore che conta
Come Neve
Dune mosse (Zucchero cover)
I Feel Love (Donna Summer cover)
Il mio giorno migliore
La mia stanza
Ain’t Nobody
E poi
Come saprei
Strano il mio destino
Un amore da favola
Girasole / Tra dire e fare
Easy
Di sole e d’azzurro
Vivi davvero
Stay (Rihanna cover)
Credo
L’essenziale (Marco Mengoni cover)

Encore:
Oronero
Anima (Pino Daniele cover)
Tu mi porti su
I will always love you (Whitney Houston cover)

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