Inexorable duo: Giulio Casale e Alessandro Grazian in concerto a Milano

di Stefania Clerici

Torno per la prima volta dopo tanti anni in via Cicco Simonetta per scoprire Germi, Luogo di Contamin-Azione: una perla rara, un locale che ospita, eventi, mostre, concerti, nato in un piccolo spazio all’ombra dei Navigli che nasconde “tesori” qualche sera a settimana.

Oggi è la volta della ri-scoperta dell’inedito duo Casale/Grazian che presenta un live intenso e spiazzante, tutto da percepire: l’ex frontman degli Estra propone, a circa un anno dall’uscita, parte del suo Inexorable, il suo quarto album, in una nuova veste.

Accompagnato dagli arrangiamenti elettronici in loop e dalla chitarra elettrica di Alessandro Grazian, gia cantautore solista e qui nel ruolo di co-protagonista di un controcanto melodico, Giulio Casale si muove nei profondi e più nascosti sentimenti Dell’animo umano per raccontare, con il suo tipico tono diretto e visionario, intimo ma sempre inteso, la quotidianità delle nostre vite “infernali”, scavando nell’inconscio delle anime vive.

L’incipit con Preghiera segna la prima dimensione del cantautore, quella spirituale che come un moderno Gesù si fa largo tra la platea per arrivare sul palco e portare la sua Parola, la sua poetica: Sono corpo dice nel secondo pezzo, ma proprio su Soltanto un video, scopriamo che non basta essere carne per esistere. Apritemi, con un salto nel passato ci porta dalla parte del torto, per poi tornare a sperare e sognare nella dimensione indefinita di Ammirarti infinita, che sfocia nei voli di Coscienza C. Dopo senza direzione e l’appello/aiuto di Roger, arriva la cover di Orpheus di David Sylvian, che va a completare -tra gli altri brani- un quadro intenso e bellissimo, che impreziosisce il già particolare live.

La richiesta di schioccare a tempo le dita su Tutto cadeva non spiazza il pubblico che si diverte a molleggiarsi sul brano, con continuità anche su Le nostre pmi. La fine viene regalata a La febbre, mentre per l’encore arrivano Un giorno storico e Vieni, che conclude il live con un invito importante: “vieni, vieni, vieni dentro e credi”. Così ho fatto ieri sera, entrando a Germi: sono stata anche io contaminata da “un vento forte, inesorabile” (cit. Michel Houellebecq) attraverso la musica di uno dei cantautori più necessari per la nostra musica italiana.

GIULIO CASALE – La setlist del concerto di Milano

Preghiera
Sono corpo
Soltanto un video
Scolorando Bice
Apritemi
Ammirarti infinita
Coscienza C
Resto io
Senza direzione
Roger
Orpheus
Tutto cadeva
Non canto
Le nostre pmi
La febbre

Un giorno storico
Vieni

foto di Giuseppe Verrini

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