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Reportage Live

Il più grande spettacolo di Lorenzo Jovanotti

jovanotti-milano

Articolo di Stefania Clerici – foto di Roberto Finizio

La prima volta non si scorda mai!
E sicuramente sarà così per Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che sia ieri che mercoledì 19 ha riempito lo Stadio San Siro “Giuseppe Meazza” di Milano (più di 100 mila spettatori complessivi nelle due date), facendo ballare la sua tribù sulle note dei maggiori successi, ripercorrendo 25 anni di carriera musicale con le canzoni più famose, remix e versioni vintage di brani che hanno fatto la storia dell’artista e che da tre generazioni fanno cantare e ballare tutta la Penisola.

Dopo un opening de Il Cile e dei Tre Allegri Ragazzi Morti, un dj set di Benny Benassi (per  seconda serata un dj set dei Pink is Punk, giovane duo electro-house milanese n.d.r.), ha scaldato la folla ed alle 21 puntualissimi, sulle note del tema di Django Unchained di Tarantino, sale sul palco la band del Jova, insieme al loro leader, pronto in completo giallo fluo, fucsia e blu elettrico (aveva paura non lo riconoscessimo?) per il primo bagno di folla.

Ad accompagnarlo gli storici musici che ormai da tre tour consecutivi formano il famoso J-Team: l’esplosivo batterista anglo-giamaicano Gareth Brown, il lagunare percussionista Leo Di Angilla, il professore delle tastiere Franco Santarnecchi, il mago dei suoni elettronici Christian “Noochie” Rigano.

Ovviamente il tutto sorretto dal funky sound dalle braccia forti di Riccardo Onori alla chitarra e Saturnino al basso. La novità per questo tour invece è il ritorno del gruppo di fiati capitanati dalla storica tromba di Marco Tamburini.

Ciao Mamma ad aprire il concerto, seguito da Megamix, Mix (brano in inglese datato 1988), Gimme Five e Non m’annoio, l’ultimo prima che le luci sul pubblico, fino ad allora ancora accese, si spengano per dare l’inizio ufficiale alla festa.

Una scaletta di 33 brani per 2 ore e mezza circa di show. Un’emozione dopo l’altra, per l’artista che corre da un lato all’altro del palco su una passerella che abbraccia tutto il prato meneghino, in un turbine di allegra energia positiva, contagiosissima.

Jovanotti non smette di ringraziare il suo devoto pubblico di fan ad ogni canzone, dall’altro lato loro lo contraccambiano con calore e sudore, armati di maschere con la faccia del loro idolo e bandiere sventolanti di tutti i colori, che ricordano molto le crowd inglesi del Glastonbury Festival.
L’emozione è forte, ma quell’animale da palcoscenico del Jovanotti si trova totalmente a suo agio: si agita e si diverte, incurante dei decibel (ma Pisapia poi glieli avrà concessi 10 in più in cambio di qualche biglietto?), del suono a tratti sporco, tanto lo stadio é pieno e canta tutto insieme: se a volte non si sente la voce di Jovanotti, coperta dai suoni della sua band, c’è sempre il coro collettivo a scandire le parole delle canzoni.

Alternando ballad romantiche e fin troppo melense come Le Tasche piene di Sassi, Baciami Ancora, Mi Fido di Te, ai grandi successi tutti da ballare Safari, Mezzogiorno, L’Ombelico del Mondo, e l’ultima hit Ti Porto Via Con Me, corrono sotto l’afa milanese le due ore e mezza di concerto, in cui -oltre a Jovanotti- i protagonisti sono i video e gli effetti visual, realizzati live e al momento da i Ragazzi della Prateria, basandosi sui movimenti sul palco di Jovanotti, con la tecnologia Kinect (a molti nota per la X Box).

Quattro cambi di abito tutti firmati da Ennio Capasa ed ispirati ai personaggi dei fumetti, incontabili le gocce di sudore perse, il Back Up Tour lascia Milano con due date all’attivo, di cui una sold out, da 50 mila spettatori.

Appuntamento a Firenze domenica 23 per il prossimo concerto!

Clicca qui per vedere tutte le foto di JOVANOTTI su Flickr. Eri al concerto? Clicca qui e taggati nelle nostro foto!

Scaletta Jovanotti a San Siro

Intro: Django
1) Ciao mamma
2) Megamix
3) Mix
4) Gimme five
5) Non m’annoio
6) Tensione evolutiva
7) Safari
8) Mezzogiorno
9) La mia moto
10) Serenata rap
11) Questa è la mia casa
12) Mi fido di te
13) Gente della notte
14) Piove
15) Tutto l’amore che ho
16) La notte dei desideri
17) Ti porto via con me
19) Le tasche piene di sassi
20) Terra degli uomini
21) Tanto
22) Io danzo
23) Muoviti muoviti
24) Una tribù che balla
25) Bella
26) Raggio di sole
27) Baciami ancora
28) A te
29) Il più grande spettacolo dopo il big bang
30) L’ombelico del mondo
31) Ragazzo fortunato
32) Penso positivo
33) Ti porto via con me (solo pubblico in coro)

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Il percorso di Roberto Finizio si sviluppa sotto una nuova luce a partire dal 2009, anno in cui passa dal praticare la fotografia come passione al farla diventare una professione. Dopo gli studi per affinare le proprie conoscenze tecniche, decide quindi di unire tra loro i suoi più grandi interessi: la musica ed il teatro. È così che inizialmente si dedica alla fotografia live, attività che gli permette di catturare con la sua Canon alcuni tra i più grandi artisti del panorama italiano ed internazionale. Col tempo sceglie tuttavia di ampliare i propri orizzonti, ed inizia così a lavorare anche nel settore sportivo ed in quello pubblicitario come fotografo di still life.

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