HOME Festival 2016 di Treviso: foto del Day 4 con Max Gazzè, 2 Cellos e Vinicio Capossela

Si chiude l’edizione 2016 di Home Festival con una giornata dedicata nella prima parte alla famiglia e ai bambini, e in serata dedicata ad un pubblico sicuramente più adulto.

Tocca alle rockstar del violoncello 2Cellos chiudere il mainstage 2016, con la loro performance hanno rapito letteralmente i sensi e suscitano forti emozioni. Famosi per l’abilità di interpretare brani di musica contemporanea in chiave moderna utilizzando solamente i loro due strumenti, i musicisti croati hanno scelto proprio il palco dell’HF per chiudere il tour europeo.

Gli altri artisti che hanno calcato il palco principale sono Max Gazzè, che prosegue la tournée con il suo nuovo progetto discografico “Maximilian”, il cui singolo “La vita com’è” ha superato venti milioni di visualizzazioni su YouTube, risultando inoltre tra i singoli più trasmessi dalle radio italiane. Un altro master della musica made in Italy è Vinicio Capossela, che torna con il suo ultimo disco “Canzoni della Cupa”, un doppio album uscito lo scorso 6 maggio, si tratta di un’opera originale in cui l’artista esplora un mondo fatto di tradizioni, culture, racconti e canti che hanno ispirato il suo ultimo romanzo “Il Paese dei Coppoloni”.

Domenica è stata anche la giornata dedicata ai colori, alla gioia e all’amore con il party Holi-il festival dei colori, il fenomeno multicolor ispirato alla celebre festa indiana che nella versione italiana si traduce in un mix di dj set dall’elettronica al rap del collettivo Catch a Fire Sound, in cui ci si lanciano sacchettini di polvere colorata a ritmo di countdown.

La lettera di chiusura del founder Amedeo Lombardi

Artisti di livello mondiale, servizi curati nei dettagli e successo di pubblico: in 88 mila nei cinque giorni di eventi. “E’ già tempo di pensare alla prossima edizione”.

Questa ultima edizione di Hf per tutti noi è stata come se fosse la prima. Un anno di “esordio” per un festival come lo intendiamo noi: vero, unico precursore nazionale dei grandi eventi europei. Eravamo partiti da una società che per un anno ha lavorato ad una road map di eventi e di relazioni, con l’obiettivo di trasformare Treviso nella capitale italiana dei festival musicali. A ciò si è aggiunto un cast stellare – tra gli oltre 160 artisti citiamo Editors, The Prodigy, Martin Garrix e 2Cellos – e adesso ci troviamo di fronte ad una realtà che supera le nostre più rosee ambizioni. Abbiamo ospitato 88 mila persone, superando il record dello scorso anno con un incremento reale di oltre il dieci per cento dei presenti anche grazie alla data “zero”.

La nostra maggiore soddisfazione è legata agli ospiti, ai manager internazionali e ai responsabili dei festival europei che ci hanno consacrato e legittimato come leader in Italia per la realizzazione di un vero evento di caratura internazionale. Nella nostra casa abbiamo ospitato anche personalità e professionalità di altissimo livello nel settore della musica ed event manager che decidono le sorti dei grandi eventi europei. Sono attestati di stima reali, consigli che perfezionano la nostra rete relazionale ad un livello mondiale e ci permetteranno di coinvolgere sempre di più artisti e esperienze internazionali, migliorando l’Home Festival nei prossimi anni.

Per quanto riguarda la gestione dell’evento, è andato tutto alla perfezione. In primis per la qualità musicale, alla quale si è affiancata una fitta rete di eventi collaterali, valorizzati anche dalla nostra presenza in centro storico. Il livello dei servizi che abbiamo proposto ha raggiunto il top dalla nascita di Home Festival. Gran lavoro anche sul fronte della sicurezza, sia in ingresso che dentro l’area. Soddisfazioni anche dal camping: un esordio questo dall’altissimo valore simbolico, che ha permesso a giovani di una ventina di nazionalità diverse di visitare Treviso, uno spazio che nella prossima edizione sarà migliorato e ampliato.

Su queste basi nasce già oggi l’edizione 2017. Partendo dalla certezza della casa e del suo giardino, il nostro Festival potrà migliorarsi ancora. Il sostegno dell’ecosistema imprenditoriale e professionale veneto c’è già, potremo così crescere e perfezionarci.
In questa alchimia perfetta, però, registriamo anche una piccola sbavatura, che ha l’odore stantio del provincialismo che cerca di deturpare l’immagine di Hf enfatizzando episodi causati da pochissimi maleducati che purtroppo, come ovunque, ci sono pure in casa nostra. A loro diciamo che Home Festival è una società che accredita nei cinque giorni di evento oltre duemila persone: sono lavoratori, volontari e professionisti che nel corso dell’anno impilano qualcosa come mezzo milione di ore di lavoro. Meritano rispetto, meritano di non essere banalizzati da un bicchiere abbandonato per strada da uno stupido maleducato: la musica è gioia, la musica è bellezza, la musica è vita. Ma soprattutto la musica è per noi un lavoro e come tutti i lavori va rispettato.
Appuntamento dunque al 2017, tra fine agosto e i primi di settembre torneremo a casa. L’unico posto dove siamo stati e abbiamo lavorato davvero bene, assieme, con ottantottomila amici. There’s no place like Home.

Amedeo Lombardi, founder Home Festival

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