HARDCORE SUPERSTAR: foto, reportage e scaletta del tour italiano

Articolo di Matteo Pirovano (Trezzo, Milano) | Foto di Denis Ulliana (Roncade, Treviso)

Gli Hardcore Superstar liberano in me delle endorfine che non sono scientificamente in grado di spiegare. Sono per me come il caffè, ne sono dipendente e se per troppo tempo non ne bevo vengo pervaso da un atroce mal di testa. Solo una nuova assunzione riesce a lenire il dolore. Per la band svedese provo una assuefazione analoga. Per fortuna i quattro di Gothenburg sono praticamente sempre in tour e posso così soddisfare, a cadenza annuale, questa particolare esigenza di caffeina scandinava.
Quest’autunno la band ha fissato tre date nel nostro paese, tra le quali il concerto al Live di Trezzo (suoneranno anche a Roncade e Roma), inseriti nel contesto di un mini festival rock che ha visto esibirsi prima di loro i Madame Mayhem e i The last band.

Una doverosa menzione a parte va fatta per la terza band in cartellone, i Fozzy dell’ex wrestler Chris Gericho, vera e propria forza della natura. La band si è letteralmente mangiata il palco del Live conquistando il pubblico, canzone dopo canzone, grazie ad una performance muscolosa e ricca di pezzi realmente belli. Fozzy, un nome non casuale che tradisce un amore, nemmeno troppo velato, per il principe delle tenebre, amore che ricorre in alcuni effetti vocali usati da Chris e nella scelta dell’intro che li ha accolti on stage. Sono stati chiamati a “scaldare” il pubblico in attesa dell’headliner di serata e non avrebbero potuto fare meglio di così, bravi.

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Introdotti dalle note registrate di “This worm’s for Ennio” piombano sul palco la band gli HCSS ed è subito rock’n’roll con la possente “Beg for it”. La band appare già dalle prime note in forma smagliante. Adde picchia la batteria come un forsennato mentre Jocke corre qua e là, tarantolato. Sarebbe interessante tracciarne le traiettorie con un GPS per rendersi conto delle distanze percorse ad ogni concerto, sicuramente diversi Km.
Il concerto prosegue energico con il classico “Liberation” e le trascinanti “My Good Reputation” e “Dreamin in a Casket” durante le quali si scatena il pogo sotto palco. Fa la sua “ricomparsa” in scaletta “Wild Boys”, abbandonata in alcune delle precedenti date. Si tira un attimo il fiato con “Touch The sky” con un arrangiamento che la rende più piacevole che su disco.
“Sensitive to the light” è il vero ripescaggio di questo tour, assente dalle setlist degli Hardcore dal lontano 2008.
Contrariamente a “Touch The Sky” la bellissima “Dear old fame” non ha invece ancora trovato, nonostante gli ormai molteplici tentativi, l’arrangiamento in grado di renderla bella al pari di come è su disco.
L’unico momento di calma della serata viene interrotto dalla forza d’urto di una quaterna di canzoni che farebbe saltare sulla sedia anche i culi più pigri: “Someone Special”, il nuovo singolo “Have Mercy On Me” (funziona alla grande dal vivo), “Above The Law” e l’imprescindibile “Last Call For Alcohol”, con tanto di comparsa sul palco del chioschetto Hardcore Superbar per consumare insieme al pubblico l’ormai solito siparietto corale brindando a suon di shottini di Jagermeister.

“Moonshine” e l’anthem “We don’t celebrate Sundays” chiudono egregiamente l’ennesima serata perfetta degli Hardcore Superstar che ci ringraziano commossi sottolineando come l’italia sia per loro una seconda casa e di come il pubblico italiano sia per loro una famiglia. Il concerto è appena finito e già sento la testa intorpidita, confido sin d’ora in un ritorno a breve, brevissimo termine.

HARDCORE SUPERSTAR – Scaletta del concerto di Milano – 10 novembre 2017

1. This Worm’s for Ennio
2. Beg for It
3. Liberation
4. My Good Reputation
5. Dreamin’ in a Casket
6. Wild Boys
7. Touch The Sky
8. Sensitive to the Light
9. Dear Old Fame
10. Someone Special
11. Have Mercy on Me
12. Above the Law
13. Last Call For Alcohol
14. Moonshine
15. We don’t celebrate Sundays

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