GREEN DAY: foto, scaletta e reportage del concerto di Milano

Articolo di Stefania Clerici – Foto di Roberto Finizio

“Io amo l’Italia”: quattro giorni fa, a Torino, dopo il primo dei quattro live nel nostro Paese, Billie Joe ha pubblicato un suo scatto sul palco e questa scritta, essenziale ma così vera che non ricambiarlo dello stesso amore sarebbe impossibile. Dopo il Pala Alpitour di Torino la band è stata a Firenze, Bologna ed infine Milano, per una quattro giorni di duro punk, registrando sold out annunciati da mesi e regalando un gran bello spettacolo!

Ad Assago il Forum comincia a popolarsi già dal tardo pomeriggio, con un’apertura dei cancelli prevista alle 18 e pubblico in coda, nonostante il freddo, già da ore. Una platea trasversale e inter generazionale popola spalti e tribune del palazzetto, c’è chi ha iniziato ad ascoltare il punk di Berkley con Dookie a 15 anni e ora ne ha più del doppio, c’è anche chi, molto più giovane, conosce solo le ultime hit dell’appena uscito Revolution Radio e sui grandi classici della band salta e poga alla grande, biascicando poco le parole.

Ma alle 20.30, dopo l’opening de The Interrupters e la tripletta di tre grandi intro (Bohemian Rapsody, Blitzkrieg Pop dei Ramones e l’omaggio a Morricone con il tema de Il Buono, il Brutto e il Cattivo di Sergio Leone) fanno finalmente il loro ingresso sul palco Billie Joe Armostrong, Mike Dirnt , Tré Cool (e Jason White)!

Un palco essenziale, senza schermi ma con tantissime luci e – si vedrà poi nel corso del concerto – popolato da macchine del fumo e del fuoco, che scalderanno non poco l’atmosfera nel corso di quasi tre ore di live. Si parte con Know Your Enemy, a cui seguono Bang Bang e Revolution Radio, uno sparo annuncia il cambio della scritta con il nome della band e si torna indietro nel tempo, sulle note di Holiday e Boulevard of Broken Dreams. Proprio sui primi pezzi Bill chiama sul palco dalla platea una fan a cantare con lui: assoli canori che animano ancor di più la festa on stage, con sogni che diventano realtà. Anche su Longview si improvvisa un duetto con una ragazza trascinata in scena dalle prime file: lei porge a Bill una maschera da cavallo, lui sta al gioco e si continua a cantare.

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Non mancano poi momenti di riflessione e di denuncia: su Revolution Radio il grido NO TRUMP e NO RACISM echeggia forte e genera applausi; sulle note di 2000 Light Years Away Billie ricorda la moglie, mentre su Christie Road, ringrazia la mamma, che a 10 anni gli regalò la sua prima chitarra, che lui continua a suonare, in ogni concerto.
Lo spettacolo non ha un minuto di arresto e ad accompagnarlo nella cover di Knowledge sale un’altra fan, chitarrista anche lei che con ampie spennellate rock e una presenza scenica che pochi si sarebbero aspettati, si guadagna in regalo lo strumento di Billie!

Nella setlist si continua intanto a tornare agli anni ‘90 e 2000, con Basket Case, She e When I Come Around, insieme ad American Idiot (non mancano Are We The Waiting e St. Jimmy), toccando Kerplunk, Nimrod (Scattered, Hitchin’ a Ride o King for a Day), e anche Warning con Minority.

Prima dei due encore, omaggio ai Rolling Stones con Satisfaction, e ai Beatles con Hey Jude. La remise è tutta punk e accesa con American Idiot e Jesus of Suburbia e quando sembra finito lo spettacolo, Billie rientra solo sul palco per regalare Ordinary World e la poetica Good Riddance (o meglio nota come Time of Your Life).

Ora sì che è davvero finita, il tuffo nell’adolescenza di una sera è stato grandioso e per riviverla l’appuntamento in Italia con i Green Day sono quest’estate: il prossimo 14 giugno apriranno il Lucca Summer Festival insieme ai Rancid, e poi il 15 giugno all’Autodromo Nazionale di Monza per gli I-Days Festival – biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/greenday2017
Stay punk!

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GREEN DAY – scaletta concerto Milano – 14 Gennaio 2017

Know Your Enemy
Bang Bang
Revolution Radio
Holiday
Letterbomb
Boulevard of Broken Dreams
Longview
Youngblood
2000 Light Years Away
Hitchin’ a Ride
When I Come Around
Christie Road
Burnout
Scattered
Minority
Are We the Waiting
St. Jimmy
Knowledge (Operation Ivy cover)
Basket Case
She
King for a Day
Shout / (I Can’t Get No) Satisfaction / Hey Jude
Still Breathing
Forever Now

Encore:
American Idiot
Jesus of Suburbia

Encore 2:
Ordinary World
Good Riddance (Time of Your Life)

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