FRANCESCO GABBANI padrone del palco nel Castello di Grazzano Visconti

A volte la prima impressione è quella sbagliata. Questo è successo a me con Francesco Gabbani, trentaquattrenne carrarese, doppio trionfatore del Festival di Sanremo, prima tra i giovani poi tra i big e numero uno delle classifiche di vendita con il suo ultimo lavoro Magellano.

Proprio in quel di Sanremo, mio terra natia, incontrai per la prima volta il cantante e cantautore toscano durante l’edizione di due anni fa della rassegna canora. Era l’anno della prima vittoria con la canzone Amen, che a me devo dire non fa impazzire, ed incrociai Gabbani per le caotiche vie della città dei fiori, il giorno della finale dei big, proprio la mattina successiva al suo trionfo tra i giovani. Mi parve una persona molto chiusa, quasi spocchiosa e sfuggente, nonostante il grande interesse suscitato nel pubblico e susseguenti attenzioni dei nuovi fans. Non a caso quest’anno, quando si esibì per la prima volta sul palco dell’Ariston, fui molto prevenuto nel primo ascolto di Occidentali’s Karma. Come detto mi sbagliavo perché Francesco è davvero tutt’altro, e la canzone vincitrice si Sanremo 2017 ne è stata la dimostrazione, ricredendo gli scettici e conquistando la critica. Certo ci sono anche gli haters ma la loro presenza si accompagna sempre ad un successo altrimenti la loro esistenza non avrebbe senso.

Il 19 giugno è quindi partito da Verona l’attesissimo tour live di “Magellano”, e non avendo potuto assistere alla data al Carroponte, decido in una domenica di luglio di recarmi in quel di Grazzana Visconti in provincia di Piacenza dove, in uno splendido borgo medioevale, è prevista l’ennesimo concerto di questa calda estate.
Il luogo è davvero magico, di una bellezza fiabesca che ti fa chiedere se sei realmente ancora in Italia o se sei stato trasportato in uno dei romanzi di J.K Rowling. Tra negozi a tema Harry Potter e piatti di affettati piacentini e gnocco fritto attendo con curiosità l’esibizione di Gabbani che puntualissimo alle 21.30 sale sul palco davanti ad un parterre totalmente esaurito.

La scaletta si apre proprio con la canzone che da il nome ad album e tour. Francesco entra sulla scena tra il tripudio generale, con un tamburo stile Imagine Dragons che ricorda comunque le sue origini di batterista, e viene seguita da Software, un altro testo ironico sulla nostra società dove un piccolo programma informatico è la soluzione rapida a tutti i nostri problemi.

E sono proprio problemi di natura microfonica a dover costringere Gabbani ad interrompere lo show. Forse alcune interferenze radio fanno spesso saltare il “gelato” di Francesco, e per evitare il protrarsi del disturbo, si sceglie la via della sospensione. Pochi minuti di attesa e si riprende alla grande con il singolo del momento “Tra le granite e le granate” che un sempre sorridente Gabbani, nonostante l’imbarazzo notevole per ciò che è accaduto, dedica a tutti con l’augurio di una buona estate.

Clicca qui per vedere le foto di Francesco Gabbani a Grazzano Visconti (o sfoglia la gallery qui sotto).

Nonostante un palco non grandissimo il cantante toscano non disdegna la sua solita mobilità che spesso lo accostano molto sembrare un molleggiato di cui parleremo dopo. Su “Per una vita o altre cento” Gabbani imbraccia per la prima volta la chitarra, iniziando con un solo guitar al quale poi si unisce tutta la bravissima band (Davide Cipollini chitarra, Lorenzo Bertalloni tastiere, Giacomo Spagnoli, Filippo Gabbani batteria).

Dopo “In Equilibrio” e “La Strada”, è il momento del tormentone di questo 2017, “Occidentali’s Karma” trionfatrice del Festival e rappresentante italiana all’Eurovision Song Contest 2017. Un boato accompagna le prime note e subito tutta la platea abbandona le proprie sedute per alzarsi e prepararsi per la danza insieme al suo beniamino. C’è però da segnalare, come purtroppo troppo spesso si vede ultimamente, che sono più gli schermi dei telefoni accesi che le mani che si muovo al ritmo de “la scimmia nuda balla…” ed è un peccato vedere che è ormai più fondamentale per il pubblico tornare a casa con un souvenir virtuale di un concerto piuttosto che viverlo e portar con se un ricordo emozionale interiore.

La serata scorre liscia e si arriva al primo momento cover che Gabbani dedica al suo mentore artistico, quell’Adriano Celentano per il quale Francesco ha ne 2016 scritto la canzone “Il bambino col fucile”. Sulle note di “Susanna”, brano che presentato nella serata cover del Festival, si ha nuovamente un generale ballo sulla sedia che porta la serata verso una parte morbida della scaletta. La band abbandona il palco e Gabbani rimane solo al pianoforte, momento che esalta le sue doti di polistrumentista. Amore per la musica ereditato dai genitori, titolari di un negozio di strumenti musicali, dove Francesco ha iniziato a suonare i primi tamburi, lasciando poi la specialità al fratello Filippo ora batterista della band e coautore dei testi. “Immenso” e “Maledetto Amore” sono due pezzi romantici che precedono una divertente canzone che Gabbani introduce sempre al piano, e dedicata ai tutti i deejay, famosi per la frase “stasera suono al…” ma come recita anche il titolo “I Dischi non si suonano” e su questo penso saremo tutti d’accordo.

Dopo la canzone trionfatrice di Sanremo Giovani 2016 “Amen”, arriva la seconda cover dedicata ad un’altra icona della musica italiana , quell’Enzo Jannacci che ha lasciato molto alle ultime generazioni musicali e spesso ritorna sul palco con i suoi fantastici ed ironici pezzi. “Vengo anch’io”, con un bellissimo arrangiamento porta la serata verso la conclusione di una scaletta lunghissima per un’ora e mezza di live senza soste per il cantautore toscano.

Sono le 23 e 15 passate e dopo due bis il pubblico non ne vuole proprio sapere di andare via. Così Gabbani e la band tornano fuori per il bis del bis e cioè una nuova esecuzione di Occidentali’s Karma, dove questa volta Francesco scende tra il suo pubblico passando il microfono tra le prime file nel tripudio generale.

In conclusione può essere un genere non adorato da tutti, può sembrare un personaggio costruito dalla tv per essere gettato in pasto al blocco medio dei fruitori di musica (per altro molto giovani) ma questo penso sia solo un’apparenza sopra la sostanza di un grande artista, che sul palco non sbaglia un nota, preciso come se si stesse ascoltando un cd ma allo stesso tempo partecipe e comunicativo, sorridente, disponibile (nonostante il tour sia fuori da più di un mese con date ovunque) e soprattutto musicista vero, che magari non farà sold out (veri o presunti) al Forum o nelle grandi arene ma che porta insieme alla sua band professionalità e talento, cosa rara nel panorama musicale italiani, big esclusi ovviamente.

Queste le date aggiornate del Magellano Tour:

Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/gabbani2017

28 luglio PALERMO, Teatro di Verdura
29 luglio ZAFFERANA ETNEA (CT), Anfiteatro Falcone e Borsellino
02 agosto PESCARA, Teatro Monumento D’Annunzio
03 agosto TREVISO, Festival Suoni di Marca
05 agosto TRENTO, Piazza Fiera (Trento Summer festival)
09 agosto MARINA DI ALASSIO (SV), Porto Turistico Luca Ferrari (Riviera Music Festival)
10 agosto FORTE DEI MARMI (LU), Villa Bertelli
11 agosto FORTE DEI MARMI (LU), Villa Bertelli– SOLD OUT
12 agosto PORTO FERRAIO (LI), Calata Buccari
15 agosto CABRAS (OR), (Dromos Festival) Piazza Stagno
16 agosto PORTO ROTONDO (OT), Porto Rotondo Festival, Teatro Mario Ceroli
18 agosto LECCE, Piazza Libertini
19 agosto CAULONIA MARINA (RC), Piazza Bottari
20 agosto MARINA DI NOVA SIRI (MT), Piazza Prova d’orchestra
22 agosto ORBETELLO (GR), Piazza Marinai D’Italia
25 agosto CASTAGNOLE delle LANZE (AT), Piazza San Bartolomeo (Festival “Contro”)
26 agosto TRESCONE BALNEARIO (BG), Bum Bum Festival
31 agosto SPOLETO (PG), Piazza Duomo
02 settembre LANGHIRANO (PR), Festival del Prosciutto di Parma,
05 settembre VICENZA, piazza dei Signori
07 settembre SANREMO (IM), Teatro Ariston
09 settembre NAPOLI, Arenile di Bagnoli. Opening Act: Hugolini
17 settembre BOLOGNA, Festa dell’Unità Parco Nord
22 settembre SAN VITO LO CAPO (TP), Piazza Santuario (Cous Cous Fest 2017)
Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/gabbani2017

FRANCESCO GABBANI – Scaletta concerto di Grazzana Visconti

Magellano
Software
Tra le granite e le granate
Per una vita o per altre cento
In equilibrio
La strada
Occidentali’s Karma
A Moment Of Silence
Clandestino
Eternamente ora
Susanna (Adriano Celentano cover)
Immenso (Acustica)
Maledetto amore (Acustica)
I dischi non si suonano
Spogliarmi
Amen
Vengo anch’io. No, tu no (Enzo Jannacci cover)
La mia versione dei ricordi
Il vento si alzerà
– – – – – – – – – – –
Foglie al gelo
Pachidermi e pappagalli
– – – – – – – – – – –
Occidentali’s Karma

Tags

About the author

Roberto Finizio

Roberto Finizio

Twitter Website

Il percorso di Roberto Finizio si sviluppa sotto una nuova luce a partire dal 2009, anno in cui passa dal praticare la fotografia come passione al farla diventare una professione. Dopo gli studi per affinare le proprie conoscenze tecniche, decide quindi di unire tra loro i suoi più grandi interessi: la musica ed il teatro. È così che inizialmente si dedica alla fotografia live, attività che gli permette di catturare con la sua Canon alcuni tra i più grandi artisti del panorama italiano ed internazionale. Col tempo sceglie tuttavia di ampliare i propri orizzonti, ed inizia così a lavorare anche nel settore sportivo ed in quello pubblicitario come fotografo di still life.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.