FOO FIGHTERS e Rockin1000: il racconto del concerto di Cesena

Il simil flashmob più chiacchierato degli ultimi mesi, l’ormai celeberrimo #rockin’1000, ha raggiunto il suo fine: convincere i Foo Fighters a suonare nella “piccola” Cesena. Impresa non da poco se consideriamo dov’è arrivata oggi la band di Dave Grohl in quanto a popolarità. Un tour europeo alle porte da 10 date, tutte sold out, in palazzetti dalla capienza media di 20000 persone.

A tour ormai alle porte, e a vendite chiuse da tempo, arriva appena tredici giorni fa la notizia della data di Cesena, la data “zero” del tour europeo in partenza il prossimo 5 Novembre dallo Ziggo Dome di Amsterdam, per ritornare il 13 e 14 Novembre in Italia per due attesissimi shows a Bologna e Torino.

Una deviazione di percorso non di poco conto rispetto ai piani originali, ma come potevano i Foo Fighters non accettare un invito del genere?

Essere a Cesena stasera è un privilegio, in un palazzetto dalla capienza di appena 3000 persone, una venue che non è niente di più che la palestra dove giocate a calcetto di sera con gli amici. Cesena è stata la dimostrazione che con la buona volontà e un’organizzazione mirata si può realizzare qualsiasi sogno, la teoria dei sei gradi di separazione va oggi rivista, siamo tutti potenzialmente interconnessi a distanza di un click.

Gli interrogativi sono molteplici. Cosa combineranno Dave Grohl e soci per rendere definitivamente indimenticabile un evento di questa portata?

Le luci del Carisport si spengono alle ore 20.35. I tecnici di palco rimuovono il telo protettivo del bellissimo trono di chitarre mentre i Foo Fighters irrompono sul palco tra il delirio delle 3000 anime presenti. Dave non ha ancora recuperato dall’infortunio alla gamba occorsogli la scorsa estate durante il live di Stoccolma e non si muoverà dal suo trono per tutto il concerto, particolare che non influirà minimamente sulla loro inarrivabile performance di questa sera.

rockin1000-foofighters

L’atmosfera è quella di un party tra amici, da ballo del liceo. Dave e il resto dei Foo Fighters stanno sul palco ma sono loro stessi degli invitati alla festa e durante la serata ripeterà più volte:

“This is not a concert, this is a fucking party!”

L’inizio non poteva che essere affidato a “Learn to fly”, il simbolo di questo evento, la canzone che i ragazzi del #rockin’1000 hanno suonato all’unisono per convincere i Foo Fighters ad essere qui stasera.
La successiva “All my life” mette a dura prova le articolazioni del pubblico posizionato a ridosso della transenna, coinvolto in un pogo che si  protrarrà sino alla fine della rocciosa “The Pretender”, passando per i super classici “Times like these” e “Breakout”, e la nuova “Something for nothing”.

Arriva finalmente una pausa durante la quale posso controllare lo stato di salute dei miei menischi, utilizzata da Dave per ringraziare gli organizzatori del #rockin’1000 e tutti i partecipanti. Le sue parole sono cariche di emozione: Tonight, I know, that you know, we’re here for a very special reason. Fuckin, thank you. Let me tell you, this has never happened before. This is like the revolution”

Ha ragione Dave, questa sera chiamato dal pubblico a più riprese con un più italico “Davide”, ciò che è successo è stato per davvero rivoluzionario. Gli occhi dell’intero mondo sono stasera puntati su Cesena, per un evento che non ha precedenti nella storia della musica. Dave prosegue così: We had to come, You trapped us, we had to come. I hope you do the same thing for U2, Pearl Jam, Soundgarden, Rage Against the Machine, do it for all rock bands. And if they say no, you know what you say? Vaffanculo!”

Con la promessa di suonare pezzi estratti da tutti gli album della loro discografia parte una slow version del classico “Big me” seguita da “Congregation” e da una delle perle assolute, a mio personale giudizio, della loro discografia recente, la bellissima “Walk”.
A questo punto saltano letteralmente gli stilemi  del classico concerto rock e il tutto si tramuta in un gioioso party. Dave ci presenta i restanti Foo Fighters lanciandosi insieme ai suoi compagni d’avventura in un mash-up che vedrà eseguite, sebbene solo per brevi scampoli, le seguenti cover:

Tom Sawyer / Another One Bites The Dust / God Save The Queen / Radio GaGa / Miss You

Dopo un salto nel passato di un decennio, con l’esecuzione di “Cold day in the sun” arriviamo al momento che tutti i presenti si aspettavano. Grohl cerca tra il pubblico Fabio Zaffagnini, la mente organizzativa del #rockin’1000, per dedicargli una sentita versione di “My hero” al termine della quale Fabio viene spinto da Grohl e dal pubblico presente a salire sul palco del Carisport. Visibilmente emozionato Fabio conquista il centro dello stage e a questo punto Dave si alza per la prima volta dal suo trono per lasciargli il posto e tributargli così il sacrosanto riconoscimento che egli merita.

Le sorprese non sono finite qui: Pat e Dave notano un ragazzo con la cresta moicana tra il pubblico e lo invitano ad unirsi a loro sul palco. Il ragazzo è un batterista e si sistemerà dietro alla batteria di Taylor per lanciarsi insieme alla band nel classico dei Queen “Under pressure”, cavandosela alla grande!

L’atmosfera da rock party continua con la successiva “Miss you”, direttamente dal repertorio Rolling Stones, prima di riprendere in mano le redini del loro concerto tipo, sparando in sequenza alcuni cavalli di battaglia del repertorio Foo tra i quali “Best of you” e “These days”. “Monkey wrench” ci porta dritti all’epilogo di serata ed “Everlong” chiuderà un concerto storico consegnando ai posteri una leggenda e ai presenti il ricordo da tramandare a figli e nipoti.

Cesena è stata all’altezza delle aspettative. Pur non essendo romagnolo mi sento orgoglioso, come se fossi nato da quelle parti. Grazie Fabio Zaffagnini, grazie popolo di Cesena. Stasera abbiamo tutti una nuova consapevolezza.

FOO FIGHTERS – Scaletta 3 Novembre 2015 – Cesena

Learn to Fly
All My Life
Times Like These
Breakout
Something From Nothing
The Pretender
Big Me
Congregation
Walk
Tom Sawyer/Another One Bites The Dust/God Save The Queen/MTV Theme Song/Radio GaGa/Miss You
Cold Day in the Sun
My Hero
Under Pressure
Miss You (The Rolling Stones cover)
Best of You
I’ll Stick Around
These Days
This Is a Call
In the Flesh? (Pink Floyd cover)
Skin and Bones
Monkey Wrench
Everlong

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