Finisce il tour di COLAPESCE: fotogallery e reportage del concerto di Milano

Articolo di Stefania Clerici – foto di Oriana Spadaro

Una stagione ricca di soddisfazioni quella di Colapesce, che chiude il suo tour 2018 con un ultimo concerto in Italia a Milano ai Magazzini Generali con una setlist ricca di ospiti del cuore.
Si inizia poco dopo le 22 e sotto al palco del club milanese, riaperto da poco dopo una chiusura inaspettata di qualche settimana fa che aveva fatto annullare ai Marlene la loro serata speciale de Il doppio (che sarà recuperata il prossimo 20 ottobre). Il club è gremito e il pubblico al salire sul palco del cantautore siciliano, al secolo Lorenzo Urciullo, esplode in un boato di gioia.

La setlist è molto simile a quella delle scorse date del tour, che con Rockon abbiamo visto lo scorso agosto in forma ridotta al Todays Festival: si parte con “Pantalica”, per infilare “Ti attraverso” e “Vasco da Gama”. Su “Totale” fa il suo ingresso per un’esecuzione in doppietta il primo ospite della serata, Francesco Di Bella, con cui Colapesce canta anche una seconda canzone, ricordando gli esordi insieme di qualche anno fa nei piccoli club della loro Sicilia.

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Arrivano “Reale” ed “Egomostro” ed ecco che sull’assolo di trombe di “Maometto a Milano” sale sul palco il fiato di Roy Paci, per un’acid session che va a concludere il pezzo. Gli ospiti della serata non sono finiti perchè con un piccolo cambio di scaletta ecco che anche Rachele Bastreghi ci regala una doppietta con Colapesce e le sue “Satellite” e “Segnali di vita”. Nel duetto di quest’ultimo pezzo di Battiato la complicità artistica dei due è delicata e bella: emerge tutto il significato di un pezzo degli anni ‘80 tanto attuale ed intenso anche oggi che tanto Colapesce quanto la Bastreghi “sentono” loro.

Il live continua con “Sospesi” e “Restiamo in casa”, per poi presentare sul palco l’ultimo ospite previsto Andrea Appino degli Zen Circus che celebra un duetto “Il fuoco in una stanza” che trascina tutto il pubblico a cantare a squarciagola.
Il momento degli ospiti viene poi prolungato con l’ingresso di Roy Paci e la sua fantastica tromba che intona l’intro de La canzone dell’amore perduto di De Andrè, cantata poi in duetto da Colapesce e Appino, seguiti in coro dall’intera folla dei Magazzini.
La chiusura della serata vede risalire poi tutta la band che ha accompagnato l’artista in quest’anno intenso di live con “Maledetti italiani”.

Ma la stagione dal vivo di Colapesce non si ferma a Milano perchè il cantautore siracusano è già partito per un mini tour europeo nei piccoli club tra Francia, Belgio, Germania e Gran Bretagna. Ritorni in Italia al momento non sono previsti, ma possiamo deliziare le nostre orecchie con il nuovo EP Compendio Infedele, uscito lo scorso 24 settembre che segna la chiusura formale di un bellissimo progetto. L’EP contiene: “La conversione di Gesualdo”, una rivisitazione di un canto tradizionale arabo, una versione di “Totale” remixata da Michele Canova, “Condividere”, uscito nel 2015 solo nella ristampa in vinile di “Egomostro”, le versioni demo e acerbe di “Decadenza e panna” e “Pantalica” e due cover: “Splendida giornata” di Vasco Rossi e “Exit music (for a film)” dei Radiohead. Buon ascolto!

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