BIFFY CLYRO + You Me At Six: foto, reportage e scaletta del concerto di Rimini

Articolo di Lorenzo Marchi | Foto di Matteo Scalet

Si arriva nei pressi di Bellaria/Igea Marina verso le ore 18, giusto il tempo di bere due Corone in compagnia dell’amico fotoreporter Matteo Scalet in riva al mare (che in tempi di crisi va bene vedere anche mezz’ora) nei pressi della sede del Bayfest (appuntamento ormai canonico di metà agosto per i nostalgici dell’Hc melodico), e poi è subito RiminiParkRock. C’è un aria di tranquillità ante-tramonto alle porte dei cancelli.

Ore 20. Il primo gruppo a far iniziare le danze sono gli italianissimi perugini Fast Animals and Slow Kids. Un complesso di giovani spensierati all’apparenza quanto tormentati al sentire i testi delle loro canzoni. ”Forse non è la felicità” è lo striscione che li accompagna sul palco e che sponsorizza il loro ultimo lavoro discografico datato 2017. Hanno influenze delle più disparate nel loro sound: una certa aggressività di un certo punk-rock (Rise against, A Wilhelm Scream), i testi e sofferenze dettate da indie italiano storico come Afterhours Verdena e Teatro degli Orrori, leggerezza melodica giovanile a tratti pop, un’attitudine grunge alla Pearl Jam.


Il frontman, Aimone Romizi, è in cerca di catturare attenzioni e affetto del pubblico, e tra un pezzo e l’altro, si destreggia tra incitamenti al fare casino, stage-dive, giochi teatrali e una folle scalata in cima alla torre del palco in compagnia delle sue Converse per guardare tutti dall’alto e per rischiare la vita; un gesto che simboleggia alla perfezione ed incarna il nome e l’essenza della band stessa, un’arrampicata folle degna di un animale veloce istintivo e rapido come una scimmia e con una spontanea fanciullesca ingenuità diventata sanguinante col passare degli anni appartenente ad un eterno solitario ragazzino.


Ore 21. I secondi a calcare il palco, davanti ad un migliaio abbondante di persone, sono i britannici You me at Six. Ancora poco conosciuti credo dal pubblico italiano, stanno spopolando in giro per il mondo. Propongono un pop-rock fresco emotivo e frizzante, alla 30 seconds to Mars, Maroon5 o
Panic at the Disco!. Il leader indiscusso è il cantante, tanta bellezza acchiapparagazzine, una voce invidiabile e piacevolissima, un giubbottino di jeans 90’s degno del Bon Jovi che fu e tanto carisma. Anche lui come Romizi regala continui siparietti con il pubblico e con i fotografi presenti, incitando le ragazze a salire sulle spalle dei loro compagni con rigoroso accendino acceso in mano e rubando qualche reflex qua e là per scattare qualche pic da “showinsider”. Il loro set scorre via veloce regalando a tutti leggerezza e positività.


Ore 22. E’ giunta l’ora degli stregoni folletti scozzesi, Biffy “Fuckin’ ” Clyro. Subito l’atmosfera si fa simile ad un algida brughiera dell’Ayrshire abitata da streghe e fantasmi, grazie ad una femminea intro dal retrogusto celtico ed al sapiente uso di luci e macchina del fumo. Come in un’apparizione sovrannaturale, ecco i Tre. Rigorosamente a petto nudo, come recita loro tradizione e consuetudine, fanno immediatamente esplodere la potenza emozionale della loro musica. Il cantante Simon Neil, androgino essere incantato amore platonico di milioni di ragazze in giro per il pianeta Terra che mi ricorda nelle movenze un misto tra Kurt Cobain, Davey Havoek degli A.F.I. e Patti Smith e che farebbe dubitare della propria eterosessualità anche Vin Diesel, sembra ispirato e generoso come sempre. Un ottimo impatto sonoro e continui interessanti giochi di luce accompagno i Tre nella loro cavalcata tra la loro discografia, pescando per lo più dagli ultimi 4 lavori (Puzzle, Only Revolutions, Opposites, Ellipsis).

Sembrano inoltre divertirsi molto a variare con estrema velocità dai brani più rabbiosi e rockettari di repertorio alle ballate lente e strappalacrime, il che crea un piacevole effetto storming emotivo all’interno del parco. I fans sembrano decisamente apprezzare l’energia scaturita dalla band scozzese, e si lanciano in circle-pit durante gli accessi d’ira quanto a sing-along durante le carezze, come ad esempio la struggente “God and Satan”. Uno show di un’ora e mezza circa degno della fama e del successo che Biffy Clyro si sono costruiti passo dopo passo nella loro carriera.

Clicca qui per vedere le foto di BIFFY CLYRO + You Me At Six + Fast Animals and Slow Kids a Rimini (o sfoglia la gallery qui sotto).

BIFFY CLYRO – Scaletta Rimini – 18 Luglio 2017

Wolves of winter
Living is a problem
Sounds like a ballon
Biblical
57
Who’s got a match?
Bubbles
All the Way down
Black chandelier
That golden rule
Re-arrange
Medicine
Different People
Mountains
9/15ths
Animal Style
Many of horror
God and Satan
Stingin’belle

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