BAYFEST 2017: fotogallery, scaletta e reportage del Day 3 – 15 Agosto

Articolo di Alberto Cristofolini | Foto di Matteo Scalet

È Ferragosto, il BayFest è al suo ultimo giorno e il Parco Pavese è colmo di punk rockers. A sciogliere le gambe ci pensa un trittico tutto italiano: Lineout (punk rock, Milano dal 2012), Cattive Abitudini (ex Peter Punk, Treviso dal 2004) e Vanilla Sky (pop/punk,emo, Roma dal 2002).

Poi arrivano gli americani Ignite, da Orange County,California, vero e proprio feudo del punk rock. Impegnati politicamente, velocissimi e compattissimi per tre quarti d’ora intrattengono la folla con anthems cantati alla perfezione ed eseguiti con rara maestria. Bono darebbe un braccio per riuscire a cantare “Sunday bloody Sunday” come la canta Zoli. Riservano un piccolo spazio ai ragazzi di Sea Shepard poi ricominciano a darci dentro come non mai, ringraziano, salutano e vanno via. Da rimanere senza fiato.

Alle otto e mezza è poi il turno degli  Anti Flag da Pittsburgh, Pennsylvania. La band è da sempre impegnata in cause animaliste, ambientali e anti-imperialiste e sul palco non si risparmia. Non stanno fermi un attimo – i salti del bassista sono ormai leggendari – ma nonostante ciò non sbagliano una nota, non concedono una sbavatura, risvegliano non solo le coscienze ma anche i morti.

Siamo quasi alla fine, dopo tanti, troppi anni torna in Italia una delle bands più sottostimate della scena, i californiani Face To Face. Inizialmente vengono accolti in modo tiepido dal pubblico del BayFest ma al gruppo  basta una manciata di canzoni per coinvolgere ragazzi e ragazze (forse ancora stremati dal set degli Anti Flag). Suonano meravigliosamente, i ritornelli sono super catchy e i cori rasentano la perfezione: la più bella sorpresa del festival.

A chiudere il Bayfest, attesissimi, salgono sul palco i Rise Against. A differenza delle altre bands il set dei quattro di Chicago è contraddistinto dalla presenza di schermi e “trespoli” che stonano un po’ con lo spirito punk rock del festival, a mio parere. La band tiene bene il palco per un’ora e mezza circa anche se il suono risulta un po’ troppo pastoso e confuso.

Quest’anno il Bayfest ha notevolmente alzato l’asticella, siamo curiosi di vedere come  i ragazzi riusciranno a superarsi nella prossima edizione. Siamo fiduciosi, ci si vede l’anno prossimo.

Clicca qui per vedere le foto del Bay Fest – Day 3 di Rimini (o sfoglia la gallery qui sotto).

Ignite – scaletta del concerto di Rimini

Poverty for All
Veteran
This Is a War
Let It Burn
Know Your History
My Judgement Day
Embrace
Run
In My Time
Screaming for Change (Uniform Choice cover)
By My Side
Who Sold Out Now?
Nothing Can Stop Me
A Place Called Home
Sunday Bloody Sunday (U2 cover)
Fear Is Our Tradition
Live for Better Days
Bleeding

Anti Flag – scaletta del concerto al Bay Fest

The Press Corpse
Cities Burn
Fabled World
Fuck Police Brutality
Turncoat
All of the Poison, All of the Pain
This Machine Kills Fascists
1 Trillion Dollar$
Broken Bones
This Is the End (For You My Friend)
Die for the Government
Tubthumping (Chumbawamba cover)
Brandenburg Gate
Power to the Peaceful

Face to face – scaletta del concerto al Bay Fest

You’ve Done Nothing
Bent but Not Broken
You Lied
Ordinary
Walk the Walk
Blind
I Won’t Say I’m Sorry
Complicated
Bill of Goods
A-OK
I Want
Velocity
Double Crossed
It’s Not Over
I’m Trying
Disconnected

Rise Against – scaletta del concerto di Rimini

Re-Education (Through Labor)
The Good Left Undone
Satellite
The Violence
Like the Angel
Collapse (Post-Amerika)
Give It All
Welcome to the Breakdown
Survive
Ready to Fall

Acoustic
Swing Life Away
People Live Here
Hero of War

Wolves
Blood-Red, White & Blue
Make It Stop (September’s Children)
Savior

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