ANGEL OLSEN: reportage del concerto di Milano

Non è ancora l’inizio dell’estate, ma i calori ci sono tutti: alle 22.15 alla Salumeria della Musica di Milano, in totale sold out, siamo sulle temperature più elevate che si possano immaginare, in una serata pre-ponte in cui la città sta svuotandosi, il piccolo club di via Ripamonti si riempie, per ospitare il live di Angel Olsen, cantautrice americana from St. Louis, ora in tour europeo con il suo ultimo lavoro in studio, My Woman, uscito nove mesi fa, e che l’ha fatta notare non solo al pubblico più attento, ma anche ai gruppi della scena rock: di questi giorni l’annuncio che Angel sarà l’opener degli Arcade Fire, in Italia i prossimi 17 e 18 luglio a Milano e Firenze.

Il concerto parte delicato con  Heart Shaped Face, Angel ha una voce perfetta, di contorno la sua band la accompagna sulle note indie rock di Shut Up Kiss Me e Not Gonna Kill You, dando anche supporto negli assoli di chitarre di  Sister e nelle melodie tutte costruite intorno al basso di Woman.

La Olsen è un’artista che ha lasciato alle spalle l’etichetta di folk woman depressa e triste per lasciare spazio alla sua femminilità e professionalità. Manifesto di questo cambiamento è proprio My Woman, in cui rock classico, misto a ballad e pezzi più spinti con digressioni pop dimostrano quanto lavoro sia stato fatto rispetto a Burn Your Fire for No Witness, di cui in serata riusciamo ad ascoltare Unfucktheworld e Windows.

Un live di un’ora e mezza che vale almeno 2 kg in meno, ma 1000 grammi in più di felicità: sudatissimi ma carichissimi la serata si conclude tra le altre sulle note spoglie e nude di Acrobat: come scherzosamente la Olsen ha proposto sul palco ci si vorrebbe buttare tutti quanti in piscina, visto il caldo disarmante della serata. Eppure un pool party dopo un live così delicato e spensierato guasterebbe davvero l’atmosfera sognante che Angel è riuscita a creare.

Una piacevolissima scoperta d’inizio estate che non possiamo non aspettare di nuovo nei prossimi mesi, ci augiriamo su palchi più importanti. Fortunati quelli che al Primavera Sound di Barcellona l’hanno rivista on stage!

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Stefania Clerici

Stefania Clerici

Milanese, classe 1983, appassionata di musica, cinema, viaggi e food, sono una web editor e social media specialist. Amo il rock in tutte le sue forme, i gatti –i miei due in particolare-, fotografare il cibo che mangio e perdermi per le vie delle città che non conosco. Bulimica di serie tv, collezionatrice di scarpe e borse, nelle quali non manca mai il taccuino, la penna e l’immancabile iPhone. “Cosa farò da grande?” Ancora me lo chiedo. Intanto scrivo e cerco di crescere bene, a poco pane e tanta musica. Puoi chiedermi di tutto e ti darò la risposta che cerchi, tranne alla domanda: “qual è il tuo artista preferito?”.

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