2CELLOS: reportage del concerto di Roma

foto di Simone di Luca

Dopo l’esibizione la sera prima a Piazza del Popolo in occasione del Wind Summer Festival, il 26 giugno i 2Cellos sono approdati al Foro Italico di Roma per la rassegna estiva “Il Centrale Live”.
Tanti gli accorsi all’evento, che hanno assistito con attenzione e ammirazione anche all’intensa esibizione del pianista Remo Anzovino in apertura.

Il palco del Foro Italico è grande, allestito per ospitare oltre a Stjepan Hauser e Luka Sulic anche la String Orchestra, ensemble di 12 solisti provenienti da Zagabria (violini, viole, contrabbasso e una tastiera) e l’inseparabile Dusan Kranjc (batterista).
Come di consueto, l’evento si divide in due parti: una più intima, l’altra più energica e adrenalinica.

Si comincia con un classico, ‘Tittles’, tratto dall’album “Chariots Of Fire” di Vangelis e si prosegue con un pezzo «che ci piacerebbe suonare col kilt, ma siamo seduti e forse non è il caso» – ‘Braveheart – theme song’.
L’atmosfera è raccolta, e uno dopo l’altro si susseguono i temi principali de “Il Padrino”, “The Rainman”, “Love Story”, “Titanic”, “Il Gladiatore” e “Game Of Thrones”.
Le colonne sonore rivisitate dal duo ed eseguite col supporto di grandi musicisti sono molto sentite dal pubblico: c’è uno strano silenzio al Foro Italico, una dedizione rispettosa che si interrompe solo per gli applausi al termine di ogni esecuzione.
Come anticipato a inizio serata, alcuni tra quelli eseguiti sono i brani che compongono il nuovo disco del duo, che tra qualche battuta ormai consumata (il «Buonasera» di rito, ripetuto più volte e con fare ammiccante da Stjepan) e la voglia di non snaturare totalmente la propria arte proprio col supporto della String Orchestra, cercano di portare in scena uno spettacolo più imponente, ma che poco ha a che fare con i cavalli di battaglia che li hanno portati alla ribalta.

Lo spettacolo è arricchito da dei visual, che riempiono lo sfondo del palco ma non rendono giustizia al resto dello spettacolo; molto interessante, invece, il gioco di luci studiato apposta per movimentare ed enfatizzare al massimo le melodie dei brani.

La seconda e tanto attesa parte del concerto inizia con ‘Smooth Criminal’ (Michael Jackson) e prosegue con ‘Thunderstruck’ degli AcDc e ‘Smells Like Teen Spirit’ dei Nirvana.

Con ‘You shock me all night long’ e ‘Highway To Hell’ (AcDc) il pubblico della platea si alza e corre sotto palco, per ballare e cantare a squarciagola: è fatta, il momento più alto della serata è arrivato e da qui solo ancora pochi brani terranno carico d’adrenalina il pubblico – ‘(I can’t get no) Satisfaction’ dei The Rolling Stones, ‘Back In Black’ degli AcDc, ‘Wake Me Up’ di Aviicii.
La chiusura della serata è affidata al tema principale di “Nuovo Cinema Paradiso”, con parole di stima per l’immensa figura musicale del Maestro Ennio Morricone.
Poche parole, qualche sorriso, e dopo i saluti di rito i 2Cellos con l’orchestra al seguito lasciano il palco.
La gente non demorde, resta ancora in piedi in attesa di un bis che non arriverà, e solo dopo un po’ e lentamente comincerà a defluire all’esterno del Foro Italico in una notte romana afosa ma che risplende della bellezza raffinata ed imponente della location dell’evento.

Che cosa è andato storto, se vogliamo criticare per forza qualcosa ai 2Cellos?
Stjepan e Luka sono due ragazzi giovani, ed ho avuto il piacere di assistere già a quattro loro concerti.
Ad ogni live si è ripetuto come uno schema l’approccio dei musicisti col pubblico, come se il loro unico divertimento non fosse più l’interazione ma l’atto stesso del suonare.
Mai come nell’evento al Foro Italico mi è parso quasi di notare una punta di dispiacere in Sulic, dovuta forse a ciò che loro vorrebbero dare al pubblico ma che il pubblico non è pronto a ricevere.
Parliamo di due violoncellisti che vengono da un ambiente classico e che hanno trovato una chiave originale per raggiungere la notorietà: l’esecuzione di brani rock reinterpretati grazie ai loro strumenti.

Per quanto siano due musicisti di grande talento e per quanto abbiano girato il mondo come protagonisti di lunghe ed intense tournée, anche le collaborazioni con un’orchestra svelano l’intento o il desiderio neanche tanto nascosto di far arrivare ad un altro livello di pubblico la musica classica.

Peccato che il pubblico li abbia scoperti con le cover degli AcDc, perché a tutto il resto ancora non è pronto – come non è pronto a riconoscere il talento reale dei due musicisti, che vorrei vedere alle prese con un disco di brani originali, senza reinterpretazioni.

2 CELLOS – tour 2017

29 giugno Pistoia, Piazza del Duomo – Pistoia Blues Festival
30 giugno Padova, Postepay Sound – Gran Teatro Geox
Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/2cellos2017

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